Pubblicato in: News

Incontri al Museo: conferenze sull’archeologia

Benedetta ColasantiBenedetta Colasanti 3 settimane fa
Fonte: Pixabay

Anche per l’anno 2018-2019, il Museo Archeologico Nazionale di Firenze (Palazzo della Crocetta) organizza una serie di conferenze con esperti per presentare al pubblico interessanti studi storici, archeologici e umanistici.

Gli appuntamenti

-> Il 2019 al Museo Archeologico comincia con Jessica Piccinini (Università di Vienna) con Querce, tuoni e colombe. Il santuario panellenico di Dodona, giovedì 10 gennaio alle 17.00.

-> La seconda conferenza dell’anno riguarda i Dialoghi etrusco-anatolici ed è tenuta da Fernando Gilotta (Università della Campania “L. Vanvitelli” – Napoli II), giovedì 31 gennaio alle 17.00.

-> Si prosegue giovedì 21 febbraio, sempre alle 17.00, con Alessandro Poggio (Scuola IMT Alti Studi di Lucca) e Il Mausoleo di Alicarnasso. Storia e contesto di una meraviglia del mondo antico.

-> Giovedì 14 marzo alle 17.00 è la volta di Fulvia Lo Schiavo (Soprintendente Archeologo) con Dal Lingotto «a pelle di bue» del Museo Archeologico di Firenze a oggi. Novità sulla circolazione del rame nel Mediterraneo.

-> Il mese di aprile si apre con la conferenza tenuta da Alessandra Giumlia-Mair (AGM Archeoanalisi, Merano), Policromia su metalli. Egitto, Micene, Roma… Cine, Giappone, Corea; giovedì 4 aprile alle 17.00.

-> Maria Cristina Guidotti (Museo Archeologico Nazionale di Firenze, “Museo Egizio”) presenterà invece Viaggio verso l’immortalità. Riti e usanze funerarie dell’antico Egitto; giovedì 18 aprile alle 17.00.

-> Giovedì 9 maggio alle 17.00, Sebastiano Soldi (Museo Archeologico Nazionale di Firenze) terrà la conferenza dedicata alle Nuove acquisizioni archeologiche nel Levante settentrionale. Il sito di Zincirli Hoyuk (Turchia), crocevia di Aramei, Luvii, Fenici e Assiri.

-> Il penultimo appuntamento riguarda gli Insediamenti fortificati d’altura nell’Etruria settentrionale. Il caso di Pietramarina (Carmignano), con Maria Chiara Bettini (Museo Archeologico Comunale “F. Nicosia”, Artimino); giovedì 30 maggio alle 17.00.

-> Si conclude giovedì 13 giugno alle 17.00 con Alexander Heinemann (Università di Tubingen) con La meglio gioventù? Uno skyphos a Tubingen, l’arrivo di Artemis Bendis in Attica e il culto della giovinezza nell’Atene postpericlea.

La storia del museo

-> Il Museo Archeologico Nazionale di Firenze è situato nel Palazzo della Crocetta (risalente al 1620) ed è stato aperto al pubblico nel 1870; raccoglie i migliori esiti degli scavi toscani ma anche laziali e umbri. Contiene in particolare importantissimi reperti etruschi e romani, una sezione egizia e vasi greci. La collezione trae origine da raccolte medicee e lorenesi mentre la sezione egizia è stata costituita a partire dalla prima metà dell’Ottocento grazie ad acquisizioni di Pietro Leopoldo di Toscana e attraverso una spedizione promossa dallo stesso granduca. Tra le opere principali conservate, la Chimera d’Arezzo, l’Arringatore, la Minerva di Arezzo, il Vaso François, il Sarcofago delle Amazzoni e i Bronzi della Meloria.

Le conferenze passate

-> Giovedì 20 settembre: G. Carlotta Cianferoni (Museo Archeologico Nazionale di Firenze, “Museo Etrusco”), Dal collezionismo mediceo alla nascita del Museo Archeologico di Firenze.

-> Giovedì 4 ottobre: Paola Buffola (Museum of Ancient Culture, Macquarie University, Syndney), Il restauro dei papiri del “Museo Egizio” di Firenze. Storie del passato e del presente.

-> Giovedì 25 ottobre: Maria Fancelli (Università di Firenze, Laboratorio Winckelmann), J.J. Winckelmann: un’autobiografia in lettere.

-> Giovedì 15 novembre: Francesca Romana Stasolla (Università di Roma 1 “La Sapienza”), Il sogno di un Papa: la città medievale di Leopoli-Cencelle.

-> Giovedì 6 dicembre: Fabrizio Vallelonga (Polo Museale della Toscana), Lo scavo della Cappella dei Minatori ad Allumiere (Roma). I Medici, i Chigi e l’impresa dell’allume.

-> Giovedì 20 dicembre: Claudia Noferi (Università di Firenze), Memorie dal Museo Archeologico di Firenze. Archeologia a Tuscania tra Ottocento e Novecento.

Etichette: