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La commedia che “lanciò Eduardo De Filippo” in prima nazionale

Mara MarchiMara Marchi 3 mesi fa
Fonte: sito Teatro Le Laudi

Il 1 novembre del 1980 Vittorio Paliotti scrive un articolo su ‘Il Mattino Illustrato’ dedicato alla drammaturga Paola Riccora, scomparsa nel 1976, intitolandolo ‘La donna che lanciò i De Filippo’. Nella quieta casa di via Carlo Poerio, un giorno del 1932, un giovane alto, magro, dal volto scavato, si presenta alla scrittrice. Si chiama Eduardo De Filippo e si porta appresso un fratello e una sorella, Peppino e Titina. Ma cosa vuole questo giovane attore dalla signora Riccora? “Voglio ‘na cummedia, donna Paola. Avete qualcosa nel cassetto?”.

Lo spettacolo

Sono stato io, io Giovannino”, in scena al Teatro Le Laudi l’8, 9 e 10 febbraio, per la regia di Vincenzo De Caro, è la commedia che Paola Riccora diede in lettura a Eduardo de Filippo e che narra le vicende meschine di una piccola famiglia della borghesia in lite con un parente povero, Giovannino appunto, cui si elargiscono vitto e alloggio ma si attribuiscono ogni sorta di malefatte. La drammaturgia viene ricordata anche per la versione filmica del 1937, che vide i De Filippo per la prima volta insieme anche sullo schermo con “Sono stato io!”, diretti da Raffaello Matarazzo.

Dopo il successo dello scorso anno con “Fine mese”, prosegue il Progetto Riccora, che quest’anno vede il regista Vincenzo De Caro nel suo secondo lavoro, ‘La commedia che lanciò Eduardo’, presentando a Firenze per la prima volta la nascita di una compagnia teatrale con soli attori napoletani, con lo scopo di portare in scena non solo le commedie dell’autrice campana nella loro giusta dimensione, ma anche di altri autori di origine partenopea.

Chi era Paola Riccora?

Emilia Vaglio, in arte Paola Riccora, fu una commediografa di successo che, per oltre sessant’anni, scrisse per i maggiori attori e attrici del Novecento (per citarne alcuni, Eduardo De Filippo, Dina Galli, Raffaele Viviani, Ettore Petrolini, Paola Borboni). Dopo la sua morte, avvenuta il 26 febbraio 1976, fu incomprensibilmente dimenticata. Nel 2016 Mariagiovanna Grifi ha pubblicato il libro “Chiamatemi Paola Riccora. Come una signora dell’alta borghesia napoletana diventò commediografa di successo“, con lo scopo di riportare alla luce la vita e l’arte di una donna scrittrice del secolo scorso e, soprattutto, per restituirle il posto che merita nella storia del teatro italiano. Il lavoro di recupero della memoria storica è stato condiviso dal regista Vincenzo De Caro che dal 2018 ha iniziato un progetto di messinscena delle commedie dell’autrice.

-> Il 7 febbraio alle ore 17, al Teatro Le Laudi di Firenze, verrà presentato lo spettacolo “Sono stato io, io Giovannino”, riadattamento della commedia, e il libro di Mariagiovanna Grifi, dottore di ricerca in storia del teatro e sua diretta discendente, pubblicato dal ilmondodisuk. Insieme all’autrice intervengono Teresa Megale, docente di discipline dello spettacolo all’Università di Firenze, Vincenzo De Caro, regista teatrale, e gli attori della compagnia In Fabula (ingresso gratuito).

Info su:http://www.teatrolelaudi.it/

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