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Commedie, balletti e perfino thriller sociali: la nuova stagione del Teatro di Rifredi

Laura SciortinoLaura Sciortino 2 settimane fa
parodia della nuova mania collettiva per l’alta cucina.
"Chefs", Compagnia Yllana. Fonte: Ufficio Stampa

7 produzioni, 3 compagnie internazionali, 2 balletti, 7 spettacoli del nuovo teatro italiano, 7 spettacoli dei migliori artisti toscani, 6 domeniche per le famiglie: è questa la proposta della nuova stagione teatrale del Rifredi di Firenze, tra novità, riprese e scoperte.

Commedie, parodie e risate

Si parte con “Bruna è la notte” con Alessandro Riccio e il musicista Alberto Becucci (dal 30 ottobre all’11 novembre), spettacolo che inaugurerà questa nuova stagione teatrale. A dicembre, arriva “Chefs”(28-31 dicembre), un’esilarante parodia della nuova mania collettiva per l’alta cucina. Musica elettronica, mobili a cubo, luci spot, 15 anelli, 17 palle, 7 clave, disordine e un po’ di nostalgia anni ’90 ma soprattutto una voglia pazza di ricostruire il mondo a immagine dei loro sogni: “Popcorn” arriva dal 7 al 9 dicembre.

Gli aspetti tragicomici di esistenze che commuovono e fanno ridere allo stesso tempo, invece, sono alla base di “Cous Cous Klan” (14-16 marzo), uno spettacolo che intende fotografare, senza fronzoli, un’umanità socialmente instabile, carica di nevrosi e debolezze, con un occhio sempre lucido, divertito e, soprattutto, innamorato dei personaggi che racconta. Spettacolo veloce, spiritoso, fisico, pieno di risate per chi ama e, soprattutto, per chi odia il drammaturgo inglese più celebre di tutti i tempi è “Le opere di Shakespeare in 90 minuti” (19-21 marzo) con la compagnia composta da Fabrizio Checcacci, Roberto Andrioli e Lorenzo Degl’Innocenti sul lavoro degli autori Adam Long, Jess Winfield e Daniel Singer.

Una commedia tutta da ridere, fatta di atrocità e strani rapporti, amore e interesse, finzione e travestimento è anche “La bisbetica domata” (4-5 aprile), produzione di LuganoInScena con un cast di primi attori giovani. Una miscela di comicità e suspense, con sorprendenti colpi di scena sono anche al centro degli spettacoli “Benvenuti in casa Gori” (9-11 aprile) e “Chi è di scena” (12-14 aprile) portati in scena da Alessandro Benvenuti. Un nome molto importante è quello di Lucia Poli che porterà in scena “Animalesse”, spettacolo in forma di affabulazione o di monologo diretto, in cui si narrano alcune storie curiose nelle quali il protagonista è sempre un animale, in particolare un animale femmina. Si tratta di un vero e proprio laboratorio della fantasia dove galline, scarafaggette, gatte e topone parlano allegramente e si raccontano.

Balletti: classici in chiave contemporanea

Dal 30 novembre al primo dicembre, la Compagnia Opus Ballet, diretta da Rosanna Brocanello, presenta “Il lago dei cigni” con le coreografie di Loris Petrillo che si serve di una danza fortemente improntata alla fisicità, per restituire alla contemporaneità questo grande balletto classico, senza mai tradirne l’originale eleganza.

A gennaio, invece, arriva “Otello” ancora con i danzatori dell’Opus Ballet, questa volta diretti dalla estrosa coreografa Arianna Benedetti (18-19 gennaio). Otello, Desdemona e Iago, tre personaggi da cui prende vita tutta la struttura coreografica nel suo insieme: un percorso di ricerca nell’interconnessione e nella contaminazione dei linguaggi della danza contemporanea tipico dell’Opus Ballet.

Teatro e riflessioni sulla realtà

Torna in cartellone la saga familiare multietnica de “La bastarda di Instanbul” (dal 15 al 25 novembre) spettacolo prodotto da Pupi e Fresedde che Angelo Savelli ha adattato dal best seller della scrittrice turca Elif Shafak. Si tratta di uno spettacolo che è come un viaggio teatrale nella cattiva coscienza di una famiglia e di un popolo, un’esperienza che parla di una Istanbul animata e reale, vera protagonista più che cornice dello spettacolo. Si continua con “Antropolaroid” (15 dicembre) il racconto autobiografico di Tindaro Granata che ripercorre la storia della sua famiglia prima ancora della sua nascita. L’attore, solo in scena (che interpreta a turno i suoi personaggi) ci racconta di nonni, padri, amici, mafiosi, emigrati e di una terra, la sua Sicilia, da cui si allontanò per andare a Roma, per intraprendere la carriera cinematografica e per poi ritrovarsi a fare il cameriere.

Una riflessione sugli equilibri umani è invece “Serrature” altro spettacolo di Alessandro Riccio che parla di quella apparente serenità che genera la dipendenza da alcune persone e il loro volere. Sudore, ostacoli, fatica, ricordi, memoria e celebrazione dei sentimenti autentici sono invece alla base di “Maratona di New York” (31 gennaio-2 febbraio), il nuovo allestimento di Andrea Bruno Savelli dall’opera di Edoardo Erba. Il ruolo degli interpreti, infatti, originariamente affidato a due uomini (al debutto del 1993 Luca Zingaretti e Bruno Armando) viene ora consegnato a due donne una delle quali, nella vita reale, è un’acclamata atleta olimpionica. Ancora lo sport anche in “Storia d’amore e di calcio” (24-27 aprile), uno spettacolo che però non racconta l’attualità del pallone italiano, né le pure eccezionali imprese delle grandi squadre e dei campioni, perché le storie di cui tratta lo spettacolo legano calcio e amore di paese.

Si continua con “Ceneri” (8-10 febbraio), creazione della compagnia franco norvegese Plexus Polaire, la storia di un giovane piromane e quella di uno scrittore che, diversi decenni più tardi, la coglie come materiale letterario. Altra produzione Pupi e Fresedde Teatro di Rifredi stavolta con Armunia Centro di Residenze Artistiche Castiglioncello/Festival Inequilibrio è “Infanzia felice”, una fiaba per adulti sui temi dei bisogni primari dei bambini, del concetto di bullismo e del rapporto scuola famiglia. Sulla scia di queste tematiche arriva anche “Storto”  un testo di Matilde Piran e Andrea Falcone; si parla di barriere e di come superarle, dal punto di vista di due studenti del liceo, ragazzi normali eppure in difficoltà, che scappano insieme.

Un thriller sociale ai tempi della crisi economica è invece “Nerium Park”, lo spettacolo che vedrà in scena, diretti da Mario Gelardi, due giovani attori napoletani Chiara Baffi e Alessandro Palladino. La stessa produzione è anche protagonista di “L’Ospite – una questione privata” (16-19 aprile), una prima nazionale su quel confine pericoloso e sempre meno netto e sicuro fra bene e male. “Immacolata concezione” (7-9 marzo) è una forte storia intrisa di carnalità siciliana, una parabola su un microcosmo fatto di omertà, violenza e presunzione che può diventare anche la metafora della nostra società o comunque delle miserie dell’animo umano. Si parla di parricidio, invece, in “Tebas Land”, spettacolo tratto dall’opera del commediografo uruguaiano trapiantato a Parigi Sergio Blanco.

Esperienze collaterali

In data da definire ripartirà anche la Walking Thérapie, psico-camminata urbana tra Rifredi e Scandicci condotto da Luca Avagliano e Gregory Eve che è stato l’evento della scorsa estate fiorentina e che ritornerà, con la bella stagione, per allietare chi non l’ha visto – ma ne ha sentito parlare – e chi l’ha visto ma vuol rivederlo con altri amici e in altre condizioni, perché questo spettacolo non è mai lo stesso.

Domenica, Famiglie a Teatro

Di seguito gli appuntamenti dedicati ai più piccoli e alle loro famiglie:

-> 2 dicembre “Chi ha paura dei Mostri?”, con musiche composte ed eseguite dal vivo da Giovanni Pontoni

-> 20 gennaio “Giabù”, con Pierluca Rotolo e Eleonora Venturi

-> 3 febbraio “Che noia la musica classica”, con musiche eseguite dal vivo dall’Orchestra da Favola de Il Paracadute di Icaro

-> 10 marzo “Favole a telefono” – Teatrodante Carlo Monni e Fondazione Scuola di Musica di Fiesole, dai testi di Gianni Rodari

-> 17 marzo “E tu di che famiglia sei?”, con le video-animazioni Giuseppe Catalanotto e le musiche eseguite dal vivo da Edoardo Dinelli, Camilla Iannice e Matteo Milli

-> 7 aprile “La Fabbrica dei sogni”, con la regia di Vincenzo Calenzo

Info, prezzi e costi

Teatro di Rifredi, via Vittorio Emanuele II, 303 – 50134 Firenze tel. 055/422.03.61; biglietteria@toscanateatro.it oppure visitare il sito www.teatrodirifredi.it

-> Ingresso intero € 16,00 – ridotto € 14,00
-> Domeniche per famiglie ingresso intero € 10,00 – ridotto bambini € 8,00
-> “Prime a Rifredi” € 96,00 per 8 ingressi utilizzabili da soli o in compagnia, esclusivamente il
primo giorno di rappresentazione degli spettacoli serali
-> “Gruppi a Rifredi” se pensi di venire in gruppo contatta il teatro
-> Ingresso 31 dicembre (spettacolo con brindisi) intero € 40,00 – ridotto under 14 € 28,50

Punti Vendita nei Circuiti Online BoxOfficeToscana e Ticketone, on line www.boxofficetoscana.itwww.ticketone.it.

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