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Nuovo Artemio Franchi: quali sarebbero i benefici per l’intera città di Firenze?

News PartnerNews Partner 1 mese fa
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Al termine del match contro l’Inter, perso rocambolescamente nei minuti finali, il patron della Fiorentina, Rocco Commisso, è tornato nuovamente a parlare della costruzione del nuovo stadio, da sempre un pallino del magnate statunitense. Acquistata la Viola dodici mesi fa, l’italo-americano continua a rimarcare la necessità di costruire un nuovo stadio, in modo che la Fiorentina possa perlomeno accorciare il gap che la divide, attualmente, dalle prime sette squadre del campionato.

Queste ultime, ormai da svariati anni, strappano il pass per l’Europa. E la Fiorentina, che storicamente vanta una buona tradizione nelle coppe europee, deve tornare il prima possibile a partecipare ad una manifestazione continentale, dove è assente ormai da quattro anni. Troppi per una compagine che ha disputato diverse stagioni in Champions League ed ottenuto diverse qualificazioni alle semifinali di Coppa Uefa, Europa League e Coppa delle Coppe.

Nuovo Artemio Franchi: quanto è disposto ad investire Commisso?

L’investimento che Commisso pare intenzionato a sostenere è piuttosto rilevante: 250 milioni di euro. Un tesoretto che verrebbe speso per creare un nuovo Artemio Franchi da oltre 40000 spettatori, corredato da molteplici box hospitality, ristoranti e bar. Una sorta di vero ed autentico gioiellino, nelle intenzioni della proprietà americana, che sia in grado di non sfigurare nei confronti dei più belli impianti calcistici internazionali.

Come in tutti i nuovi progetti in ambito calcistico, anche Firenze disporrebbe di un impianto polifunzionale. Un’area di 50 chilometri quadrati destinata non solo all’evento clou domenicale, ma vivibile sette giorni su sette grazie alla presenza di attività commerciali, uffici, bar, ristoranti ed alloggi. In altre parole, Commisso vuole regalare alla città di Firenze una struttura all’avanguardia, come dispongono, d’altro canto, tutte le più importanti città europee al di là delle Alpi.

Firenze, d’altro canto, è un brand accattivante, con una capacità attrattiva con pochi eguali nel mondo. E il Sig. Commisso, da businessman navigato ed esperto quale è,  è conscio di questo aspetto e punta ad una sorta di “win win”: guadagnare e dar modo a tutto l’indotto fiorentino di beneficiare economicamente dalla costruzione del nuovo Artemio Franchi.

Lo stadio, infatti, non dovrebbe consentire di aumentare solo i ricavi al club gigliato, e conseguentemente, come detto, di poter rafforzare significativamente la squadra. A trarne beneficio, grazie alla creazione di un nuovo polo commerciale, sarebbe l’intera economia locale, che sfrutterebbe questa struttura non solo nel giorno in cui viene disputato il match interno della Fiorentina.

I potenziali benefici per la pubblica amministrazione e i cittadini fiorentini

Benefici, oltretutto, di cui potrebbe godere anche l’amministrazione locale, grazie ad un ipotetico significativo aumento del gettito fiscale delle attività commerciali e occupazionali, oltre che ad un ulteriore impennata dell’intero real estate fiorentino. Di quest’opera, per quanto ovvio, ne trarrebbe enorme giovamento l’intero Quartiere di Campo Marte, che potrebbe vedere rivalutati al rialzo i valori degli immobili ed evitare il deterioramento dello stadio, sino ad un eventuale completo suo inutilizzo.

La creazione di un nuovo polo commerciale di queste dimensioni, avrebbe indubbi riflessi positivi anche sul lato occupazionale: si creerebbero nuovi posti di lavoro nel settore edile e nelle varie nuove attività commerciali di nuova concezione. Inoltre, anche gli esercizi commerciali attualmente esistenti potrebbero ottenere un ottimo aumento del proprio business grazie alla riqualificazione dell’intera area di Campo Marte.

In una stima fornita dalla autorevole Deloitte, leader nel settore della consulenza aziendale, i ricavi della Fiorentina potrebbero superare i 200 milioni di euro, con un incremento di oltre il 100% (attualmente sono di poco superiori ai 90 milioni). E che potrebbero portare, in un futuro certamente non prossimo, alla quotazione in Borsa della Fiorentina, consentendo ai tifosi, tramite il trading online, di poter diventare soci della propria squadra del cuore acquistando azioni della società viola.