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Firenze e la realtà virtuale del Museo degli Uffizi

News Partner 3 settimane fa
Uffizi terzo corridoio
Il terzo corridoio degli Uffizi

Sappiamo bene quanto gli ultimi anni abbiano segnato un periodo di forte cambiamento e quanto tutto ciò sia stato influenzato in maggior modo dalla pandemia con i suoi effetti. Abbiamo osservato come molte aziende abbiano dovuto reinventarsi, soprattutto avvicinandosi ad un modo di concepire il proprio business ancora più digitale.

Un esempio tra tutti è stato lo smart working grazie alla sua possibilità di offrire continuità lavorativa ai propri dipendenti in maniera remota. In uno scenario del genere abbiamo visto come l’obiettivo sia stato sempre uno: mantenere se non amplificare i contatti con i propri utenti, dando spazio a tecnologie come la realtà virtuale di entrare a far parte della vita di ognuno.

Tali tecnologie sono in fase di sperimentazione in vari ambiti, come quello del gioco. Al giorno d’oggi le video slots disponibili sono in gran numero e sono accessibili mediante smartphone o tablet da ovunque ci si trovi. Il tutto in maniera semplificata e sicura grazie alla licenza governativa di ADM (Agenzia delle dogane e dei Monopoli). Nonostante il coinvolgimento sperimentabile sia già tanto, immaginate cosa significherà in termini di immersività il futuro prossimo del settore grazie alla realtà virtuale.

Nel frattempo focalizziamoci sulla possibilità di visitare luoghi lontani, vediamo quindi qual è la proposta attuata in uno dei più noti luoghi d’interesse di Firenze.

Gli uffizi: visita virtuale al grande museo

Si tratta di uno dei più grande musei di arte presenti in tutto il mondo. Appartenente al complesso museale “Gallerie degli Uffizi”, esso è stato fondato a Firenze nel 1581. Grazie alla realtà virtuale è stata resa possibile l’esplorazione approfondita delle sale, per poter ammirare e godere delle bellezze custodite nel museo. La tecnologia ha permesso di garantire una certa qualità di consultazione, mantenendo fedele ogni dettaglio e non facendo venire a meno il realismo delle opere.

La visualizzazione sarà possibile in più modi: passeggiando direttamente nei corridoi, dall’alto, oppure in modalità 3D (detta anche “dollhouse”). Non possiamo che confermare le parole di Eike Schmidt, il direttore degli Uffizi: un’immersione totale e realistica nell’ambiente del museo.

Come visitare la versione virtuale del museo

Per visitare il Museo degli Uffizi è molto semplice, basterà entrare nel sito ufficiale e seguire il percorso, senza neppure registrarsi. Le sale consultabili sono ben 10: la Sala delle Dinastie, la Sala di Giorgione, la Cappellina veneziana, l’Anticamera della Decima, la Saletta di Tiziano, la Sala della Venere di Urbino di Tiziano, la Sala del naturalismo veneto, la Sala di Tintoretto, la Sala del Veronese e la Saletta del Veronese. Spaziare a 360° negli ambienti renderà ancora più immersiva l’esperienza, in un contesto unico e da non perdere.

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