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Cinque mostre da vedere a Firenze fino al 2 gennaio

savinio tecnica mista
Alberto Savinio (Atene 1891-Roma 1952), Orfeo ed Euridice (part.), 1951, Tecnica mista su masonite. Acquistato alla XXVII esposizione Internazionale d’Arte della città di Venezia, 1954.

Anche l’ultima settima dell’anno è arrivata. E con lei promesse e buoni propositi per il futuro. Perché non cominciare dedicando un po’ di tempo all’arte, magari visitando mostre e musei fiorentini, oppure regalandosi una gita fuoriporta? Ad aiutarvi nella scelta, anche questa settimana, il nostro #spiegonemostre con cinque eventi imperdibili: i paesaggi di Llewelyn Lloyd a Villa Bardini, le geometrie di Maurits Cornelis Escher al Palazzo Blu di Pisa, la raffinata oreficeria francese al Museo Nazionale del Bargello, la moda a Palazzo Pitti, artisti a confronto alle Scuderie medicee di Poggio a Caiano.

Mostra a Villa Bardini

La pittura di paesaggio di Llewelyn Lloyd (1879-1949) – artista di origini gallesi, ma livornese di nascita e attivo a Firenze sin dagli inizi del Novecento – torna a rivivere grazie alla mostra curata da Lucia Mannini per Villa Bardini. Le sessanta opere esposte permettono di approfondire un aspetto poco noto della cultura italiana del primo Novecento, quello di una pittura che, seppur espressione di una modernità radicata nella storia, rifiuta la limitante etichetta di «derivazione macchiaiola». Ma è anche un’occasione unica per vedere capolavori difficilmente fruibili perché conservati in ben ventisette collezioni private italiane. E vi consigliamo di soffermarvi nel piccolo ma significativo spazio dedicato alla grafica: un aspetto importante nel procedimento creativo di Lloyd, ma pressoché sconosciuto al pubblico.

Lloyd. Paesaggi toscani del Novecento

Villa Bardini

14 luglio 2017 – 7 gennaio 2018

Per maggiori informazioni: www.bardinipeyron.it

Mostra al Palazzo Blu

Ipnotico, sorprendente, destabilizzante, geometrico. Molte le definizioni che si possono trovare per un artista eclettico come l’olandese Maurits Cornelis Escher (1898-1972). La monografica in corso fino al 28 gennaio 2018 al Palazzo Blu di Pisa permette di immergersi nelle sue creazioni. E grazie all’uso di tecnologie multimediali e all’esposizione di oltre cento incisioni si possono esplorare i suoi mondi simultanei, costruiti attraverso l’abile gioco di elementi bidimensionali e tridimensionali, assemblati sfruttando leggi matematiche e geometriche, per restituire illusioni ottiche e prospettive impossibili.

Escher. Oltre il possibile

Palazzo Blu di Pisa

13 ottobre 2017 – 28 gennaio 2018

Per maggiori informazioni: www.mostraescherpisa.it

Mostra al Museo Soffici alle Scuderie medicee

Due linguaggi figurativi a confronto alla mostra organizzata dal Museo Soffici e del ’900 italiano ospitato nei locali delle Scuderie medicee di Poggio a Caiano (Prato). Da una parte le meditate e sintetiche illuminazioni realistiche di Ardengo Soffici (1879-1964), dall’altra la drammatica asprezza della realtà di Ottone Rosai (1895-1957). Ma i due artisti, che furono legati da un’intensa amicizia, condivisero sia una sostanziale sintonia nel guardare all’amato paesaggio toscano, sia la passione per il lavoro letterario. Restano ad attestarlo le lettere originali, le fotografie dell’epoca e le prime edizioni delle loro pubblicazioni. Ma anche riviste quali «La voce», «Lacerba», «Il Centone», «Il Bargello» e tutti quei fogli d’avanguardia, di polemica e di costume cui i due artisti collaborarono.

Soffici e Rosai. Realismo sintetico e colpi di realtà

Museo Soffici e del ’900 italiano, Scuderie medicee di Poggio a Caiano (Prato)

7 ottobre 2017 – 7 gennaio 2018

Per maggiori informazioni: www.museoardengosoffici.it

Mostra al Museo della moda e del costume

Appena inaugurata, la mostra/allestimento curata da Caterina Chiarelli, Simonella Condemi e Tommaso Lagattolla per il Museo della moda e del costume di Palazzo Pitti mette in evidenza, attraverso abiti, accessori, dipinti e sculture, le corrispondenze tra le creazioni di stilisti-artisti e quelle di artisti-couturiers attivi dagli anni Trenta del secolo scorso fino ai giorni nostri. Il percorso evidenzia i diversi linguaggi che si sono avvicendati in un periodo denso di mutamenti dei codici estetici e figurativi, ma lo fa attraverso un gioco di riflessi: sia quello reale creato dagli specchi che caratterizzano l’allestimento, sia quello virtuale tra i segni e i decori degli abiti e tra questi e i dipinti e le sculture esposte nelle varie sezioni.

Tracce. Dialoghi ad arte nel Museo della moda e del costume

Museo della moda e del costume, Palazzo Pitti

19 dicembre 2017 – 31 dicembre 2018

Per maggiori informazioni: www.uffizi.it

Mostra al Museo Nazionale del Bargello

Infine, consigliabile una visita al Museo Nazionale del Bargello dove è esposto, nella Cappella della Maddalena, il prezioso Reliquiario di Montalto attribuito all’artista francese Jean Du Vivier. Attivo a Parigi alla corte di Carlo V, l’orafo ha realizzato un vero e proprio gioiello incastonato di pietre preziose, desiderato da sovrani, papi e cardinali. Oggi conservato al Museo Sistino Vescovile di Montalto, è rimasto coinvolto nel terremoto del 30 ottobre 2016. La sua esposizione a Firenze, oltre a voler presentare un capolavoro di oreficeria e di devozione, intende riportare l’attenzione sulla critica situazione che stanno ancora vivendo le regioni centroitaliane.

Il reliquiario di Montalto. Un superbo manufatto di oreficeria dalle zone terremotate delle Marche

Museo nazionale del Bargello

24 settembre 2017 – 30 gennaio 2018

Per maggiori informazioni: www.bargellomusei.beniculturali.it

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