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Utopie radicali, Michelangelo, Pontormo, Giambologna e molto altro: mostre a gennaio a Firenze

Lorena VallieriLorena Vallieri 3 giorni fa
9999, Happening Progettuale su Ponte Vecchio, 1968. San Casciano Val di Pesa (Firenze), Archivio 9999

Un gennaio movimentato, quello che stanno vivendo gli appassionati d’arte di Firenze, tra mostre appena inaugurate, mostre che stanno per chiudere e altre che hanno prolungato l’apertura. Il 2018 si prospetta ricco di eventi artistici e novità, come la riapertura del Museo Gucci e l’ingresso gratuito al Battistero per tutti i residenti a Firenze e provincia.

Ma gennaio è anche il mese della moda che, prima con Pitti Uomo, poi con Pitti Bimbo e Filati, porta in città il meglio di stilisti e tendenze, oltre a tanta arte con i disegni di Roberto Capucci a Palazzo Pitti e le mostre della Galleria dell’Accademia e del Museo del Tessuto di Prato.

Grazie al nostro #spiegonemostre sarete sempre informati, ma intanto, correte a vedere le esposizioni dedicate al Cinquecento a Firenze e alle Utopie Radicali del Novecento, aperte solo fino a domenica 21. C’è invece ancora tempo per ammirare i capolavori di Ambrogio Lorenzetti a Siena e di Maurits Cornelis Escher a Pisa.

Mostra a Palazzo Pitti

Inaugurata il 9 gennaio in occasione del 93° Pitti Immagine Uomo, l’esposizione Capucci dionisiaco apre il 2018 con colore e originalità. Quella dei settantadue disegni di grande formato con cui lo stilista rivela un aspetto insolito della sua arte, quello di costumista per il teatro. Un’attività iniziata sin dagli anni Novanta e portata avanti nel più assoluto riserbo, ma in cui Capucci ha riversato tutta la sua onirica fantasia con creazioni dagli accostamenti cromatici arditi, ma rigorosamente progettati, traendo ispirazione dalle mascherate dei grandi artisti del passato come Bernardo Buontalenti e Francesco Borromini.

Capucci Dionisiaco

Palazzo Pitti – Andito deli Angiolini

9 gennaio – 14 febbraio 2018

Per maggiori informazioni: www.uffizi.it

Mostra a Palazzo Strozzi

Ultimi giorni per ammirare i capolavori esposti a Palazzo Strozzi per la mostra curata da Carlo Falciani e Antonio Natali dedicata a Il Cinquecento a Firenze tra Michelangelo, Pontormo e Giambologna. Oltre settanta opere, tra dipinti e sculture, per restituire il clima artistico e culturale di un’epoca dalla straordinaria vitalità e innovazione. Tra i capolavori esposti opere sacre e profane di maestri come i ricordati Pontormo e Rosso Fiorentino, ma anche Bartolomeo Ammannati, Giorgio Vasari, Giovanni Stradano e Vincenzo Danti. Molte le opere appena restaurate, come “Cristo e l’adultera” di Alessandro Allori, il “Dio fluviale” di Michelangelo e il “Crocifisso” del Giambologna, tante anche quelle provenienti dall’estero, come il grande “Ritratto di Francesco I” dell’Allori, oggi conservato al Museo Mayer van den Bergh di Anversa.

Il Cinquecento a Firenze tra Michelangelo, Pontormo e Giambologna

Palazzo Strozzi

21 settembre 2017 – 21 gennaio 2018

Per maggiori informazioni: www.palazzostrozzi.org

Mostra alla Strozzina

Ultimi giorni anche per Utopie Radicali. Oltre l’architettura: Firenze 1966-1976, in corso alla Strozzina. Oggetti di design, mobili, gioielli e tessuti, ma anche musica, fotomontaggi, editoria e pubblicistica per ricordare la straordinaria stagione creativa del movimento radicale fiorentino degli anni Sessanta e Settanta. In mostra sarà possibile ammirare anche le opere visionarie di artisti e gruppi quali Archizoom, Remo Buti, 9999, Gianni Pettena, Superstudio, UFO e Zziggurat. Una generazione inizialmente legata alla facoltà di architettura di Firenze, ma che riuscì ad affermarsi anche a livello internazionale grazie a una nuova visione della disciplina architettonica, pensata come connubio tra le più avanzate tecnologie e una visione che univa all’arte uno sguardo dissacrante e ironico sulla società borghese contemporanea.

Utopie Radicali. Oltre l’architettura: Firenze 1966-1976

Firenze, Palazzo Strozzi, Strozzina

20 ottobre 2017 – 21 gennaio 2018

Per maggiori informazioni: www.palazzostrozzi.org

Mostra al Palazzo Blu di Pisa

Ipnotico, sorprendente, destabilizzate, geometrico. Molte le definizioni che si possono trovare per un artista eclettico come l’olandese Maurits Cornelis Escher (1898-1972). La monografica al Palazzo Blu di Pisa è stata prorogata fino all’11 febbraio permettendo a tutti di trovare il tempo per immergersi nelle creazioni di un artista geniale come Escher. E grazie all’uso di tecnologie multimediali e all’esposizione di oltre cento incisioni si possono esplorare i suoi mondi simultanei, costruiti attraverso l’abile gioco di elementi bidimensionali e tridimensionali, assemblati sfruttando leggi matematiche e geometriche, per restituire illusioni ottiche e prospettive impossibili.

Escher. Oltre il possibile

Palazzo Blu di Pisa

13 ottobre 2017 – 28 gennaio 2018 (prorogata fino all’11 febbraio)

Per maggiori informazioni: www.mostraescherpisa.it

Mostra alla Galleria dell’Accademia

Tessuti preziosi e ricami raffinati anche alla Galleria dell’Accademia, dove prosegue la mostra dedicata al Trecento, quando Firenze era città di tintori, cardatori, tessitori e vellutai che riuscirono ad accumulare enormi ricchezze. L’eleganza di quelle stoffe, trasformate poi in costose vesti, è ancora oggi testimoniata da quadri e affreschi dell’epoca che ci riportano echi di motivi orientali e di geometrie ancora attuali.

Tessuto e ricchezza a Firenze nel Trecento. Lana, seta, pittura

Galleria dell’Accademia

5 dicembre 2017 – 18 marzo 2018

Per ulteriori informazioni: www.galleriaacademiafirenze.beniculturali.it

Mostra al Museo del Tessuto di Prato

Gli amanti della moda non possono perdersi neanche l’esposizione in corso al  Museo del Tessuto di Prato, dedicata alle Eleganze del Settecento europeo. Capi d’abbigliamento femminile e maschile fanno bella mostra di sé accanto a porcellane, cineserie, oggetti d’arredo, dipinti e incisioni, per restituire – attraverso oltre cento oggetti – l’evoluzione dello stile, del gusto e della moda di un secolo di cambiamenti come fu quello dei Lumi.

Il capriccio e la ragione. Eleganze del Settecento europeo

Museo del tessuto di Prato

14 maggio 2017 – 29 aprile 2018

Per maggiori informazioni: www.museodeltessuto.it/settecento

Mostra a Santa Maria della Scala a Siena

Annoverata tra le più importanti esposizioni italiane del 2017, sarà possibile visitare fino all’8 aprile 2018 la bella monografica che Siena ha dedicato a uno dei pittori più importanti della sua tradizione figurativa. Il grande successo degli scorsi mesi ha infatti convinto gli organizzatori a prolungare. Un’occasione da non perdere per riscoprire la pittura di Ambrogio Lorenzetti, sia quella su tavola, grazie alla presenza a Santa Maria della Scala della maggior parte dei suoi dipinti, oggi disseminati nei grandi musei italiani ed europei, sia quella degli importati cicli di affreschi. Basti pensare a quelli realizzati per il Palazzo Pubblico di Siena con le Allegorie e gli Effetti del Buono e del Cattivo Governo.

Ambrogio Lorenzetti

Siena, complesso museale Santa Maria della Scala

22 ottobre 2017 – 21 gennaio 2018 (prorogata fino all’8 aprile)

Per maggiori informazioni: www.ambrogiolorenzetti.it

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