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Le semifinaliste del mondiale, fra conferme e sogni

News Partner 2 mesi fa
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Dopo aver assistito, forse, ai quarti di finale più emozionanti di sempre, sono state definite le quattro semifinaliste della coppa del mondo: Argentina, Croazia, Marocco e Francia. Argentina e Francia sembrano le grandi candidate alla finale, ma Marocco e Croazia hanno dimostrato che nel mondo del calcio nulla è impossibile.

Argentina-Croazia sarà sicuramente una partita molto tattica. Entrambe le squadre hanno dimostrato di saper soffrire e di sapersi chiudere al bisogno. Segnare a queste due difese non è mai facile. Questa sarà la sfida che vedrà il confronto tra due fuoriclasse assoluti: Lionel Messi e Luka Modric. Entrambi arrivano a questa semifinale con la fascia da capitano al braccio e tanta pressione addosso. Nonostante una teorica superiorità tecnica, i bookmakers, vista l’importanza della sfida, sono stati costretti ad alzare le quote vista l’incertezza che aleggia sulla sfida, tanto che i bonus benvenuto scommesse sono stati osservati più del solito.

L’altra semifinale sulla carta non dovrebbe avere storia. Se dall’altra parte del tabellone la Croazia risulta una sorpresa (ma neanche troppo vista la finale giocata la scorsa edizione), per il Marocco si tratta di una novità assoluta. La Francia arriva con tutti i favori del pronostico, ma dovrà essere brava a gestire il livello di attenzione e non permettere al Marocco di esprimere lo stile di gioco cinico e organizzato che gli ha permesso di arrivare fino a questo punto.

Appuntamento semifinali


Argentina

L’albiceleste arriva con il morale alle stelle. Il quarto di finale vinto con l’Olanda è stato uno dei più emozionanti di sempre. Per 90 minuti la sfida è stata molto tattica, ma l’Argentina, grazie a un goal e un assist di Messi, stava gestendo bene la partita. Nei minuti finali l’Olanda ha accorciato le distanze segnando il 2-1. Nell’ultima giocata disponibile, grazie a uno schema ben eseguito, gli Orange sono riusciti a pareggiare. I supplementary, così, sono stati giocati con i nervi a fior di pelle. L’appuntamento dal dischetto degli 11 metri ha visto come protagonista il portiere Emiliano ‘Dibu’ Martinez,che è riuscito a intuire e parare due rigori. Le polemiche del post-partita non hanno fatto altro che aumentare la voglia dei tifosi e dei giocatori stessi di vincere la coppa.

Croazia

Anche in questo caso, la semifinalista viene da un quarto di finale ai limiti dell’assurdo: la Croazia, dopo aver retto per 90 minuti i continui attacchi del Brasile, è caduta all’ultimo minuto del primo tempo supplementare. Le speranze per la squadra con la maglia a scacchi sembravano essere finite, ma un lampo del centravanti Petkovic ha portato la partita ai rigori. Qui i Brasiliani sono stati costretti a confrontarsi con il talento del portiere croato Livakovic.

Marocco

Il Marocco è una delle favole più incredibili non solo del mondiale, ma dell’intera storia della coppa del mondo: i leoni dell’Atlante sono la prima nazionale africana della storia a ottenere la qualificazione a una semifinale del mondiale. I marocchini, grazie a uno stile di gioco disciplinato e tanto talento, sono riusciti a sconfiggere due colossi del calcio mondiale come Spagna e Portogallo. L’euforia è alle stelle e non c’è più nulla da perdere: ad aspettarli ci sarà la Francia. Sappiamo bene che i due paesi hanno un legame particolare e il Marocco ci terrà a dare filo da torcere a Mbappè e compagni.

Francia

In campioni in carica non hanno deluso le aspettative e sono riusciti ad arrivare in semifinale. I “bleus”, grazie ad un goal di Tchouameni, giovane centrocampista del Real Madrid, e uno dell’attaccante del Milan Olivier Giroud, sono riusciti a sconfiggere un’Inghilterra sfortunata che ha sbagliato il rigore del possibile pareggio a pochi minuti dalla fine. Mbappè non è andato a segno e ha voglia di rifarsi il prima possibile. Il Marocco è un’occasione ghiotta per tornare in finale e riconquistare il titolo: la Francia potrebbe vincere due mondiali consecutivi, cosa che non accade dal 1962 quando il Brasile vinse il mondiale in Cile dopo averlo conquistato in Svezia 4 anni prima.