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La cucina dell’inverno: i piatti della tradizione toscana

Lorena VallieriLorena Vallieri 4 settimane fa
Lampredotto
Lampredotto toscano

La cucina invernale offre un grandissima varietà di piatti invernali, molti a base di cavolo nero, prodotto tipico della tradizione contadina. Facile da coltivare, non richiede lunghi tempi di cottura e si sposa bene con molte pietanze, non avendo un sapore deciso e forte come quello di altri cavoli quali il cappuccio o il cavolfiore.

Ecco a voi alcuni piatti della tradizione, con un occhio attento alla cucina tradizionale toscana.

Ribollita

Il posto d’onore spetta sicuramente alla ribollita, un “piatto di recupero” apprezzato e cucinato fin dal Medioevo. Gli ingredienti di base sono il pane, possibilmente del giorno prima, e il cavolo nero. Vanno fatti ribollire a lungo fagioli, cipolla, carote e, a seconda delle varianti, patate. Si ottiene così una zuppa sostanziosa e saporita da condire a crudo con un filo di ottimo olio. Magari novello, per esaltare ancora di più un piatto che scalda il cuore e l’anima.

Ribollita
Ribollita toscana

Vellutata di cavolo nero

Pochi ingredienti, porro, patate e cavolo nero, per una vellutata dal sapore insolito e tipicamente invernale. Veloce da preparare, è ottima se servita con crostini al forno. Anche in questo caso l’immancabile tocco finale è l’olio che, aggiunto a crudo prima di servire, arricchisce di un tocco raffinato un piatto tipico della tradizione contadina.

Polenta

Immancabile la polenta. Anche se è tipica delle regioni del nord, soprattutto di montagna, è ormai entrata nelle abitudini alimentari dei toscani. Soprattutto se servita con ragù di cinghiale, con i funghi, i fagioli o con… il cavolo nero! Ovviamente da gustare con un bicchiere di corposo vino rosso. Consigliatissimo il Chianti e il Montepulciano, ma da non disdegnare il Bolgheri.

Funghi e polenta
Polenta ai funghi

Lampredotto

Amato da tutti i fiorentini: il lampredotto è la ricetta fiorentina per eccellenza. Amato anche nello streetfood, è venduto  in numerosi “chioschetti” che si possono trovare in tutta la città.Lo stomaco dei bovini viene cotto a lungo con vari sapori (pomodoro, cipolla, sedano, prezzemolo e così via) e servito come un normale bollito, condito con l’immancabile salsa verde. Ottimo anche tagliato a pezzetti e usato come ripieno per un panino (la cui parte superiore viene generalmente imbevuta nel brodo di cottura del lampredotto), ma anche nella versione in zimino (in umido) con verdure. Anche in questo caso non può mancare un buon bicchiere di vino rosso.

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