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Botticelli, Pontormo, Volpi, Cucinella: le mostre da non perdere a maggio

Lorena VallieriLorena Vallieri 6 giorni fa
The impossible black tulip_Cai Guo Jie_Seller (left) and buyer (right) deeds
The impossible black tulip_Cai Guo Jie_Seller (left) and buyer (right) deeds

I motivi per dedicarsi all’arte in questo maggio fiorentino sono veramente tanti. Tra le mostre appena inaugurate e le iniziative del rinnovato Museo Novecento non c’è che l’imbarazzo della scelta. E poi, il 12 maggio sono iniziate le visite guidate allo splendido complesso di Villa La Quiete, tra i capolavori di Botticelli, Ridolfo del Ghirlandaio e Giovan Battista Foggini. Un’occasione imperdibile per scoprire un tesoro del patrimonio fiorentino.

Non solo. Il 19 maggio si rinnova l’appuntamento con la Notte europea dei musei che prevede l’apertura serale straordinaria di alcuni luoghi della cultura al costo simbolico di 1 euro. A Firenze e in Toscana sono tanti i musei che hanno scelto di aderire, come potete vedere dall’elenco completo fornito dal Ministero.

Perchè non approfittarne anche per vedere quello che propone lo #spiegonemostre di questo mese tra le tante mostre a Firenze a maggio?

Mostra a Palazzo Davanzati

Noto soprattutto come intraprendente collezionista e antiquario, Elia Volpi (1858-1938) è una personalità ancora tutta da scoprire, a cui Firenze deve molto. Sua l’intuizione di restaurare l’antico Palazzo Davanzati per trasformarlo in un museo privato dedicato a promuovere la conoscenza degli arredi e dello stile di un’abitazione fiorentina tra Medioevo e Rinascimento.

Siamo intorno al 1910. In quegli anni la vita di Volpi si svolge tra l’Italia e gli Stati Uniti, sempre alla ricerca di oggetti rari e preziosi tra quelli in vendita nelle aste antiquarie, spesso in collaborazione e concorrenza con Stefano Bardini, a cui se deve l’omonimo museo fiorentino.

La mostra in corso a Palazzo Davanzati è dedicata al periodo immediatamente precedente, quello tra l’inizio degli anni Settanta e i primi anni Novanta del Novecento. E svela un lato meno noto della sua personalità: quella di pittore, a cui si dedicò soprattutto durante gli anni giovanili.

I disegni e i dipinti esposti, tra cui molti inediti, testimoniano l’attento studio dei maestri del Rinascimento italiano e del nudo maschile, nonché la passione per scene di genere e dettagliati interni di chiese e sagrestie.  Ma anche soggetti vicini allo stile dei macchiaioli, che molto devono a pittori a lui contemporanei come Francesco Gioli e Niccolò Cannici. Una mostra da vedere.

Omaggio a Elia Volpi pittore

Palazzo Davanzati

6 maggio – 5 agosto 2018

Per maggiori informazioni: www.bargellomusei.beniculturali.it

Mostra a Le Murate

Dialoghi, incontri, confronti, ma soprattutto identità. Sono questi i temi alla base della mostra in corso a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea: The Impossible Black Tulip, terzo appuntamento del ciclo Global Identities. Postcolonial and Cross-cultural Narratives.

Il riferimento è alla più antica mappa cinese giunta fino a noi in cui i concetti cartografici orientali e occidentali si fondono. Chiamata l’Impossibile Tulipano Nero per la sua rarità e esotismo, è un simbolo di ibridità culturale come i lavori degli artisti esposti a Le Murate: Ka Long Wong, Eric Fok, Guo Jie Cai.

Le loro opere permettono di approfondire i dibattiti post-coloniali di ibridità, decolonizzazione e identità fluida. Macao fu infatti un caso esemplare: colonia portoghese per quattrocento anni, dopo l’annessione alla Cina, nel 1999, ha scelto di affrontare la propria problematica identitaria attraverso un processo di costruzione orientato all’aggregazione invece che alla repressione o all’emarginazione dell’“altro”.

Un modello da conoscere e da seguire, anche attraverso le opere dei suoi artisti.

The Impossible Black Tulip. Investigating Hybridity from Macao

Le Murate. Progetti Arte Contemporanea

3 maggio – 3 giugno 2018

Per maggiori informazioni: www.lemuratepac.it

Mostra a Palazzo Pitti

Se amate la pittura del Cinquecento fiorentino, e in particolare l’arte di Pontormo, non dovete assolutamente perdere la mostra Incontri miracolosi: Pontormo dal disegno alla pittura, ospitata fino al 29 luglio nella Sala delle Nicchie di Palazzo Pitti.

Pezzo forte dell’esposizione il magnifico ed enigmatico ritratto dell’Alabardiere che, conservato al Getty Museum di Los Angeles, torna finalmente in Italia per la prima volta dopo oltre trent’anni. Lo si potrà così ammirare accanto al suo disegno preparatorio a pietra rossa.

Anche la Visitazione, che un recente restauro ha restituito al suo antico splendore, sarà accostata al suo disegno preparatorio con la quadrettatura predisposta per il trasferimento sulla tavola. Si potrà così cogliere tutta la bravura dell’artista fiorentino nel mettere in scena l’incontro e l’abbraccio affettuoso tra Anna e Maria, che si scambiano uno sguardo di profondissima serenità.

Incontri miracolosi. Pontormo dal disegno alla pittura

Palazzo Pitti, Sala delle Nicchie

8 maggio – 29 luglio 2018

Per maggiori informazioni: www.uffizi.it

Visite guidate a Villa La Quiete

Dal 12 maggio 2018 almeno fino alla fine di agosto Villa La Quiete apre al pubblico i propri tesori. Grazie all’iniziativa  Da Botticelli a Foggini. Percorsi di arte fiorentina a Villa La Quiete sarà possibile partecipare a una serie di visite guidate alla scoperta dei tesori custoditi nell’ex convento delle Montalve.

Tra questi opere come l’Incoronazione della Vergine di Sandro Botticelli e bottega, la Madonna con Bambino e Santi di Ridolfo del Ghirlandaio e Michele Tosini. Ma anche la chiesa barocca con il cenotafio della granduchessa Vittoria della Rovere realizzato da Giovan Battista Foggini e la duecentesca Croce dipinta attribuita a Coppo di Marcovaldo.

La visita prosegue all’interno della villa, con le sale affrescate nel 1726 da Benedetto Fortini, e tocca la farmacia seicentesca e lo splendido giardino degli aranci. L’occasione è imperdibile, tanto più se si pensa che è esposto per la prima volta il cinquecentesco stemma di Papa Leone X in legno policromo.

L’ingresso è libero, ma la prenotazione è obbligatoria telefonando allo 055 2756444 o scrivendo a edumsn@unifi.it. Il calendario e gli orari delle visite guidate – che a maggio e a giugno si svolgeranno sabato, domenica e nei giorni festivi, mentre nei  mesi di luglio e agosto saranno il martedì e il giovedì, dalle 18 alle 22 – sono disponibili online.

Da Botticelli a Foggini. Percorsi di arte fiorentina a Villa La Quiete

Villa La Quiete

Dal 12 maggio

Per maggiori informazioni: www.msn.unifi.it

Mostre al Museo Novecento

Mentre le sale della collezione permanente sono ancora chiuse al pubblico, in attesa della riorganizzazione degli allestimenti annunciata dal neo direttore artistico Sergio Risaliti, il Museo Novecento offre ai propri visitatori una serie di mostre temporanee che valorizzano gli spazi espositivi appena inaugurati.

Le mostre sono tutte visitabili dal lunedì al mercoledì e il sabato e la domenica dalle 11:00 alle 20:00, il giovedì fino alle 14:00, mentre il venerdì il museo è aperto fino alle 23:00. Il biglietto è unico e il museo è inserito nel circuito Firenze card.

Il disegno dello scultore

Al primo piano Il disegno dello scultore segna la tappa iniziale di un progetto pluriennale che indagherà il disegno come espressione creativa  in rapporto alle altre discipline artistiche. Lo dimostrano, in un percorso cronologico dai primi anni del Novecento a oggi, i fogli firmati da Adolfo Wildt, Jacques Lipchitz, David Smith, Louise Bourgeois, Luciano Fabro, Rebecca Horn e Rachel Whiteread.

Materiali di documentazione come film, disegni di figura e astratti, studi sul corpo e sullo spazio concorrono per illustrare il diverso approccio dei sette artisti alla ideazione e alla realizzazione delle proprie opere.

Il disegno dello scultore

Museo Novecento

21 aprile – 12 luglio 2018

Per maggiori informazioni: www.museonovecento.it

Duel – “Di un sole dorato”, Ulla von Brandenburg

Una seconda mostra è dedicata all’artista tedesca Ulla von Brandenburg. Anche in questo caso si tratta del primo appuntamento di un progetto pluriennale che vedrà, di volta in volta, curatori ospiti chiamati a creare un dialogo tra gli artisti contemporanei attivi sulla scena internazionale e le opere del museo.

Così, nella cappella sconsacrata  e nelle due sale espositive al piano terra, tre istallazioni realizzate dalla von Brandenburg tra il 2009 e il 2016 sono messe a confronto con il dipinto “Nudo giallo” di Felice Casorati (1945), conservato tra quelli della collezione di Alberto Della Ragione.

Duel – “Di un sole dorato”, Ulla von Brandenburg

Museo Novecento

21 aprile – 21 giugno 2018

Per maggiori informazioni: www.museonovecento.it

Paradigma. Il tavolo dell’architetto

Nel frattempo, un’ala del loggiato rinascimentale al piano terra ospita Paradigma. Il tavolo dell’architetto con un focus di approfondimento sull’attività di Mario Cucinella, neo direttore del Padiglione italiano alla prossima Biennale di Architettura.

L’idea è quella di un progetto periodico dedicato, di volta in volta, a un  diverso architetto chiamato a raccontarsi attraverso immagini, disegni, progetti e modellini che ne svelano il pensiero creativo.

Paradigma. Il tavolo dell’architetto

Museo Novecento

21 aprile – 21 giugno 2018

Per maggiori informazioni: www.museonovecento.it

Grafts. Istallazioni permanenti

Quattro istallazioni permanenti danno vita a Grafts, una sorta di “innesto del contemporaneo” tra le architetture rinascimentali dell’ex ospedale delle Leopoldine. Protagonisti quattro artisti fiorentini.

Si comincia dalla facciata, dove è stata istallata la creazione “Nel Momento” di Remo Salvadori, ispirata alle decorazioni che nell’Ottocento ancora decoravano la facciata. Si tratta di una delle lamine in piombo e rame che l’artista realizza a partire dagli anni Settanta. Proposte in varie dimensioni, sono elaborate tramite intagli, piegature e sollevamenti che si ispirano agli elementi naturali.

L'”Araba fenice” di Marco Bagnoli è collocata al centro del chiostro, a catalizzare, con i suoi raggi metallici, le linee e le energie del colonnato rinascimentale.

Paolo Masi dà nuova vita alle vetrate della struttura con “inveders“, tondi di plexiglas frutto della sovrapposizione di più strati di pellicola pittorica, appositamente pensati per il museo fiorentino. La loro collocazione fa sì che reagiscano al variare della luce proiettando sulle pareti del loggiato un caleidoscopico insieme di forme e segni.

Chiude il cerchio Maurizio Nannucci e la sua Everything might be different, unica delle quattro installazioni a trovarsi già nel Museo fin dall’apertura nel giugno 2014. Installata all’interno del chiostro l’opera costituisce un lavoro esemplificativo della riflessione concettuale ed estetica di Nannucci.

Grafts

Museo Novecento

Dal 21 aprile 2018

Per maggiori informazioni: www.museonovecento.it

Il corpo è un indumento sacro

Ancora Museo Novecento,  con la rassegna video Il corpo è un indumento sacro, pensata per la nuova sala cinema. Otto gli artisti internazionali coinvolti: Masbedo, Anahita Razmi, Lucy Harvey, Damir Ocko, Silvia Giambrone, Marzia Migliora, Alessandro Piangiamore e Marinella Senatore. Le loro creazioni, proiettate a ciclo continuo, indagano il corpo fisico e quello mentale, ma anche la sua negazione.

Il corpo è un indumento sacro

Museo Novecento

21 aprile – 20 settembre 2018

Per maggiori informazioni: www.museonovecento.it

The Wall. Il buio – Ai margini della visione

Infine, nel piano di valorizzazione del nuovo museo trova spazio anche The Wall. Un format espositivo che propone, su una delle grandi pareti del chiostro, una elaborazione infografica che indaga il tema del buio. Inteso non come assenza ma come linea comune per raccontare la storia dell’arte attraverso un inedito punto di vista.

The Wall. Il buio – Ai margini della visione

Museo Novecento

21 aprile – 21 giugno 2018

Per maggiori informazioni: www.museonovecento.it

Altre mostre a Firenze 

Mostra al Museo Stibbert

Dai piaceri della vista e dell’olfatto a quelli del palato, con la mostra che il Museo Stibbert ha dedicato a convivi e banchetti. O meglio, alle straordinarie invenzioni che gli scenografi e gli architetti hanno creato dal Rinascimento all’Ottocento per i momenti conviviali delle famiglie principesche.

Un momento di condivisione, certo, ma anche di fasto e di esibizione della propria ricchezza attraverso realistiche ricostruzioni delle apparecchiature del passato. In un percorso storico che rispecchia i cambiamenti negli oggetti, nell’evoluzione dell’arte culinaria, spesso specchio dei fenomeni sociali e culturali contemporanei.

Conviti e banchetti. L’arte di imbandire le mense

Museo Stibbert

30 marzo 2018 – 6 gennaio 2019

Per maggiori informazioni: www.museostibbert.it

Mostra alla Accademia delle Arti del Disegno

Tra le tante iniziative legate al LXXXI Festival del Maggio Musicale Fiorentino e all’iniziativa “Dallapiccola torna in città”, c’è anche la mostra che l’Accademia delle Arti del Disegno e il Centro Studi Luigi Dallapiccola dedicano a uno dei più grandi compositori del Novecento europeo.

Per la prima volta riuniti, sono esposti nella Sala della Biblioteca del  Palazzo dei Beccai, in via Orsanmichele 4, busti e ritratti raffiguranti Luigi Dallapiccola, tra cui due originali caricature e sedici inedite fotografie scattate nel 1946 da Giacomo Pozzi-Bellini.

Un buon modo per avvicinarsi alla figura di un uomo che ha vissuto in prima persona le più drammatiche vicende del secolo scorso, trasferendole poi nelle sue composizioni musicali.

Si pensi a “Il prigioniero” (in scena al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino il 19, 21 e 23 giugno), ispirato al racconto “La torture par l’espérance” di Auguste de Villiers de l’Isle Adam e a cui lavora durante lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Un’esperienza che sembra rendere reale l’atmosfera oppressiva della storia, in cui la speranza di fuga di un prigioniero è un altro strumento di tortura nelle mani del suo carceriere.

La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 1° giugno 2018 il lunedì (10.00-12.30, 14.30-17.00) e il mercoledì (10.00-12.00).

Luigi Dallapiccola. L’idea del volto

Accademia delle Arti del Disegno

7 maggio – 1° giugno 2018

Per maggiori informazioni: www.aadfi.it

Mostra alla Galleria delle statue e delle pitture

Altra mostra in chiusura è quella alla Galleria delle statue e delle pitture degli Uffizi. Indaga i rapporti tra l’Italia e la Spagna nel Cinquecento attraverso alcuni dei più bei fogli conservati al Gabinetto dei disegni e delle stampe, quasi tutti provenienti dalla donazione di Emilio Santarelli.

Filo conduttore il tema del viaggio che fece incontrare gli artisti dell’uno e dell’altro paese creando le premesse per continue e spesso inattese sovrapposizioni. Una circolazione di idee e di forme evidente nelle opere di Alonso Berruguette, Pedro Muchuca, El Greco, fino ad arrivare agli straordinari progetti legati alla decorazione della chiesa e del monastero di San Lorenzo all’Escorial.

Spagna e Italia in dialogo nell’Europa del Cinquecento

Aula Magliabechiana – Galleria delle statue e delle pitture degli Uffizi

27 febbraio – 27 maggio 2018

Per maggiori informazioni: www.uffizi.it

Mostra alla Galleria Cartavetra

Ancora oggetti di arredo e design, ma questa volta in chiave contemporanea, alla mostra personale di Pietro Angelo Orecchioni organizzata dalla Galleria Cartavetra di Firenze, in via Maggio 64r.

L’artista, architetto di formazione, ma con una passione per tutte le arti, è stato tra i fondatori dello Studio63, marchio internazionale specializzato nella progettazione, dal concept retail, interior design, product design, all’art direction e design consultant per aziende di arredamento e moda.

Alcune delle sue creazioni, compresi i lavori su carta, saranno esposti in galleria fino al 9 giugno 2018.

La Récréation

Galleria Cartavetra

28 aprile – 9 giugno 2018

Per maggiori informazioni: www.cartavetra.org

Street art ai Canottieri di Firenze

Inaugurato il 30 aprile, Lost giant è finalmente visibile in tutta la sua bellezza. Il murale dell’artista australiano Stormie Mills  è stato realizzato  sul muro esterno della Società Canottieri di Firenze, in via di Villamagna 41, e fa parte della serie di iconici “Lost Giant” – gigante perduto – entusiasmante iniziativa globale promossa dall’artista che mira a vedere i suoi personaggi più grandi dipinti in quante più città possibili.

L’idea è ispirata a un momento personale della vita dell’artista che a sedici anni si è ritrovato “perso”, nei suoi viaggi solitari in città come New York e Londra di cui Stormie ha percepito la grandezza del paesaggio urbano dove tutto sembrava più grande della vita stessa.

E bene lo esprime il fiorentino naufrago, sperduto su una barca alla deriva, con lo sguardo smarrito in un universo troppo grande per le sue sole forze.

Lost giant di Stormie Mills

Società canottieri Firenze

Dal 30 aprile 2018

Mostra a piazzale Michelangelo

Gli iris, simbolo di Firenze, hanno cominciato a sfoggiare i loro splendidi colori nel giardino a loro dedicato subito sotto piazzale Michelangelo. Oltre diecimila varietà provenienti da tutto il mondo, frutto di abili selezioni alla ricerca di sempre nuove varietà e sfumature, regalano ai visitatori un tripudio di profumi.

Sarà possibile passeggiare tra i vialetti del Giardino dell’Iris solo fino al 20 maggio (poi bisognerà aspettare la primavera 2019), dal lunedì al venerdì con orario 10.00-13.00 e 15.00-19.30, il sabato e domenica 10.00-19.30. L’ingresso, gratuito, è consentito fino a mezz’ora prima della chiusura.

E non dimenticate che dal 7 al 12 maggio si svolgerà la sessantesima edizione del concorso internazionale dell’iris.

Giardino dell’Iris

Piazzale Michelangelo

25 aprile – 20 maggio 2018

Per maggiori informazioni: www.societaitalianairis.com

Mostra a Bagno a Ripoli

Chiuderà il 13 maggio la mostra dedicata alle musiciste del Cinque e Seicento. Vi consigliamo di non perderla, e non solo per ammirare i dipinti, gli autoritratti, le incisioni, i volumi a stampa a loro dedicati e spesso realizzati da alcuni dei più importanti artisti dell’epoca.

Ma soprattutto per riscoprire un mondo inaspettato, quello delle donne che fecero della propria arte un mezzo di riscatto sociale e per questo furono spesso cercate e volute anche fuori Firenze. Emblematico il caso di Francesca Caccini, musicista e compositrice passata alla storia per essere stata la prima donna ad aver scritto un’opera: “La liberazione di Ruggiero dall’Isola di Alcina” andata in scena alla corte dei Medici nel 1625.

Ma anche Marietta Robusti, detta “Tintoretta”, figlia prediletta dell’omonimo artista, musicista e lei stessa pittrice, ritratta in mostra con una spinetta e uno spartito; la cantatrice Checca Costa; o Lavinia Fontana, che ritroviamo seduta al cembalo.

“Con dolce forza”. Donne nell’universo musicale del Cinque e Seicento

Oratorio di Santa Caterina delle Ruote a Ponte a Ema – Bagno a Ripoli (FI)

8 marzo – 13 maggio 2018

Per maggiori informazioni: www.comune.bagno-a-ripoli.fi.it

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