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Dove mangiare a Firenze: le migliori pizzerie

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Fonte: Benedetta Colasanti

Al di là della cucina toscana, unica e prelibata, gli stranieri e gli italiani sembrano non poter vivere senza la pizza che, insieme alla pasta, è l’alimento basilare della cucina italiana. “Si dice che l’appetito vien mangiando, in realtà viene a star digiuni!” diceva Totò in “Totò al Giro d’Italia”. Il cibo è parte del patrimonio culturale italiano e Firenze, una fra le città italiane più visitate al mondo, è ricca di posti in cui mangiar bene. Per i napoletani la storia della pizza, come dal titolo del film d’animazione “Totò Sapore”, è magica. La tradizione della pizza napoletana è viva anche a Firenze: pizzaioli partenopei si sono trasferiti nel capoluogo toscano portando con sé la propria arte culinaria. Ecco dunque i posti migliori dove mangiare la pizza a Firenze!

‘A pizza napulitana… fiorentina!

La pizzeria di via San Gallo Pulcinella Pizzaiolo, autogestita da Rosario Vitiello, è un piccolo locale in cui sentirsi a casa; con arredamento essenziale ma accogliente, ospita circa venticinque coperti ma mai tutti insieme: il signor Vitiello preferisce garantire la velocità nel servizio e una pizza preparata con la massima cura. I modi semplici e all’apparenza burberi sono il contorno di un cuore teneramente napoletano, l’attesa merita. Nei pressi del Mercato rionale di Sant’Ambrogio si trova Il Pizzaiuolo, tra le pizzerie più antiche della città, dove i clienti vengono coinvolti calorosamente come se fossero a Napoli, tra i suoi odori, tra la sua cultura. Più nuova e meno tradizionale, Il Vecchio e il mare di via Gioberti: ambiente a tema decorato con reti da pesca e la possibilità di mangiare all’aperto durante la stagione estiva; il proprietario Marco Cipriano propone, oltre alle classiche, pizze gourmet e senza glutine. Ai piedi di Piazzale Michelangelo, nel carinissimo rione medievale di San Niccolò, un’altra piccola pizzeria a conduzione familiare, I’Pizzacchiere: soltanto sette tavoli ma pizze squisite in tante proposte, da gustare con un buon vino.

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Il centro storico e le pizze nascoste

Passeggiando nel cuore di Firenze, tra Santa Maria del Fiore e Palazzo Vecchio, è facile imbattersi in molti locali che propongono cucina italiana e attirano i turisti senza garantire un effettivo rapporto di qualità-prezzo. Intorno al quartiere di Santa Croce, due pizzerie da non perdere a Firenze: La Divina Pizza (Borgo Allegri) e Santarpia (Largo Annigoni). La Divina, gestita da Graziano Monogrammi con la moglie Roberta, che gli amici chiamano “Divina”, offre pizza al taglio di alta qualità, con farine macinate a pietra e lievito madre; con tre tipi di pizze (romana alla pala, al piatto e ripiena) e gusti che cambiano di stagione in stagione, è il posto ideale per chi preferisce un pasto veloce. La pizzeria di Giovanni Santarpia, maestro pizzaiolo di Castellammare di Stabia, propone pizze preparate con abilità manuale, con farine pregiate sottoposte a una lunga lievitazione e con ingredienti campani Doc, pizze fritte e, andando incontro alla tradizione culinaria fiorentina, pizze con il lampredotto. In via dei Cimatori si trova la pizzeria O’Vesuvio, un locale che richiama Napoli e i suoi mercati, sia nella preparazione della pizza che nell’arredamento. Una buona pizzeria napoletana è quella all’interno del Mercato Centrale di Firenze, la Sud con i suoi gusti tipici e i prodotti genuini, in linea con la filosofia del Mercato fiorentino.

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San Frediano e Santo Spirito, i quartieri della pizza

Tra i più antichi di Firenze, i rioni di San Frediano e di Santo Spirito sono luoghi tutti da scoprire; affollatissimi la sera, offrono un’ampia scelta di locali, tra cui diverse pizzerie di tradizione napoletana. Berberè (piazza dei Nerli), con ambiente retrò, offre una pizza al 100% artigianale, con ingredienti stagionali e la possibilità di scegliere il percorso degustazione, per provare più gusti. Il segreto di Fermento 1889 (Borgo San Frediano) sono invece le farine utilizzate e la continua ricerca del loro equilibrio: un ritorno alla tradizione del passato che vuole valorizzare la storia della pizza. Sempre in Borgo San Frediano, la pizzeria Da Gherardo è tra le poche in cui si può mangiare fino a tarda notte buone pizze napoletane preparate da un pizzaiolo fiorentino. Infine, ma non per ultimo, O’Munaciello, un grande locale in via Maffia, che prende il nome dal folletto bricconcello che rende “peposo” un ambiente già di per sé folkloristico e colorato; ampia scelta anche nell’impasto della pizza: da provare la “nera”, realizzata col carbone vegetale, noto per la sua eccezionale digeribilità.

La Buonerìa: pizza, cocktail e musica in giardino

Soprattutto nelle belle stagioni, La Buonerìa è un posto in cui ritrovarsi, mangiare, bere, ascoltare musica. In via del Fosso Macinate (Parco delle Cascine), è famosa per la pizza napoletana di Antonio Starita ma anche per l’organizzazione di eventi. Un ambiente ispirato al mondo dello scherzo e delle carte da gioco, con centoventi coperti all’interno e trecento all’esterno; da provare in gruppo.

E se, invece, preferite lo street food, ecco qualche consiglio per voi!

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