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Da Dostoevskij a Annie Ernaux: gli spettacoli di marzo da non perdere a Firenze

Mara MarchiMara Marchi 2 mesi fa
scena tratta dallo spettacolo Delitto/Castigo di Sergio Rubini
Foto tratta da ”Delitto/Castigo”, regia di Sergio Rubini. Ph. Serena Pea

Un nuovo mese, un nuovo giro di giostra per capire come trascorrere una delle prossime serate in compagnia del teatro. Arriva in vostro in soccorso lo #spiegoneteatri di Firenze Weekend, che vi segnala alcune opere in calendario in città fino a fine mese, con alcune anticipazioni di Aprile.

Ecco i principali appuntamenti teatrali a Firenze nel mese di Marzo.

Alcuni consigli sugli spettacoli in cartellone

— Firenze 1865-1915 (Teatro di Cestello, 18-31 marzo 2018)

Beppa la Fioraia, il Lachera, personaggi mitici in una Firenze prima Capitale poi città lanciata in una dimensione nazionale, dialogano con i letterati delle Giubbe Rosse e del caffè Michelangelo, tutti diretti da Marcello Ancillotti. Lontana dal torpore di un granducato invecchiato, si apre ad una nuova dimensione, dove le distruzioni del centro medioevale e delle sue mura portano alla nascita di un’altra coscienza. Loretta Bellesi, in una narrazione ricca di situazioni, scontri e incontri tra il popolino, i nuovi venuti dal Nord e la nascente cultura cittadina, ci riporta all’affascinante Firenze che amiamo, quella che ancora una volta lancerà nel mondo le sue idee, diffonderà la sua arte, fino all’esplosione del Futurismo e all’avvento della prima guerra mondiale.

ORARI: Feriali e prefestivi ore 20.45; Domenica e festivi ore 16.45

PREZZI: Intero €15; Ridotto € 13

— Delitto/Castigo (Teatro della Pergola, 23-29 marzo 2018)

Vertigine e disagio accompagnano “Delitto e Castigo”, un classico d’altri tempi pubblicato da Fëdor Dostoevskij nel 1886, ancora una volta ambientato in una scena narrativa ben definita dal punto di vista spazio temporale, oltre che da quello dei personaggi e dell’intero contesto che la genera. Nel riadattamento di Sergio Rubini, accompagnato sul palco da Luigi Lo Cascio, ritroviamo una situazione potenzialmente realistica con costanti e sottili riferimenti all’ossessione di una voce che individua nell’omicidio la propria e unica affermazione di esistenza. Il delitto si configura come specchio del proprio limite e orizzonte necessario da superare per l’autoaffermazione del sé. Un invito a misurarsi con le proprie paure, i propri errori, la legge e la società, contribuendo a far comprendere al pubblico che la colpevolezza appartiene all’animo umano tanto quanto ad esso appartengono l’intelligenza, il sentimento e la capacità di perdonare. Sul palco incontriamo: Sergio Rubini, Luigi Lo Cascio, Francesco Bonomo e Francesca Pasquini.

DURATA: 1h e ’45, atto unico

ORARI: feriali h 20.45; domenica h 15.45

PREZZI: Platea 34€ – Palco 26€ – Galleria 18

—Bent (Teatro di Rifredi, 27 marzo 2018)

Attraverso la storia del giovane Max, il testo di Martin Sherman nella versione diretta da Lorenzo Tarocchi, racconta l’improvviso e traumatico passaggio da una Berlino relativamente aperta nei confronti dei gay, all’inizio di una durissima repressione e persecuzione – in seguito alla ‘Notte dei lunghi coltelli’ del 1934 – che costrinse molti di loro alla fuga o alla detenzione nei campi di concentramento. La forza di questo spettacolo, promosso dall’Associazione culturale Masaccio in collaborazione con Amnesty International Italia, sta nel porre l’accento, a tratti anche ironico, sulla capacità di prendere coscienza della propria dignità e sul valore dell’amore in una situazione di completa disumanizzazione. “Bent”, pièce rappresentata per la prima volta al London’s Royal Court Theatre nel 1979, porta alla ribalta questa pagina di storia così importante, eppure così trascurata, ponendoci inoltre inquietanti interrogativi sulla realtà di oggi. Sul palco troviamo: Henrj Bartolini, Gabriele Giaffreda, Alessio Nieddu, Alessandro Novolissi, Francesco Tasselli e Davide Arena.

ORARI: feriali h 21.00

PREZZI: Intero € 16; Ridotto € 14

—  Memoria di una ragazza (Teatro Florida, 29 marzo 2018)

Una lettura e qualche canzone dall’omonimo libro di Annie Ernaux, “Memoria di ragazza“, un lavoro che testimonia il projet de vie della scrittrice francese, che riesce a creare una suspence nel lettore, quelle tensioni che danno ad ognuno di noi le crepe dell’esistenza. Ernaux, come l’autrice dello spettacolo Daria Deflorian, scavano con pazienza dentro ai fatti, una ricerca non psicologica, non sentimentale, ma cristallina e amorevolmente dura. La ragazza del 1958, quella del 1959 e infine quella del 1960, che in altri anni, in altri letti e in altri giri di vita siamo state anche noi. Seppur con diverse canzoni, ma sempre con una canzone in testa, con differenti libri e magari con un’altra miglior amica, ma tutti capitoli emotivi rivissuti leggendo questa autrice, che sempre ricordiamo. Sul palco incontriamo: Daria Deflorian, Monica Demuru e Monica Piseddu.

ORARI: feriali h 21.00

PREZZI: Intero € 15; Ridotto € 12

— La paranza dei bambini (Teatro Puccini, 29 marzo 2018)

Il Nuovo Teatro Sanità e Mario Gelardi non sono solo resistenza e non sono semplicemente teatro, bensì il nucleo intorno al quale a Napoli si costruisce un presente reale, che si può toccare, vedere e ascoltare. Un futuro che si può immaginare e voci che sovrastano urla, ma anche mani tese. Con loro Roberto Saviano ha lavorato per portare in scena “La paranza dei bambini”, trasformando in corpi, volti e suoni le sue parole. Sul palco troviamo: Vincenzo Antonucci, Luigi Bignone, Antimo Casertano, Riccardo Ciccarelli, Mariano Coletti, Giampiero de Concilio, Simone Fiorillo, Carlo Geltrude e Enrico Maria Pacini.

ORARI: h 21.00

PREZZI: posto unico numerato 18€

Anticipazioni degli spettacoli di Aprile

— Otello (Teatro della Pergola, 3-8 aprile 2018)

Elio De Capitani e Federico Vanni sono i protagonisti principali di “Otello”, spettacolo condiviso nella regia con Lisa Ferlazzo Natoli. Ciò che colpisce nella messinscena è un tono diffuso di tragica normalità, quella del personaggio principale, un generale disorientato che più che cadere nelle trappole di Jago, frana in sé stesso e nelle sue debolezze, nei dubbi che lo porteranno a vedere il marcio in un’essenza di purezza, quale prima considerava Desdemona. La vicenda si concentra sui tormenti interiori e sui processi psicologici di Otello, che sfociano in fraintendimenti e incomprensioni. Così lui diventa un archetipo della passione amorosa che, sviata dalla gelosia, conduce all’autodistruzione.

DURATA: 3h e ’15, intervallo compreso

ORARI: feriali h 20.45; domenica h 15.45

PREZZI: Platea 34€ – Palco 26€ – Galleria 18

— La scuola (Teatro Puccini, 6-8 aprile 2018)

Era il 1992, anno in cui debuttò ‘Sottobanco’, spettacolo teatrale interpretato da un gruppo di attori capitanati da Silvio Orlando e diretti da Daniele Luchetti. La pièce divenne presto un cult, antesignano di tutto il filone di ambientazione scolastica tra cui anche la trasposizione cinematografica del 1995, che prese il titolo “La scuola”. Il lavoro odierno, riportato in teatro dallo stesso Luchetti, si presente come un dipinto del sistema scolastico italiano: siamo in tempo di scrutini in IV D e un gruppo di insegnanti deve decidere il futuro dei loro studenti. Dal confronto tra speranze, conflitti sociali e personali, amori, amicizie e scontri generazionali, prendono vita personaggi esilaranti, giudici impassibili e compassionevoli al tempo stesso. Sul palco incontriamo: Silvio Orlando, Vittoria Belvedere, Vittorio Ciorcalo, Roberto Citran, Roberto Nobile, Antonio Petrocelli e Maria Laura Rondanini.

ORARI: venerdì e sabato h 21.00; domenica h 16.45

PREZZI: I Settore 30€; II Settore 27€

— White rabbit, red rabbit (Teatro Florida, 14 aprile 2018)

White Rabbit, Red Rabbit” è un esperimento sociale in forma di spettacolo, un testo teatrale dell’autore iraniano Nassim Soleimanpour, che dal 2011, anno in cui ha debuttato all’Edimburgh Fringe Festival, ha attraversato il mondo, dopo essere stato tradotto in 20 lingue diverse. Per l’occasione ad intrattenere il pubblico sarà l’attore teatrale e cinematografico Fabrizio Gifuni, che si ritroverà a dover interpretare per un’unica volta, senza regia e senza prove, il contenuto di una busta sigillata. Una sedia, un microfono, un leggio, gli orpelli concessi e il qui e ora nella sua massima espressione, per condividere una condizione attraverso parola e gioco, ironia e intimità, innescando una reazione a catena estremamente stimolante. Uniche regole da rispettare per chi accetta la sfida: chi decide di portarlo sulla scena non può averlo visto prima. Deve arrivare sul palco ed iniziare ad improvvisare, con le uniche doti del coraggio, della leggerezza, dell’ intraprendenza e dell’intelligenza.

ORARI: feriali h 21.00

PREZZI: Intero € 15; Ridotto € 12

Spettacoli conclusi

— Il piacere dell’onestà  (Teatro della Pergola, 13-21 marzo 2018)

La società tiene a distanza gli onesti, ne ha paura: sono diversi e in quanto tali pericolosi, evidenziano le colpe e le mancanze delle cosiddette persone rispettabili, le cui finzioni di onorabilità sono guardate con ammirazione e invidia. Ispirata alla novella ‘Tirocinio’ del 1905 e rappresentata per la prima volta il 27 novembre 1917 a Torino, “Il piacere dell’onestà”, nella versione di Liliana Cavani, mette in scena le tematiche care a Pirandello, come la differenza fra l’essere e l’apparire, fra la maschera sociale in contrapposizione a chi si è veramente, e l’animo bestiale che si fonde con il sentimento in situazioni proibitive. Sul palco incontriamo: Geppy Gleijeses, Vanessa Gravina, Leandro Amato, Maximilian Nisi, Tatiana Winteler, Giancarlo Condè e Brunella De Feudis.

DURATA: 1h e ’40, atto unico

ORARI: feriali h 20.45; domenica h 15.45

PREZZI: Platea 34€ – Palco 26€ – Galleria 18

— Sempre domenica (Teatro Florida, 22 marzo 2018)

Sempre domenica” è un lavoro sul lavoro. È una storia sul tempo, l’energia e i sogni  che i mestieri del quotidiano ci mangiano e ci sottraggono. Sul palco sei voci e un groviglio di vite messe al microscopio, come a tessere insieme una trama di vicende che aprono squarci di esistenze incrociate. Sei attori su sei sedie che si arrovellano e intanto si consumano, che a tratti si ribellano eppure poi si arrendono, perché in questo carosello di moti e fallimenti è il lavoro a suonare la melodia più forte, quella dell’ineluttabile, dell’inevitabile, del così è sempre stato e del sempre così sarà. Un coro di anime diretto da Clara Sancricca, che vede sulle scene: Federico Cianciaruso, Fabio De Stefano, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella e Emanuele Pilonero.

ORARI: feriali h 21.00

PREZZI: Intero € 15; Ridotto € 12

—Ifigenia, liberata (Teatro Fabbricone, 22-25 marzo2018)

Lo spettacolo “Ifigenia, liberata”, per la regia di Carmelo Rifici, nasce dall’esigenza di indagare l’uso della violenza, sia a livello macroscopico sia nel microcosmo familiare. Ancora oggi gli uomini cedono all’aggressività, non trovano altro modo per combatterla se non usandola, a loro volta, in nome di un padre da vendicare, di un territorio da difendere o di un Dio a cui obbedire. E mentre il mondo è sempre più occupato a prendersi cura delle proprie vittime, queste non cessano di diminuire. L’ Ifigenia in questione sembra non poter uscire da un destino insidioso, in cui solo il sangue di un innocente può placare l’impeto del suo popolo. Ecco che sul modello del simposio platonico, attori, tecnici e spettatori si ritrovano a discutere sul sacrificio, portando differenti teorie o tentativi di analisi. Sul palco troviamo: Caterina Carpio, Giovanni Crippa, Zeno Gabaglio, Vincenzo Giordano, Tindaro Granata, Mariangela Granelli, Igor Horvat, Francesca Porrini, Edoardo Ribatto, Giorgia Senesi e  Anahì Traversi.

DURATA: 150 minuti più intervallo

ORARI: feriali h 20.45; sabato h 19.30; domenica h 16.30

PREZZI: posto unico numerato 17€

—La scortecata (Teatro di Rifredi, 22-24 marzo2018)

La scortecata”, liberamente ispirato a ‘Lo cunto de li cunti’ di Giambattista Basile, è la storia di un re che s’innamora della voce di una vecchia, la quale vive in una catapecchia insieme alla sorella più anziana di lei. Il re, gabbato dal dito che la vecchia gli mostra dal buco della serratura, la invita a dormire con lui. Ma quando si accorge di essere stato ingannato, la butta giù dalla finestra, lasciando la vecchia appesa ad un albero. Si trova a passare di lì una fata che le fa un incantesimo, trasformandola in una bellissima giovane. Allora il re se la prende per moglie. In una scena vuota, due uomini diretti da Emma Dante, a cui sono affidati i ruoli femminili come nella tradizione del teatro settecentesco, drammatizzano la fiaba incarnando il sovrano e le due vecchie. Sul palco incontriamo: Salvatore D’Onofrio e Carmine Maringola.

ORARI: feriali h 21.00

PREZZI: Intero € 16; Ridotto € 14

— Sonics: Toren (Teatro Puccini, 23-24 marzo 2018)

I Sonics tornano a teatro con una nuova avventura acrobatica, creata e diretta da Alessandro Pietrolini, dal titolo “Toren”, spettacolo fortemente visuale e ricco di nuove sperimentazioni sceniche. Il lavoro è stato presentato in anteprima mondiale al Fringe Festival di Edimburgo, dove il risultato è stato subito un vero e proprio inno al colore, simbolo di felicità, passione e speranza. Sulle scene si evince la storia di un uomo che, inconsapevolmente intrappolato nella sua routine, vive una vita in bianco e nero, ormai incapace di cogliere le mille sfumature della realtà. Un giorno però l’equilibrio si rompe e il nostro protagonista scivola in un mondo di tinte e stupore dove, grazie ad un salvifico stravolgimento di punti di vista, iniziano a succedere cose incredibili. Sul palco troviamo: Alessandro Pietrolini, Ileana Prudente, Federica Vaccaro, Jessica Pioggia e Artur Cacciolari.

ORARI: h 21.00

PREZZI: I Settore 28€; II Settore 23€

—Transfert (Teatro del Borgo, 24-25 marzo 2018)

Un uomo viene condotto in un posto di frontiera. C’è un cadavere, si cerca un colpevole come nella più consueta tradizione del giallo. Ma a poco a poco, la storia inizia ad indagare l’animo nascosto del protagonista, le sue fragilità e la sua consapevolezza. Questa la trama di “Transfert”, il lavoro di Lorenzo De Laugier che affronta le cognizioni dell’essere umano e le sue insicurezze, capaci di rivelarsi pian piano in tutta la loro bellezza e unicità. Spesso per capire chi siamo abbiamo bisogno di qualcun altro, e proprio in quel momento la vita ci obbliga a fare un bilancio, spogliandoci delle nostre maschere. E quello che succede al personaggio principale di questa pièce,  uno scrittore di successo che subisce un blocco creativo. Ma grazie ad una serie di domande e provocazioni si troverà a fare i conti con  il suo irrisolto più  ignoto. Sul palco incontriamo: Marcello Sbigoli, Giacomo Casali, Vladimir Voccoli e Silvio Zanoncelli.

ORARI: sabato h 21.15; domenica h 17.15

PREZZI: posto unico 10€; 8€ per i soci ‘Associazione Teatro del Borgo’

—Thanks for Vaselina (Teatro di Rifredi, 14-17 marzo 2018)

Torna a Firenze lo spettacolo di Gabriele Di Luca della Carrozzeria Orfeo, “Thanks for Vaselina”, un pugno allo stomaco dai dialoghi serrati, i ritmi sincopati e un linguaggio pungente ed essenziale. Un feroce affresco sull’ipocrisia e sui paradossi della società contemporanea, dalla manomissione dell’informazione alle sette religiose, dai corsi di autostima e di seduzione ai falsi prodotti biologici, il finto impegno civile e la strumentalizzazione del dolore. Protagonisti della pièce di Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi e lo stesso Gabriele Di Luca, sono due bizzarri trentenni, Fil e Charlie, dal futuro incerto ma dal pollice verde. Coltivatori abituali di marijuana nel loro appartamento che sono colti da un’illuminazione: invertire il mercato ed esportare la droga dall’Italia al Messico. Occorrono dei complici e li cercheranno proprio all’interno delle loro famiglie. Sul palco incontriamo: Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Beatrice Schiros, Ciro Masella e Francesca Turrini.

ORARI: feriali h 21.00

PREZZI: Intero € 16; Ridotto € 14

— Macbettu (Teatro Florida, 15 marzo 2018)

Il progetto del regista Alessandro Serra riadatta il Macbeth di Shakespeare in lingua sarda e, come nella più pura tradizione elisabettiana, viene interpretato da soli uomini. L’idea nasce nel corso di un reportage fotografico tra i carnevali della Barbagia, vasta regione della Sardegna centrale, in mezzo ai suoni cupi prodotti da campanacci e da antichi strumenti come le pelli di animali, le corna e il sughero. Tutte memorie e usanze popolari che si mescolano con la potenza dei gesti e della voce, la confidenza con Dioniso e al contempo l’incredibile precisione formale delle danze e dei canti. A fare da scenografia le fosche maschere e poi il sangue, il vino rosso, le forze della natura domate dall’uomo e soprattutto il buio inverno, il tutto attraversato dai corpi degli attori che disegnano luoghi ed evocano presenze. Pietre, terra, ferro, pose di guerriero e residui di antiche civiltà nuragiche, una materia che non veicola significati ma forze primordiali attive su chi le riceve. Sul palco troviamo: Fulvio Accogli, Andrea Bartolomeo, Leonardo Capuano, Andrea Carroni, Giovanni Carroni, Maurizio Giordo, Stefano Mereu e Felice Montervino.

ORARI: feriali h 21.00

PREZZI: Intero € 15; Ridotto € 12

— Geppi Cucciari: Perfetta (Teatro Puccini, 15-16 marzo 2018)

Perfetta” è un monologo teatrale, scritto e diretto da Mattia Torre, che racconta un mese di vita di una donna attraverso le quattro fasi del ciclo femminile. La protagonista in questione, Geppi Cucciari appunto, conduce una vita regolare, scandita da abitudini che si ripetono ogni giorno e, come tutti noi, si ritrova a lottare nel mondo. Ma è una donna e il suo corpo è una macchina faticosa che la costringe a degli intervalli mensili, di cui gli uomini sanno pochissimo e di cui persino molte sue simili non sono poi così consapevoli.  Una vera e propria radiografia sociale, emotiva e fisica di 28 comici e disperati giorni della sua vita.

ORARI: h 21.00

PREZZI: I Settore 27€; II Settore 22€

— La strana coppia (Teatro Verdi, 16-18 marzo 2018)

La versione al femminile del noto lavoro teatrale del regista napoletano Pasquale Squitieri, interpretato da una “Strana coppia”: Claudia Cardinale e Ottavia Fusco, le due storiche compagne dello sceneggiatore scomparso l’anno scorso. La celebre e spassosa commedia del drammaturgo americano Neil Simon, nel riadattamento di Antonio Mastellone, coniuga divertimento e amore, raccontando la grande forza dei sentimenti, capaci ancora una volta di unire e non separare. Sul palco incontriamo: Claudia Cardinale, Ottavia Fusco, Patrizia Spinosi, Lello Giulivo, Cinzia Cordella, Nicola D’Ortona e Angela Russo.

ORARI: h 20.45; festivi h 16.45

PREZZI: I Platea 37€; II Platea 31€; Palchi I, II, III 31€; Palchi IV, V, VI 25€; Galleria 31€.

—Vetri rotti  (Teatro della Pergola, 6-11 marzo 2018)

Elena Sofia Ricci e GianMarco Tognazzi interpretano “Vetri rotti di Arthur Miller, con la regia di Armando Pugliese. Protagonista del dramma è una donna ebrea americana colta di sorpresa, nel novembre del 1938, dalla notizia che arriva da Berlino della ‘Notte dei Cristalli’, dove la montante esaltazione antisemita ha portato squadre di nazisti a distruggere le vetrine dei negozi di proprietà di ebrei. Ad andare in frantumi non è solo la sua vita, ma anche la sua salute: il suo corpo e la sua mente somatizzano l’evento provocandole la paralisi delle gambe. Trattando il tema dell’Olocausto questo lavoro torna indietro alla ricerca delle proprie percezioni e sensazioni, in un’ambientazione nella Brooklyn del 1938, isolata e provinciale, soddisfatta della propria mediocrità. Sul palco troviamo: Elena Sofia Ricci, GianMarco Tognazzi, Maurizio Donadoni, Elisabetta Arosio, Alessandro Cremona e Serena Amalia Amazzone.

DURATA: 2h e ’20, intervallo compreso

ORARI: feriali h 20.45; domenica h 15.45

PREZZI: Platea 34€ – Palco 26€ – Galleria 18

— La locandiera (Teatro di Rifredi, 6-10 marzo 2018)

Sivia Gallerano insieme a Claudio Botosso sono i protagonisti di questo allestimento del lavoro di Carlo Goldoni, che la regia di Stefano Sabelli sposta dalla Firenze del ‘700 al Delta del Po, negli anni ‘50, in un’atmosfera ispirata al cinema neorealista e alla commedia all’italiana, dove la celebre locanda diventa una palafitta girevole sospesa sull’acqua. Come un carillon spinto da sospiri e passioni, prende a girare a ritmo di swing, o con il languore di un liscio, o ancora con la frenesia di un mambo. La famosa protagonista della pièce si ritroverà combattuta fra tradizione e femminilità emancipata, attorniata da un’umanità border-line composta da incalliti giocatori d’azzardo, debosciati melomani, balordi dandy e subrettine da avanspettacolo.

ORARI: feriali h 21.00

PREZZI: Intero € 16; Ridotto € 14

— Un eschimese in Amazzonia (Teatro Florida, 8 marzo 2018)

Il lavoro di Liv Ferracchiati, “Un eschimese in Amazzonia, fa riferimento al contesto socio-culturale avverso «che compromette, ostacola, falsifica un percorso che potrebbe essere dei più sicuri e dei più tranquilli», perché di fatto mette in crisi il modello binario sesso-genere, omosessuale-eterosessuale, maschio-femmina. La presenza intorno a noi degli ‘eschimesi’ chiede a tutti di rimettere in discussione le regole della società stessa. Il centro dello spettacolo è appunto il confronto tra l’eschimese, ovvero la persona transgender, e gli altri, che seguono le loro vie ben strutturate. La logica con cui si struttura la pièce è quella del link web: allora può succedere che mentre si segue con crescente sgomento la vittoria di Trump, si presti vagamente orecchio a una puntata di MasterChef Italia. Sul palco troviamo: Greta Cappelletti, Laura Dondi, Liv Ferracchiati, Giacomo Maretelli Priorelli e Alice Raffallei.

ORARI: feriali h 21.00

PREZZI: Intero € 15; Ridotto € 12

— I monologhi della vagina – Finché giudice non ci separi (Teatro Puccini, 8 e 10 marzo 2018)

Dopo il tutto esaurito degli scorsi anni ritorna a Firenze la compagnia Teatro a Manovella che ripropone “I monologhi della vagina”. Tratto dal capolavoro di Eve Ensler del 1996, lo spettacolo  parla con ironia e profondità dell’emancipazione della donna, sicuramente un modo particolare per festeggiare l’8 marzo. Sul palco incontriamo: Anna Manuelli, Enrica Pecchioli, Vania Rotondi e Valentina Testoni.

Finchè giudice non ci separi” analizza il difficile tema della separazione trascinando lo spettatore, attraverso sensi di colpa, arrabbiature e sarcasmo, all’interno di una divertente vicenda piena di colpi di scena per la regia di Augusto Fornari. Luca Angeletti, Augusto Fornari, Toni Fornari, e Simone Montedoro danno vita alle storie di quattro amici, interpretando le difficoltà che sono costretti ad affrontare. L’inaspettata e sorprendente presenza della vicina di casa di uno di loro, interpretata da Laura Ruocco, stravolge il già precario equilibrio del gruppo e costringe tutti alla riflessione.

ORARI: h 21.00

PREZZI: I monologhi della vagina: 17€, ridotto donna 13€; Finché giudice non ci separi: settore 22€; II settore 18€

Copenaghen (Teatro Garibaldi di Figline, 10-11 marzo 2018)

In un luogo che ricorda un’aula di fisica, immersi in un’atmosfera quasi irreale, tre persone, due uomini e una donna, parlano di cose successe in un lontano passato. Sono Niels Bohr (Umberto Orsini), sua moglie Margrethe (Giuliana Lojodice) e Werner Heisenberg (Massimo Popolizio). Il loro tentativo è di chiarire che cosa avvenne nel lontano 1941 a “Copenaghen”, quando improvvisamente il fisico tedesco Heisenberg  fece visita al suo maestro Bohr in una Danimarca allora occupata dai nazisti. Mauro Avogrado dirige questo spettacolo, partendo dal soggetto di Michael Frayn, coinvolto nella ricerca scientifica nonché probabilmente vicino ad un traguardo che avrebbe portato alla bomba atomica. Tutto l’impianto drammaturgico ruota intorno al ‘Principio di Indeterminazione e di Complementarietà’, pronunciato molte volte nella pièce e determinante per l’elaborazione di quella che diventerà la teoria della relatività ad opera di Albert Einstein.

ORARI: sabato 10 marzo h 21.00; domenica 11 marzo h 16.30

PREZZI: Intero 25€; ridotto 23€; Posto palco numerato 1°, 2° e 3° ordine centrale 23€; Posto palco numerato 1°, 2° e 3° ordine laterale 21€; Posto palco numerato 4° ordine 19€

Appunti di un pazzo (Teatro Studio di Scandicci, 2-11 marzo 2018)

Alessio Bergamo con un cast di sette attori mette in scena “Appunti di un pazzo, allestimento tratto dal racconto di Nikolaj Vasil’evič Gogol’, ‘Diario di un pazzo‘. Il realismo fantastico che caratterizza il testo letterario si materializza grazie a un approccio recitativo in cui l’attore mantiene un contatto di gioco scoperto e diretto con il pubblico, in una fantasmagorica scenografia dal taglio surreale e spesso umoristico. Lo spettacolo si presenta un vero e proprio carosello di apparizioni demoniache, in un viaggio nei meandri della mente del consigliere titolare Aksentij Ivanovič Popryšin. Il famoso protagonista della vicenda in questione altro non è che un impiegato statale, al grado più basso della gerarchia impiegatizia, che vivrà eventi straordinari che lo porteranno lontano dalla patria. Sul palco troviamo: Daniele Caini, Alessandra Comanducci, Domenico Cucinotta, Massimiliano Cutrera, Marco Di Costanzo, Erik Haglund e Stefano Parigi.

DURATA: 1h e ’45, atto unico

ORARI: feriali h 21.00; domenica h 16.45

PREZZI: 14€

— La classe operaia va in paradiso (Teatro della Pergola, dal 27 febbraio al 4 marzo 2018)

Costruito a partire dai materiali di sceneggiatura di Elio Petri e Ugo Pirro, lo spettacolo “La classe operaia va in paradiso” torna allo sguardo eterodosso e straniante della pellicola originaria del 1971, per provare a riflettere sulla recente storia del nostro paese. Alla regia incontriamo Claudio Longhi, che mette in scena gli stessi industriali, sindacalisti, studenti e giovani intellettuali dell’epoca, per rappresentare non le ragioni di questa o quella parte, ma il mondo proprio della classe operaia. Il tutto è rimontato in una nuova tessitura drammaturgica da Paolo Di Paolo e saldato a un impianto musicale ricco e articolato, eseguito dal vivo dallo stesso ensemble di attori coinvolti. Sul palco troviamo: Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Lino Guanciale, Diana Manea, Eugenio Papalia, Franca Penone, Simone Tangolo e Filippo Zattini.

DURATA: 2h e ’45, intervallo compreso

ORARI: feriali h 20.45; domenica h 15.45

PREZZI: Platea 34€ – Palco 26€ – Galleria 18

— Teresa Mannino – Sento la terra girare (Teatro Puccini, 1-3 marzo 2018)

La protagonista di questa commedia, l’attrice siciliana Teresa Mannino, vive chiusa in un armadio, per mesi, anni. Un giorno decide di uscire, apre le ante e un piccolo raggio di luce artificiale la acceca, così la segue provando ad aprire gli occhi, e legge che il principe Harry si sta sposando e che l’asse della terra si sta spostando. Com’è possibile che l’asse terrestre stia variando? Pare che, a causa dello scioglimento dei ghiacci i Poli diventino più leggeri e l’asse si muova. Fuori dall’armadio scopre, inoltre, che il mondo va a rotoli. Allora cercherà di trovare delle strategie, anche se sarà dura migliorare la situazione del pianeta…

ORARI: h 21.00

PREZZI: I settore 30€; II settore 25€

— Note da Oscar (Teatro di Rifredi, 1-4 marzo 2018)

Note da Oscar” racconta le vicende di cinque bizzarri suonatori, in perenne disaccordo armonico, che prenderanno per mano il pubblico per condurlo in un viaggio imprevedibile e dissacrante, in un road music movie tra i generi cinematografici più disparati, dal western al cartoon, dal giallo alla commedia, mixandoli e distorcendoli con spregiudicata creatività. Il capobanda è un intellettuale che ama il cinema senza preclusioni di genere, da Gene Kelly a Toy Story. Il batterista è convinto si tratti di ‘one man show’, il suo. Il contrabbassista è in evidente stato confusionale. Il sassofonista è ossessionato dalla polka, dal tango, dalla mazurka e dal limbo. E il pianista sembra docile e mansueto, ma quando vuole sa anche essere l’opposto. Sul palco incontriamo: Raffaello Tullo, Renato Ciardo, Vittorio Bruno, Nicolò Pantaleo e Francesco Pagliarulo.

ORARI: feriali h 21.00; festivi h 16.30

PREZZI: Intero € 16; Ridotto € 145

— That’s Amore (Teatro di Cestello, 2-4 marzo 2018)

Torna sul palco del Cestello il lavoro di Marco Cavallaro, “That’s Amore”, una scoppiettante commedia musicale che continua a mietere sold out in tutta Italia. Protagonisti una lei e un lui, che non si conoscono. Lui viene lasciato dalla fidanzata, lei molla il fidanzato. Lui e lei sono cacciati di casa e affittano per uno strano scherzo del destino lo stesso appartamento. Sono così costretti a passare un intero weekend insieme, ma lui odia tutte le lei e lei, neanche a dirlo, odia tutti i lui. In una girandola di situazioni scoppia una strampalata storia d’amore condita da dolci e romantiche canzoni. Sul palco troviamo: Marco Cavallaro, Claudia Ferri e Marco Maria Della Vecchia.

ORARI: Feriali e prefestivi ore 20.45; Domenica e festivi ore 16.45

PREZZI: Intero €15; Ridotto € 13

— Sogno di una notte di mezza estate (Teatro Verdi, 2-4 marzo 2018)

La celeberrima commedia di Shakespeare viene affidata al regista Massimiliano Bruno e ad un cast di notissimi attori, capitanati da un esilarante Puck- Paolo Ruffini, e viene riproposta in una nuova versione che punta a dar luce agli aspetti più grotteschi e anarchici dell’opera. Attingendo al mito, alla fiaba e alla quotidianità, la vicenda si snoda attorno agli affari amorosi di Ermia e Lisandro e di Elena e Demetrio, le cui avventure sentimentali diventano complicate a partire dall’entrata in scena di Oberon e di Titania, re e regina delle fate. Quest’ultimi, servendosi di un folletto di nome Puck, creano scompiglio tra gli amanti. Il tema principale della commedia è ancora una volta l’amore romantico, che viene sbeffeggiato, deriso, senza che per questo perda di significato. Sul palco incontriamo: Stefano Fresi, Giorgio Pasotti, Violante Placido e Paolo Ruffini.

ORARI: h 20.45; festivi h 16.45

PREZZI: I Platea 31€; II Platea 25€; Palchi I, II, III 25€; Palchi IV, V, VI 19€; Galleria 25€

I bei giorni di Aranjuez (Teatro Era, 3-4 marzo 2018)

Dario Marconcini e Giovanna Daddi mettono in scena “I bei giorni di Aranjuez”, il testo del drammaturgo austriaco Peter Handke per la regia dello stesso Marconcini. La pièce si presenta come un dialogo tra due personaggi, un uomo e una donna, in un’atmosfera di sospensione e di attesa, che si spegne nell’incompleto e nell’incompiuto, dentro un paesaggio naturale ma indefinito. Ripercorrendo lo stile sinfonico e narrativo dell’autore, si intravede la possibilità di immobilizzare il corpo degli attori attorno a un tavolo, lasciandoli andare solo con la parola ad onde di ricordi e visioni dove veglia e sogno sono costantemente presenti.

ORARI: feriali h 21; domenica h 17.30

PREZZI: 12€

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