Pubblicato in: Teatro

Da Antonio Rezza a Marco Paolini: inverno a teatro a Firenze

Mara MarchiMara Marchi 1 settimana fa
Antonio rezza e le sue maschere
Foto tratta da ”Anelante”, regia di Antonio Rezza e Flavia Mastrella. Ph. Flavia Mastrella

Nonostante la stagione invernale si faccia sentire, il fervore teatrale fiorentino non accenna a placarsi. Per orientarsi tra le svariate proposte in città e dintorni, non poteva dunque mancare lo #spiegoneteatri di Firenze Weekend, che vi segnala alcune opere teatrali in calendario dell’inverno in corso.

Ecco cosa vedere a teatro a Firenze tra gennaio e marzo.

Alcuni consigli degli spettacoli a gennaio

—  Skianto (Teatro Niccolini, dal 14 al 19 gennaio 2020)

Una favola amara, un testo spiazzante che mescola rabbia e dolore ad una esilarante ironia-pop. Sul palco un anticonvenzionale e intimo Filippo Timi, accompagnato da Salvatore Langella, nel racconto di un ragazzo disabile che ha il cancello sbarrato: perchè esiste una disabilità non conclamata che è l’isolamento, con l’incapacità di fare uscire le voci. Info su: https://www.teatrodellapergola.com/

—  Il giardino dei ciliegi (Teatro Fabbrichino, dal 21 al 26 gennaio 2020)

Lo spettacolo nasce dall’incontro tra i componenti di Kepler-452 (Nicola Borghesi, Paola Aiello ed Enrico Baraldi) con due personaggi immaginari realmente esistenti, Giuliano e Annalisa Bianchi, ossia Ljuba e Gaev.
Nel dramma Anton Čechov immagina che in un anno non definito di fine Ottocento il giardino dei ciliegi di Ljuba e Gaev, proprietari terrieri nella Russia prerivoluzionaria, vada all’asta per debiti insieme alla loro casa. Nella realtà odierna i protagonisti italiani hanno vissuto in una casa colonica concessa in comodato d’uso gratuito dal Comune nella periferia di Bologna, occupandosi del controllo della popolazione dei piccioni e dell’accoglienza di animali esotici o pericolosi. Finché nel 2015 si avvicina il momento dell’apertura, proprio di fronte al loro giardino dei ciliegi, di un grande parco a tema agroalimentare, che porta ad un avviso di sfratto per Giuliano e Annalisa. La magia di questo contemporaneo Giardino dei ciliegi, dei loro animali e dei loro affetti, cessa improvvisamente di esistere in una mattinata di settembre. Info su: https://www.metastasio.it

—  Arlecchino servitore di due padroni (Teatro della Pergola, dal 21 al 26 gennaio 2020)

Valerio Binasco frantuma la tradizione goldoniana guardando più alla commedia all’italiana che alla commedia dell’arte, e dando voce a un’umanità vecchio stampo, paesana e arcaica, che ha abitato il nostro mondo in bianco e nero. Con uno stile cinematografico, fatto di sintesi, unità di azione e suspense, al servizio di una commedia della stravaganza che diventa un gioioso viaggio nel tempo, si pone alle origini del teatro italiano e della sua grande tradizione comica, con un cast capitanato da Natalino Balasso. Info su: http://www.teatrodellapergola.com

—  La locandiera (Teatro di Rifredi, dal 23 al 25 gennaio 2020)

Una locandiera, quella diretta da Andrea Chiodi, che agirà tutta intorno ad un grande tavolo, tavolo da gioco e tavolo da pranzo, così chiaro il che cosa avviene sopra e meno chiaro che cosa avviene sotto. Una locandiera che è sicuramente la rappresentazione del Don Giovanni letterario ma al femminile, con i personaggi che appariranno e scompariranno tra una moltitudine di costumi del repertorio del teatro di Goldoni. Info su: http://www.toscanateatro.it/

— Turandò (Teatro Puccini, 24 gennaio 2020)

Sul palco due sovrani del panorama artistico, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, che moltiplicheranno i loro talenti per alimentare il vero soggetto di questo racconto: l’enigma. Se conosci le risposte il mistero non è più tale. Come le teste degli sfortunati pretendenti, la T finale del titolo cade e un accento prende il suo posto per sottolineare la matrice popolare e impertinente di questo spettacolo, diretto da Marta Dalla Via. Info su: https://www.teatropuccini.it/

—  Sacro quotidiano (Teatro Florida, 25 gennaio 2020)

Attraverso una performance corale, dove l’arte e la musica saranno strumenti al servizio della bellezza intesa come cifra stilistica del Sacro, Paolo Biribò prova a dare forma ad un tema importante in un momento storico in cui viene meno la visione dell’umanità come sacralità. In scena un gruppo di attori legati alla marginalità (salute mentale, dipendenze, migrazione), musicisti, cantanti e artisti che continuano a sperimentare opere di lavoro collettivo coordinati da i registi di Teatro come Differenza. Info su: https://www.teatroflorida.it/

— 7-14-21-28 (Teatro Fabbricone, dal 30 al 31 gennaio 2020)

In un paese allo sbando un Uomo è affascinato dallo spazio che diventa numero. La particella catastale dell’ingegno porta l’essere animato a fondersi con la civiltà numerica al declino. Costretto a ragionare non per logica ma per sottrazione, l’uomo è improvvisamente migliore: sotto di lui non c’è la terra che lo seppellirà ma la tabella di uno spazio mai così confuso. Qui non si racconta la storiella della buona notte, qui si porge l’altro fianco, con la gola secca e il corpo in avaria si emette un altro suono. Flavia Mastrella e Antonio Rezza presentano cosmi numerici a confronto, malesseri in doppia cifra che si moltiplicano fino a trasalire. Info su: https://www.metastasio.it

— Nel tempo degli dei (Teatro Puccini, 31 gennaio e 1 febbraio 2020)

Gli dèi quando giocano, giocano pesante. Se sbagliano hanno sempre il tempo di mettere le cose a posto. Per gli dèi il tempo non conta: non invecchiano, non seccano, hanno sempre tempo per fare e rifare le cose. Forse per questo non possono capire che ciò che accade a noi umani muta le cose, a volte per sempre. Marco Paolini racconta la storia dell’Occidente, dal primo istante, quando nulla esisteva e un giorno cominciò a esistere; a partire proprio da quelle misteriose, ambigue capricciosissime entità che questa storia muovono, gli dèi. Info su: https://www.teatropuccini.it/

Alcuni consigli degli spettacoli a febbraio

— F. Perdere le cose (Teatro Florida, 1 febbraio 2020)

F. è una storia che nasce da un incontro avvenuto ai margini del tessuto urbano, là dove tende a sfrangiarsi, in un dormitorio per senzatetto. Proprio intorno a queste difficoltà si dipana lo sforzo del regista Nicola Borghesi, che cerca di ricostruire quello che è accaduto nel corso di due mesi d’inverno trascorsi insieme a F., di relazionarsi con un assente, ragionando ad alta voce insieme agli spettatori. La Compagnia Kepler-452 si muove tra le leggi dello Stato cercando di misurarne gli effetti sulla vita degli esseri umani, sospesi ancora una volta tra illuminismo e magia. Info su: https://www.teatroflorida.it/

— Anelante (Teatro Fabbricone, dal 1 al 2 febbraio 2020)

In uno spazio privo di volume, il muro piatto chiude alla vista la carne rituale che esplode e si ribella. Un matematico scrive a voce alta, un lettore parla mentre legge e non capisce ciò che legge ma solo ciò che dice. Con la saggezza senile l’adolescente, completamente in contrasto col buon senso, sguazza nel recinto circondato dalle cospirazioni. Flavia Mastrella e Antonio Rezza presentano personaggi che in piena vita si lasciano trasportare dagli eventi contro l’oratoria patologica, un contrasto tra rumori, graffi e parolerisonanti. Info su: https://www.metastasio.it

— Le signorine (Teatro della Pergola, dal 4 al 9 febbraio 2020)

Le signorine” è una commedia di Gianni Clementi capace di sfruttare abilmente la comicità che si cela dietro al tragico quotidiano, soprattutto grazie a due attrici come Isa Danieli e Giuliana De Sio, dirette da Pierpaolo Sepe. Entrambe trasformano i litigi e le miserie delle due sorelle, in occasioni continue di gag e di risate. Un testo irriverente e poetico che ci ricorda come la famiglia sia il luogo dove ci è permesso dare il peggio di noi, senza il rischio di perdere i legami più importanti. Info su: www.teatrodellapergola.com

— Le opere complete di William Shakespeare (Teatro di Rifredi, dal 6 all’8 febbraio 2020)

Una sfida teatrale, un’immersione leggera e stravagante nel mondo shakespeariano diretta da Fabrizio Checcacci, Roberto Andrioli e Lorenzo Degl’Innocenti, che omaggia il grande drammaturgo. Lo scopo di questa brillante farsa non è altro che quello di divertire il pubblico e incuriosirlo svelando il lato comico che si cela anche nelle tragedie più cupe. Info su: http://www.teatrodirifredi.it

— La tempesta (Teatro Metastasio, dal 6 al 9 febbraio 2020)

Eros Pagni è un mago chiuso nel suo luogo di studio e riflessione che si trasfigura con giochi di allucinazioni creando un’isola che non c’è. Tutto è nella testa del mago, compresi Ariel e Calibano, che divengono in questa lettura una sorta di Jekyll e Hyde. Luca De Fusco dirige tutti i nemici di Prospero sotto la sua ferula, nell’unico posto dove tutti i suoi desideri sono immediatamente appagati, la sua isola, il suo universo, quello della creazione letteraria. Info su: https://www.metastasio.it

— L’infinito tra parentesi (Teatro Niccolini, dal 7 al 12 febbraio 2020)

Gli estremi della cultura umanistica e di quella scientifica si intrecciano in questo affascinante testo che parte dall’omonimo libro di Marco Malvaldi e, attraverso vicende apparentemente quotidiane, ci sfida a entrare nel complesso rapporto tra letteratura, poesia e scienza. Dirac Oppenheimer e la poesia, Star Trek e il teletrasporto quantistico, Carl Barks, il papà di Paperino, Maxwell, Lucrezio e la teoria cinetica dei fluidi, tutto diretto da Piero Maccarinelli. Info su: http://www.teatroniccolini.com/

— Barzellette (Teatro Puccini, dal 21 al 22 febbraio 2020)

“Barzellette”, scritto e diretto da Ascanio Celestini, diversamente da altri suoi lavori nati in teatro e diventati libri o film, proviene già da fuori del teatro. Nasce come libro con l’editore Einaudi e in teatro diventa uno spettacolo aperto soprattutto alla collaborazione con i musicisti. Sulla scena l’attore romano accompagnato dalle musiche di Gianluca Casadei. Info su: https://www.teatropuccini.it/

Alcuni consigli degli spettacoli a marzo

— Fronte del porto (Teatro della Pergola, dal 3 all’8 marzo 2020)

Alessandro Gassmann dirige Daniele Russo nella riscrittura di una storia cinematografica di Elia Kazan con Marlon Brando (otto oscar nel 1954). Lo spettacolo ci trascina nella Napoli di quasi 40 anni fa: i colori della moda sono sgargianti, la sonorità è quella dei film dell’epoca e un cast di 12 attori porta in scena un racconto corale dalla forte carica emotiva e sociale, fatta di relazioni intense e rabbiose e di atmosfere cariche di suspense. Info su: https://www.teatrodellapergola.com/

— Macbeth, le cose nascoste (Teatro Metastasio, dal 5 all’8 marzo 2020)

Carmelo Rifici prosegue la sua indagine sugli archetipi dell’inconscio collettivo, cercando nella destrutturazione un nuovo spazio di condivisione tra attori e spettatori per indagare sul rapporto del mondo contemporaneo con la pulsione e il desiderio. Il lavoro guarda negli occhi la dimensione archetipica sottesa al testo shakespeariano e decide di affrontarla chiedendo l’appoggio e la complicità di una coppia di psicanalisti junghiani. Info su: https://www.metastasio.it

— Coast to coast (Teatro Puccini, dal 6 al 7 marzo 2020)

Coast to coast” è l’impossibilità di fermarsi, sapere di essere transitori, comprendere che tutto è provvisorio, e per questo meravigliarsi sempre; che più o meno, è il senso del viaggio che compiamo ogni giorno, tutti i giorni, finché ci è concesso di guardare fuori dal finestrino. La Compagnia Less is More Produzioni presenta il lavoro di Rocco Papaleo e Valter Lupo, al di là delle suggestioni uno spettacolo che si presenta da solo. Info su: https://www.teatropuccini.it/

— The Primitals (Teatro di Rifredi, dal 12 al 15 marzo 2020)

Quattro aborigeni provenienti da un pianeta simile al pianeta Terra sono disposti a conquistare il pubblico tra risate e colpi di spada, il tutto condito da musiche di ogni genere che hanno assorbito come spugne nei loro viaggi oltre i confini dello spazio e del tempo. La strana e assurda storia di una tribù differente contraddistinta da lotte intestine, sogni di grandezza, squilibri mentali e formule magiche millenarie, composta dal quartetto di cantanti dei Primital Brothers. Info su: http://www.toscanateatro.it/

— Nel paese dell’inverno (Teatro Fabbricone, dal 12 al 15 marzo 2020)

Cesare Pavese conduce nel suo libro ‘Dialoghi con Leucò‘ un sorprendente affondo nella mitologia. La regista e attrice Silvia Costa adatta quest’opera per la scena, in una variazione poetica e visuale dove l’immagine si fa motore di riflessione e sogno nella mente dello spettatore rivolgendosi al singolo, che vorrà ancora inoltrarsi nel buio della selva, e che spera nella possibilità di incontri incredibili. Info su: https://www.metastasio.it

— Bella bestia (Teatro Florida, 19 marzo 2020)

La “Bella Bestia” un giorno arriva e si piazza lì. Attraversa le città, ferma il tempo e inverte i giorni. Decide lei quali saranno le feste comandate. Prende le parole e gli cambia significato. È un grande incendio, una fiamma che certe volte stai solo a guardare, certe altre ce l’hai addosso e non cerchi neanche l’acqua per spegnerla, perché quel calore improvviso ti piace. Uno spettacolo di Francesca Sarteanesi e Luisa Bosi, con il sostegno di Armunia Festival Inequilibrio, Centro di Residenza della Toscana Armunia/Capotrave Kilowatt. Info su: https://www.teatroflorida.it

Potrebbe interessarti anche:

Guida ai teatri fiorentini e dintorni

Tutti i concerti del 2019 a Firenze

Tempo libero a Firenze

Card del Fiorentino: tutte le info

Tramvia: la nuova linea T2 Vespucci

Tramvia: La linea T1 Leonardo

Unica Toscana: la tessera personale per il trasporto pubblico

FirenzeCard: cosa è e come usarla

Dove fare aperitivo a Firenze

Cosa fare a Firenze la sera

ZTL a Firenze: come evitare le multe

Car and bike sharing a Firenze: per chi vuole muoversi comodamente

Mezzi di trasporto a Firenze

Etichette: