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Da Gabriele Lavia a Massimo Popolizio: autunno a teatro a Firenze

Mara MarchiMara Marchi 5 giorni fa
Pirandello e i suoi giganti
Foto tratta da ”I giganti della montagna”, regia di Gabriele Lavia. Ph. Tommaso Le Pera

Insieme alla stagione autunnale appena iniziata, arriva a movimentare la scena anche il fervore teatrale fiorentino. Per orientarsi tra le svariate proposte in città e dintorni, non poteva dunque mancare lo #spiegoneteatri di Firenze Weekend, che vi segnala alcuni spettacoli in calendario nel corso dei prossimi mesi.

Ecco cosa vedere a teatro a Firenze tra ottobre e dicembre.

Alcuni consigli degli spettacoli a ottobre

— Tebas Land  (Teatro di Rifredi, dal 10 al 27 ottobre 2019)

Prendendo come tema centrale la figura reale, letteraria, mitologica e psicoanalitica del parricida, il drammaturgo franco-uruguaiano Sergio Blanco mette in scena “Tebas Land“, un’opera ispirata al mito leggendario di Edipo, alla vita del martire San Martino e a un fatto di cronaca giudiziaria, immaginato dallo stesso Blanco il cui protagonista è un giovane chiamato Martino. Ne consegue una terribile tragedia familiare, con la lucidità e l’astrazione di un’acuta riflessione sul linguaggio e la comunicazione teatrale.

Info su: http://www.teatrodirifredi.it/teatro-di-rifredi/

—  I giganti della montagna (Teatro della Pergola, dal 24 ottobre 2019)

Una compagnia di teatranti guidata dalla contessa Ilse arriva alla villa detta La Scalogna, dove vive uno strano mago che dà loro rifugio. Gabriele Lavia chiude la sua personale trilogia pirandelliana con “I giganti della montagna“, l’ultimo dei miti, testamento artistico di Luigi Pirandello, considerato il punto più alto e sintesi della sua poetica.

Info su: https://www.teatrodellapergola.com/

— Madre Courage e i suoi figli (Teatro Metastasio, dal 24 al 27 ottobre 2019)

Un’opera di contraddizioni e antinomie, a partire dalla principale: Madre Courage si sforza di proteggere i suoi figli dalla guerra, grazie alla quale lei stessa vive e guadagna, ma li perde inesorabilmente uno dopo l’altro. Il compositore e regista Paolo Coletta dirige Maria Paiato in una nuova versione del capolavoro brechtiano, emblema di un’umanità incapace di imparare dai propri errori.

Info su: https://www.metastasio.it/it/

— Ho perso il filo (Teatro Puccini, 31 ottobre 2019)

Una commedia, una danza, un gioco con un’Angela Finocchiaro inedita, che si mette alla prova utilizzando linguaggi espressivi mai affrontati prima, per raccontarci con la sua stralunata comicità e ironia un’avventura straordinaria, emozionante e divertente al tempo stesso: quella di un’eroina pasticciona e anticonvenzionale che parte per un viaggio, si perde, tentenna ma poi combatte fino all’ultimo il suo spaventoso Minotauro.

Info su: https://www.teatropuccini.it/

Alcuni consigli degli spettacoli a novembre

— Memorie di Adriano (Teatro della Pergola, dal 5 al 10 novembre 2019)

Maurizio Scaparro ha sentito la necessità di riproporre il lavoro di Marguerite Yourcenar in un nuovo allestimento, che rilegge nuove angolazioni della nota storia. A dar voce e corpo all’Imperatore, in una sua personalissima interpretazione, troviamo sul palco Pino Micol. In un mondo dove i fondamentalismi e l’ignoranza seminano morte e distruzione, questo testo appare più attuale che mai.

Info su: https://www.teatrodellapergola.com/

— Little Boy (Teatro Florida, dall’8 al 9 novembre 2019)

Little boy” è il nome in codice della bomba di Hiroshima, che causò in pochi attimi 70.000 vittime, 200.000 in seguito alle radiazioni. Per la prima volta nella storia, il genere umano si confronta con la possibilità dell’autodistruzione. Lo spettacolo è una versione per la scena del carteggio avvenuto tra il filosofo Günther Anders e Claude Eatherly, il pilota americano che ha dato il via libera al rilascio della bomba. Quattro personaggi, diretti da Marco Di Costanzo,  si muovono in uno spazio spalancato sull’abisso di un’apocalisse imminente, confrontandosi sulla via da seguire per la salvezza dell’umanità.

Info su: https://www.teatroflorida.it/

— La valle dell’Eden (Teatro Metastasio, dal 20 al 24 novembre 2019)

Il regista Antonio Latella dirige uno dei classici della narrativa d’oltreoceano, in una messinscena  che parla di creazione e di sconfitta eterna. Un confronto profondo tra letteratura e teatro, che mette al centro la parola, per capire se esiste un ostacolo tra la perfezione  e l’imperfezione. Tutto sembra nascere per essere dimenticato, senza che nulla rimanga come testimonianza dell’uomo e quindi del suo creatore.

Info su: https://www.metastasio.it/it/

Alcuni consigli degli spettacoli a dicembre

— La tempesta (Teatro della Pergola, dal 3 all’8 dicembre 2019)

Roberto Andò rilegge il testo di Shakespeare attraverso il fluire, grandioso e imprevedibile, della mente di Prospero, interpretato da Renato Carpentieri. Un congegno teatrale in cui s’incrociano temi che prefigurano l’orizzonte della modernità: lo sguardo occidentale a confronto con quello dell’altro, l’incantesimo della mente e il potere come complotto e usurpazione, il mistero della giovinezza e l’incombere della fine.

Info su: https://www.teatrodellapergola.com/

— Antigone (Teatro Fabbricone, fino all’8 dicembre 2019)

Antigone e Creonte hanno l’identica colpa di credersi eccezionali, migliori di tutti per intelligenza e qualità umana, il loro destino è stabilito dal loro carattere superbo e dall’incapacità di dare ascolto alle ragioni degli altri. Con questa visione Massimiliano Civica riadatta l’”Antigone” di Sofocle, con un messaggio moderno rivolto all’alterigia dei leader politici, spesso sordi davanti al bene comune.

Info su: https://www.metastasio.it/it/

— Furore (Teatro Puccini, 13 dicembre 2019)

Basato sul lavoro di John Steinbeck, Massimo Popolizio si cimenta nella story teller nei panni di un personaggio senza nome che muove i fili della storia. Nulla gli è estraneo: conosce il cuore umano e la disperazione dei derelitti come fosse uno di loro, ma a differenza di loro conosce anche le cause del loro destino e le dinamiche ineluttabili dell’ingiustizia sociale. Tutto, nel suo lungo racconto sembra prendere vita con i contorni più esatti e la forza d’urto di una verità pronunciata con esattezza e compassione.

Info su: https://www.teatropuccini.it/

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