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Da Vincenzo De Caro a Gioele Dix: autunno a teatro a Firenze

Mara MarchiMara Marchi 6 giorni fa
Antigone nel giusto secondo Sofocle
Foto tratta da ”Antigone”, regia di Massimiliano Civica. Ph. D. Burberi

Insieme alla stagione autunnale appena iniziata, arriva a movimentare la scena anche il fervore teatrale fiorentino. Per orientarsi tra le svariate proposte in città e dintorni, non poteva dunque mancare lo #spiegoneteatri di Firenze Weekend, che vi segnala alcuni spettacoli in calendario nel corso dei prossimi mesi.

Ecco cosa vedere a teatro a Firenze tra ottobre e dicembre.

Alcuni consigli degli spettacoli a dicembre

— La tempesta (Teatro della Pergola, dal 3 all’8 dicembre 2019)

Roberto Andò rilegge il testo di Shakespeare attraverso il fluire, grandioso e imprevedibile, della mente di Prospero, interpretato da Renato Carpentieri. Un congegno teatrale in cui s’incrociano temi che prefigurano l’orizzonte della modernità: lo sguardo occidentale a confronto con quello dell’altro, l’incantesimo della mente e il potere come complotto e usurpazione, il mistero della giovinezza e l’incombere della fine.

Info su: https://www.teatrodellapergola.com/

— Natale in casa Cupiello (Teatro Le Laudi, dal 5 all’8 dicembre 2019)

Tutto inizia all’antivigilia di Natale, con Luca intento ad allestire in modo quasi maniacale il presepe, per il quale ha una vera passione. In questo è osteggiato sia dalla moglie che dal figlio, in un susseguirsi di battute umoristiche che illustrano la natura della famiglia. Lontano dalle scene, dopo cinque anni, Vincenzo De Caro ritorna come protagonista della commedia firmandone anche la regia, in una rappresentazione veritiera e realistica dell’esistenza e della miseria umana. Info su: http://www.teatrolelaudi.it/

— Manicomic (Teatro di Rifredi, dal 6 all’8 dicembre 2019)

Il teatro di Gioele Dix incontra l’esuberanza traboccante di cinque artisti effervescenti, membri di una band esplosiva, la Rimbamband. Suonano e sono più o meno consapevoli di essere tutti affetti da numerose patologie mentali: ansie da prestazione, disturbo della personalità multipla, sindromi ossessivo-compulsive. Una sorta di ‘Qualcuno volò sul nido del cuculo’ in versione comico/teatrale, in cui la follia si trasforma in libertà, energia, divertimento e creatività. Info su: http://www.toscanateatro.it/

— Antigone (Teatro Fabbricone, fino all’8 dicembre 2019)

Antigone e Creonte hanno l’identica colpa di credersi eccezionali, migliori di tutti per intelligenza e qualità umana, il loro destino è stabilito dal loro carattere superbo e dall’incapacità di dare ascolto alle ragioni degli altri. Con questa visione Massimiliano Civica riadatta l’”Antigone” di Sofocle, con un messaggio moderno rivolto all’alterigia dei leader politici, spesso sordi davanti al bene comune.

Info su: https://www.metastasio.it/it

— Platanov (Teatro Florida, dal 12 al 13 dicembre 2019)

Una finestra aperta su un Čechov quasi sconosciuto. “Platonov” è il fallimento dell’utopia del suo giovane autore che vuole raccontare la vita cogliendone appieno i più profondi meccanismi. Il suo sforzo s’infrange contro la vita stessa e l’impossibilità di coglierla nella sua interezza in un dramma teatrale. Ne risulta un gigantesco affresco, diretto da Marco Lorenzi, composto da brandelli di scene, dialoghi, personaggi che cercano un senso a quello che senso non può avere. Un modo come un altro per dire che la felicità è altrove. Info su: https://www.teatroflorida.it/

— Furore (Teatro Puccini, 13 dicembre 2019)

Basato sul lavoro di John Steinbeck, Massimo Popolizio si cimenta nella story teller nei panni di un personaggio senza nome che muove i fili della storia. Nulla gli è estraneo: conosce il cuore umano e la disperazione dei derelitti come fosse uno di loro, ma a differenza di loro conosce anche le cause del loro destino e le dinamiche ineluttabili dell’ingiustizia sociale. Tutto, nel suo lungo racconto sembra prendere vita con i contorni più esatti e la forza d’urto di una verità pronunciata con esattezza e compassione.

Info su: https://www.teatropuccini.it/

Spettacoli conclusi

— Alice (Teatro Verdi, dal 19 al 24 novembre 2019)

Atteso ritorno per i leggendari Momix che presentano il loro nuovissimo spettacolo “Alice“, inserito nella XXII stagione teatrale del Teatro Verdi. Il lavoro del coreografo Moses Pendleton si ispira al mondo di sfrenata fantasia di Alice nel paese delle meraviglie, in cui l’illusione prende corpo in un mondo pieno di sorprese nonsense e follia. Un invito a inventare e a sovvertire la nostra percezione del mondo per aprirsi all’impossibile. Info su: https://www.teatroverdifirenze.it/

— La valle dell’Eden (Teatro Metastasio, dal 20 al 24 novembre 2019)

Il regista Antonio Latella dirige uno dei classici della narrativa d’oltreoceano, in una messinscena  che parla di creazione e di sconfitta eterna. Un confronto profondo tra letteratura e teatro, che mette al centro la parola, per capire se esiste un ostacolo tra la perfezione  e l’imperfezione. Tutto sembra nascere per essere dimenticato, senza che nulla rimanga come testimonianza dell’uomo e quindi del suo creatore.

Info su: https://www.metastasio.it/it

— Il generale (Teatro di Rifredi, dal 22 al 23 novembre 2019)

Uno spettacolo corrosivo sulla sete di potere e sulla megalomania umana; una riflessione acuta e spassosa in bilico tra il grottesco e il tragicomico, su pace, civiltà e giustizia, su testo di Emanuele Aldrovandi. Ciro Masella dirige un cast nuovo e fiammante, in una veste ancora più divertente, che vedrà sulle scene, oltre al regista stesso, Michele Di Giacomo e Marzia Gallo. Info su: http://www.teatrodirifredi.it

— Kobane Calling on stage (Teatro Puccini, dal 22 al 23 novembre 2019)

Il celebre fumetto di Zerocalcare arriva sul palcoscenico dando vita a un atipico documentario teatrale, poetico e allo stesso tempo comicissimo: il resoconto del viaggio dell’autore stesso insieme a un gruppo di giovani volontari partiti per la città simbolo della resistenza curda, Kobanê, tra i difensori curdi del Rojava, opposti alle forze dello Stato Islamico, con l’intento di portare aiuti umanitari e stilare una cronaca alternativa della situazione siriana. Adattato e diretto dal regista e drammaturgo Nicola Zavagli, lo spettacolo non spettacolarizza la guerra, ma racconta con spietata leggerezza la verità brutale di un conflitto troppo spesso dimenticato, cercando pericolosamente di mantenersi in bilico tra narrazione del nostro tempo e immaginario fumettistico. Info su: https://www.teatropuccini.it/

— Anfitrione (Teatro della Pergola, dal 26 novembre 2019)

Una rilettura del classico di Plauto che diventa una riflessione profonda, quasi archetipica, del nostro essere mortali, del nostro rapporto con noi stessi e con le nostre paure. Verità e inganno, intesi e malintesi, situazioni comiche, bizzarre e spiazzanti fanno da specchio alle sempre più grottesche e disorientanti vicende di un dilettante populista dei giorni nostri, tutto diretto da Filippo Dini.

Info su: https://www.teatrodellapergola.com/

— Notre Dame de Paris (Mandela Forum, dal 27 novembre 2019)

Ritorna, dopo il grande successo delle precedenti edizioni, lo show ispirato a Victor Hugo che ha rivoluzionato il mondo dello spettacolo e che ha battuto ogni record di pubblico e critica. “Notre Dame de Paris” di Riccardo Cocciante, Luc Plamondon e Pasquale Panella, nella versione italiana prodotta da David Clemente Zard. Info su: https://www.mandelaforum.it/

— L’abisso (Teatro Florida, 28 novembre 2019)

Premio Le Maschere del Teatro 2019 come Miglior interprete di monologo, “L’abisso“, di Davide Enia, racconta una storia molto intima che testimonia un momento storico molto vicino a noi, gli sbarchi a Lampedusa, narrati provando a costruire un dialogo con i protagonisti diretti: i pescatori e il personale della Guardia Costiera, i medici, i residenti e i volontari del luogo. Lo spettacolo è tratta da ‘Appunti per un naufragio’, in collaborazione con il Festival Internazionale di Narrazione di Arzo. Info su: http://teatroflorida.it/index.php

— Uomini sull’orlo di una crisi di nervi (Teatro Lumière, 29 novembre 2019)

Quattro amici si vedono ogni lunedì da dodici anni per giocare a poker. Una sera uno di loro arriva dopo aver litigato con la moglie e i quattro giocatori cominciano a discutere a causa del suo nervosismo, fino a quando uno di loro ha un’idea geniale, che ribalterà la serata di tutti. Diretto da Rosario Galli, lo spettacolo festeggia il 25esimo anniversario dalla sua prima rappresentazione. Info su: http://www.teatrolumiere.it/

— Tebas Land  (Teatro di Rifredi, dal 10 al 27 ottobre 2019)

Prendendo come tema centrale la figura reale, letteraria, mitologica e psicoanalitica del parricida, il drammaturgo franco-uruguaiano Sergio Blanco mette in scena “Tebas Land“, un’opera ispirata al mito leggendario di Edipo, alla vita del martire San Martino e a un fatto di cronaca giudiziaria, immaginato dallo stesso Blanco il cui protagonista è un giovane chiamato Martino. Ne consegue una terribile tragedia familiare, con la lucidità e l’astrazione di un’acuta riflessione sul linguaggio e la comunicazione teatrale.

Info su: http://www.teatrodirifredi.it/teatro-di-rifredi/

—  I giganti della montagna (Teatro della Pergola, dal 24 ottobre 2019)

Una compagnia di teatranti guidata dalla contessa Ilse arriva alla villa detta La Scalogna, dove vive uno strano mago che dà loro rifugio. Gabriele Lavia chiude la sua personale trilogia pirandelliana con “I giganti della montagna“, l’ultimo dei miti, testamento artistico di Luigi Pirandello, considerato il punto più alto e sintesi della sua poetica.

Info su: https://www.teatrodellapergola.com/

— Madre Courage e i suoi figli (Teatro Metastasio, dal 24 al 27 ottobre 2019)

Un’opera di contraddizioni e antinomie, a partire dalla principale: Madre Courage si sforza di proteggere i suoi figli dalla guerra, grazie alla quale lei stessa vive e guadagna, ma li perde inesorabilmente uno dopo l’altro. Il compositore e regista Paolo Coletta dirige Maria Paiato in una nuova versione del capolavoro brechtiano, emblema di un’umanità incapace di imparare dai propri errori.

Info su: https://www.metastasio.it/it

— Ho perso il filo (Teatro Puccini, 31 ottobre 2019)

Una commedia, una danza, un gioco con un’Angela Finocchiaro inedita, che si mette alla prova utilizzando linguaggi espressivi mai affrontati prima, per raccontarci con la sua stralunata comicità e ironia un’avventura straordinaria, emozionante e divertente al tempo stesso: quella di un’eroina pasticciona e anticonvenzionale che parte per un viaggio, si perde, tentenna ma poi combatte fino all’ultimo il suo spaventoso Minotauro.

Info su: https://www.teatropuccini.it/

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