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2020: un anno di mostre a Firenze

Lorena VallieriLorena Vallieri 3 settimane fa
Il ripudio di Agar di Giuseppe Bezzuoli

Il 2020 sarà un anno di grandi mostre Firenze! Lo dimostrano sia quelle già in corso, sia quelle annunciate e che apriranno i battenti nei prossimi mesi.

Per essere sempre aggiornati e non perderne neanche una seguite il nostro #spiegonemostre! Ci troverete anche qualche idea per una gita fuoriporta!

Le mostre in corso

Plasmato dal fuoco. La scultura in bronzo nella Firenze degli ultimi Medici

18 settembre 2019 – 12 gennaio 2020. Palazzo Pitti, Tesoro dei Granduchi. Per maggiori informazioni: www.uffizi.it.

Pochi giorni ancora per vedere la splendida mostra a Palazzo Pitti dedicata alla scultura in bronzo tra Sei e Settecento. Nelle sale affrescate del Tesoro dei Granduchi ritroverete tutta l’energia dell’arte barocca imprigionata nel metallo, grazie alla potenza viva della fiamma. Si potranno ammirare oltre 170 opere per una rassegna che cattura l’attenzione anche dei più esperti grazie alle tante novità, a cominciare da Giambologna di cui si può ammirare un’inedita, squisita Venere al Bagno (di collezione privata) realizzata per Enrico IV di Francia ma mai esposta fino ad oggi al grande pubblico.

Neo Rauch. Opere dal 2008 al 2019

16 ottobre 2019 – 12 gennaio 2020. Andito degli Angiolini, Palazzo Pitti. Per maggiori informazioni: www.uffizi.it.

Nella stessa occasione, negli ambienti ottocenteschi dell’Andito degli Angiolini potrete visitare la prima grande retrospettiva italiana dedicata a Neo Rauch, considerato il maggiore esponente della pittura della Germania dell’est dopo la caduta del muro di Berlino.

Attraverso 37 tele realizzate tra il 2008 e oggi sarà possibile riscoprire il suo realismo onirico e la sua estetica enigmatica. Protagonista della mostra l’autoritratto che Rauch, per l’occasione, ha deciso di donare alle Gallerie degli Uffizi: entrerà a far parte della storica collezione di questo tipo di opere custodita nel complesso museale.

Natalia Goncharova. Una donna e l’Avanguardia tra Gauguin, Matisse e Picasso

3 ottobre 2019 – 19 gennaio 2020. Palazzo Strozzi. Per maggiori informazioni: www.palazzostrozzi.org.

Ultimi giorni anche per la bella mostra a Palazzo Strozzi che permette, grazie a un percorso di oltre 130 opere, di scoprire la multiforme attività artistica di Natalia Goncharova.

Pittrice, costumista, illustratrice, grafica, stilista, attrice e ballerina, la poliedrica Goncharova viene presentata in tutti i suoi aspetti, anche attarverso il confronto con i coevi futuristi italiani. Tra i capolavori esposti anche le sue creazioni a tematica religiosa, come il monumentale polittico degli Evangelisti, che nel 1914 tanto sconvolse il pubblico di San Pietroburgo.

Il colore dei miei giorni. I dipinti di Danièle Lorenzi Scotto

12 dicembre 2019 – 26 gennaio 2020. Palazzo Medici Riccardi. Tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00. Chiuso il mercoledì. Ingresso libero. Per maggiori informazioni: www.palazzomediciriccardi.it.

Un omaggio a Danièle Lorenzi Scotto, poco noto artista di origini italiane, che a Firenze iniziò la propria carriera legandosi alle vicende culturali e artistiche del secondo Novecento, quello proposto da  Palazzo Medici Riccardi in questo inizio di 2020.

Esposti oltre 70 dipinti, principalmente ritratti, che ripercorrono la sua vicenda umana e creativa.

Wolfgang Laib, Without Time, Without Place, Without Body

25 ottobre 2019 – 26 gennaio 2020. Palazzo Medici Riccardi, Museo Marino Marini, Complesso Monumentale di Santa Croce. Per maggiori informazioni: www.museonovecento.it.

Una mostra diffusa nella città, quella Wolfgang Laib. Uno dei protagonisti della ricerca contemporanea dialoga con i grandi maestri del passato, da Filippo Brunelleschi e Leon Battista Alberti a Benozzo Gozzoli e Beato Angelico, per dare vita ad una delle mostre personali più estese degli ultimi anni. Le sue sculture, dal linguaggio minimale e astratto, realizzate con materiali naturali come la cera d’api e il polline, saranno dunque messe a colloquio con la forza e la concretezza dei grandi capolavori del Rinascimento.

Mummie. Viaggio verso l’immortalità

16 luglio 2019 – 2 febbraio 2020. Museo archeologico nazionale di Firenze.

Se siete affascinati dall’antichità e dal rapporto degli egizi con l’aldilà non potete perdere la mostra al Museo archeologico nazionale di Firenze. Esposti, oltre alle mummie, alcune in ottimo stato di conservazione, un centinaio di oggetti significativi.

Tra questi segnaliamo il sarcofago di Padimut, caratterizzato da una ricchissima decorazione che contraddistingue i sarcofagi della XXI e XXII dinastia (1069 – 656 a.C.), mai esposto prima; la statua del sacerdote Henat, uno dei pochi esempi di statua di un dignitario che indossa una veste persiana, testimonianza del periodo in cui l’Egitto fu assoggettato al potente impero persiano (525 – 404 a.C.); la testa mummificata recentemente sottoposta a indagini radiografiche e TAC che hanno consentito la ricostruzione del volto del defunto /656 – 332 a.C.); la cassetta per ushabti (piccole statue del corredo funebre) di Nekhtamontu (1550 – 1070 a.C.).

Luca Pignatelli. In un luogo dove gli opposti stanno

30 novembre 2019 – 8 febbraio 2020. Galleria Poggiali, Via della Scala 35/A e Via Benedetta 3r. Ingresso libero, tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 9. Domenica su appuntamento. Per maggiori info: www.galleriapoggiali.com

Dopo la personale al Museo Bardini, Luca Pignatelli torna a Firenze con una nuova mostra. Alla Galleria Poggiali saranno esposti fino all’8 febbraio 2020  una serie di lavori inediti. Si tratta di pesanti teloni tagliati a strisce e pezzature di dimensioni varie, ricucite assieme e lavorate con pitture intense nei colori rosso iodio, verde petrolio, malva e prugna, metallici colori argentati con risultati in bilico tra astratto e figurativo, tra citazione e arte povera.

La poetica del segno

25 ottobre 2019 – 13 febbraio 2020. Museo Novecento. Per maggiori informazioni: www.museonovecento.it.

Tra le tante mostre proposte dal Museo Novecento vi segnaliamo la monografica dedicata a una delle protagoniste del secolo breve: Bice Lazzari, raccontata attraverso una selezione di oltre 70 lavori tra dipinti, disegni, oggetti di design e poesie.

Solo – Mirko Basaldella

25 ottobre 2019 – 13 febbraio 2020. Museo Novecento. Per maggiori informazioni: www.museonovecento.it.

Altro appuntamento al Museo Novecento è quello con il ciclo “Solo” dedicato a Mirko Basaldella per ricordare i cinquant’anni della morte dell’artista.

La monografica, curata da Luca Pietro Nicoletti e Lorenzo Fiorucci, propone una selezione di opere della “Raccolta Mirko Basaldella”, acquisita negli anni Settanta, che offrono una panoramica esaustiva dell’ampio spettro di sperimentazioni dell’artista friulano.

Rä di Martino: L’eccezione

25 ottobre 2019 – 13 febbraio 2020. Museo Novecento. Per maggiori informazioni: www.museonovecento.it.

Ancora Museo Novecento con il video “L’eccezione” di Rä di Martino, artista fra le più rinomate del panorama nazionale e internazionale. Protagonista del video una statua mutila abbandonata in un bosco. Bloccata e persa, inizia lentamente ad animarsi e a compiere piccoli movimenti di danza, lasciandosi guidare dalla melodia di sottofondo: una rielaborazione del love theme di “Flashdance”.

Volti e storie. Ottavio Leoni (1578-1630) rittrattista nell’Accademia Colombaria e nelle raccolte fiorentine

16 novembre 2019 – 16 febbraio 2020. Spazio Mostre Fondazione CR Firenze, Via Bufalini 6. Tutti i giorni dalle 10 alle 17. Chiusa il 24, 25, 26, 31 dicembre; 1,6 gennaio. Per info e prenotazioni: 055 5384 001, spaziomostre@fcrf.it.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze propone la prima esposizione monografica dedicata al ritrattista Ottavio Leoni (1578-1630), orefice, medaglista e ritrattista in cera, impiegato alla Zecca pontificia nel 1574. Sessantuno le opere in mostra, per la maggior parte disegni realizzati tra la fine del Cinquecento e il 1629, che ritraggono familiari di papi, gentiluomini e gentildonne romani, illustri porporati, poeti, musici e artisti.

Una mostra da non perdere, soprattutto per chi ama l’arte del disegno e quella del ritratto.

Camilla Martelli Medici: sposa di ‘privata fortuna’

9 novembre 2019 – 25 febbraio 2020. Museo di Casa Martelli. Per maggiori info: www.bargellomusei.beniculturali.it

Proseguono anche nel 2020 gli appuntamenti per il cinquecentenario della nascita di Cosimo I de’ Medici, con la mostra che il Museo di Casa Martelli ha dedicato alla di lui moglie Camilla Martelli.

Testimonianze archivistiche, incisioni e medaglie che mirano a ripercorrere e approfondire le vicende biografiche di questa illustre rappresentante della famiglia: l’ascesa di Camilla nelle grazie di Cosimo, di cui fu inizialmente amante; le nozze celebrate nel 1570 in segreto secondo il rito morganatico (in modo da negarle diritti sui titoli e sui privilegi del coniuge); e la repentina caduta, vittima delle insidie tese dalla famiglia granducale e delle logiche dell’opportunità sociale e politica.

Pietro Aretino e l’arte del Rinascimento

27 novembre 2019 – 1° marzo 2020. Aula Magliabechiana delle Gallerie degli Uffizi. Per maggiori informazioni: www.uffizi.it

Una innovativa mostra dedicata a Pietro Aretino, poliedrico intellettuale del Cinquecento. E’ questa la prima proposta per il 2020 delle Gallerie degli Uffizi. Oltre un centinaio tra dipinti, sculture, libri a stampa  per ricostruire la sua carriera di poeta, commediografo, ambasciatore, irriverente provocatore e i suoi rapproti con l’arte e gli artisti.

Presenti in mostra capolavori di Tiziano, Leone Leoni, Jacopo Sansovino e tanti altri.

Inside Magritte

1° novembre 2019 – 1° marzo 2020. Cattedrale dell’immagine – Santo Stefano al Ponte, tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.30 (ultimo ingresso 18.30). Per maggiori informazioni: www.insidemagritte.com.

Proseguono al Complesso di Santo Stefano a Ponte i percorsi espositivi multimediali alla scoperta dei grandi artisti del passato con l’esperienza multisensoriale dedicata a René Magritte (1898-1967). Per 35 minuti i visitatori potranno immergersi nel suo universo surrealista e nel suo linguaggio narrativo intenso ed evocativo.

Fortemente suggestiva.

Picasso. L’altra metà del cielo. Foto di Edward Quinn

30 novembre 2019-1° marzo 2020. Museo Mediceo di Palazzo Medici Riccardi. Per info: www.palazzomediciriccardi.it

Uno sguardo sull’artista e il suo rapporto con il mondo femminile attraverso gli scatti di uno dei più affermati fotografi del Novecento, è questa la mostra pensata dal Museo Mediceo di Palazzo Medici Riccardi per celebrare sia il grande maestro spagnolo attraverso la sua amicizia con il fotografo irlandese.

I cieli in una stanza. Soffitti lignei a Firenze e a Roma nel Rinascimento

1o dicembre 2019- 8 marzo 2020. Uffizi, Sala Detti e Sala del Camino. Per maggiori informazioni: www.uffizi.it

Un singolo elemento costruttivo al centro della bella mostra organizzata dagli Uffizi. I soffitti lignei a lacunari, chiamati “cieli” nel Rinascimento,  sono indagati attraverso importanti testimonianze grafiche provenienti anche da Louvre e dal Museo nazionale di Stoccolma, oltre che dagli archivi di Roma e di Firenze.

Tra i pezzi più prestigiosi un rarissimo lacunare ligneo di età augustea, che conserva ancora tracce dicolore, di recente scoperto ad Ercolano e per la prima volta presentato al grande pubblico.

Michelangelo e i Medici attraverso le carte dell’Archivio Buonarroti

20 novembre 2019 – 9 marzo 2020. Museo di Casa Buonarroti. Biglietti: 8,00 intero; € 5.00 gruppi e scuole. Orario: 10.00-16.30 escluso il martedì. La biglietteria chiude mezz’ora prima della chiusura del Museo. Per maggiori informazioni: www.casabuonarroti.it

Anche Casa Buonarroti, storica istituzione fiorentina, partecipa ai festeggiamenti per il Cinquecentenario della nascita di Cosimo I e Caterina de Medici con una esposizione dedicata al lungo e complesso rapporto di Michelangelo con la famiglia Medici ricostruito attraverso i documenti d’archivio.

Un rapporto iniziato alla fine del Quattrocento, con la protezione accordatagli prima da Lorenzo il Magnifico, poi da Lorenzo di Pierfrancesco. Basti pensare alla commissione della facciata per la chiesa di San Lorenzo, alla costruzione della Sagrestia Nuova e la sua decorazione scultorea; alla splendida biblioteca laurenziana. Fino al 1534 quando Buonarroti lasciò Firenze per Roma. E a nulla valsero i ripetuti tentativi del duca Cosimo I per farlo
tornare.

Nel palazzo di Cosimo. I simboli del potere

13 dicembre 2019-15 marzo 2020. Museo di Palazzo Vecchio. Per informazioni e prenotazioni: Tel. 055-2768224, Mail info@muse.comune.fi.it, www.500cosimocaterina.it, www.musefirenze.it. Ingresso gratuito per i possessori della Card del Fiorentino.

Altro appuntamento legato alle celebrazioi per il Cinquecentenario della nascita di Cosimo I e Caterina de Medici è quello a Palazzo Vecchio, dove fino al 15 marzo sarà possibile rivivere idealmente le abitudini e la vita quotidiana nella residenza medicea grazie a una serie di totem che raccontano la storia di Cosimo I e permettono di individuare i simboli del suo potere che ancora si trovano nelle stanze del palazzo simbolo di Firenze.

Ad arricchire il percorso sarà possibile ammirare nella sala delle Udienze tre preziosi e significativi manufatti artistici legati a Cosimo: il Collare del Toson d’oro, conferitogli da Carlo V nel 1546, lo Scettro granducale e la Corona.

Enigma Pinocchio. Da Giacometti a LaChapelle

22 ottobre 2019 – 22 marzo 2020. Villa Bardini. Per maggiori informazioni: www.villabardini.it/enigma-pinocchio.

Nella splendida cornice di Villa Bardini una mostra dedicata alla crezione più nota e famosa di Collodi, Pinocchio, e al suo ruolo  nell’arte del Novecento, da Giacometti a LaChapelle, Munari, Paladino, fino a Calder, Ontani, McCarthy e Venturino Venturi.

Un’occasione per riscoprire un personaggio tanto amato, recentemente riportato sul grande schermo da un artista del calibro di Benigni.

Cosimo I. Spolveri di un grande affresco

26 novembre 2019 – 24 marzo 2020. Museo de’ Medici, Palazzo di Sforza Almeni, Via dei Servi 12. Tutti i giorni dalle 10 alle 18. Biglietti: 9 euro (intero); 5 euro ridotto (da 7 a 25 anni, gruppi di minimo 10 persone, accompagnatori di persone con disabilità, residenti di Firenze); gratuito (da 0 a 6 anni, persone con disabilità, guide turistiche e giornalisti accreditati).

Da poco inaugurato, il Museo de’ Medici propone la sua prima mostra proponendo una quindicina di pezzi tra dipinti, reliquie, curiosità manoscritti, medaglie, libri a stampa e oggetti di vario genere che hanno come denominatore comune la figura di Cosimo I nel 500° anniversario della sua nascita.

Bellezza e nobili ornamenti nella moda e nell’arredo del Seicento

8 dicembre 2019 – 13 aprile 2020. Museo di Palazzo Davanzati. Dal lunedì al venerdì dalle 8.15 alle 14.00, sabato e domenica dalle 13.15 alle 19.00. La biglietteria chiude mezz’ora prima. Chiuso la seconda e quarta domenica e il primo, terzo e quinto lunedì di ogni mese, 25 dicembre e 1° gennaio. Previste aperture speciali nel mese di Dicembre 2019. Per maggiori informazioni clicca qui.

Nasce dall’acquisizione di un rarissimo e inedito corpus di disegni per ricami e merletti databili alla prima metà del XVII secolo e apparsi sul mercato antiquario nel 2018 la mostra proposta dal Museo di Palazzo Davanzati. I 150 fogli sono affiancati da abiti, accessori, dipinti, sculture, medaglie, libri, tessuti, merletti e ricami per documentare lo stile prezioso ed elegante della moda e dell’arredo del Seicento.

CACAO tra Cielo e Terra

26 novembre 2019 – 13 aprile 2020. Museo Fondazione Scienza e Tecnica.

Al Museo Fondazione Scienza e Tecnica un interessante percorso espositivo propone un viaggio nella storia del cacao, dall’America precolombiana al Vecchio Continente dove, superata la diffidenza iniziale, si affermò come bevanda, farmaco, alimento del gusto e del piacere. Successivamente demonizzato, è stato recentemente riabilitato dalla ricerca biomedica.

Ai piedi degli dei. Le calzature dal mondo classico al contemporaneo

16 dicembre 2019 – 19 aprile 2020. Palazzo Pitti, Museo della Moda e del Costume. Per maggiori informazioni: www.uffizi.it.

La storia, il ruolo sociale e la valenza simbolica della calzatura a partire dal mondo classico sino al contemporaneo sono l’argomento della mostra.

Nel mondo greco, per esempio, lo status e il ceto di appartenenza di una persona si distingueva anche in base all’altezza delle suole, ai colori e alle decorazioni delle calzature che indossava. In mostra sono esposti i principali tipi di scarpe utilizzate nel periodo compreso fra il V secolo a.C. e il IV a.C, rinvenute in contesti archeologici dell’Europa del nord. Raffigurazioni su rilievi, vasi figurati e statue integreranno il nucleo archeologico, cui si affiancherà una sezione dedicata alla fortuna della calzatura antica nella cultura del Novecento, attraverso due punti di vista fra loro complementari: la moda e il cinema. Scarpe dei maggiori stilisti italiani del secolo scorso saranno esposte insieme ai modelli della più celebre manifattura italiana di calzature per il cinema, la Pompei Shoes, per alcuni dei film peplum divenuti veri e propri cult, da Cleopatra a Quo Vadis, Da Ben Hur al Gladiatore.

Sguardi globali. Mappe olandesi, spagnole e portoghesi nelle collezioni del granduca Cosimo III de’Medici

6 novembre 2019-29 maggio 2020. Biblioteca Medicea Laurenziana. Orario: dal lunedì al venerdì con orario 9.30-13.30. Chiuso sabato domenica e festivi.

Il percorso espositivo presenta per la prima volta al grande pubblico le cosidette carte di Castello così chiamate perché, dalla fine del Settecento fino all’arrivo nel 1921 alla Biblioteca Medicea Laurenziana, avevano decorato le stanze della villa medicea di Castello, nei pressi di Firenze. Acquistate dal giovane granduca Cosimo III in occasione di un viaggio nei Paesi Bassi  e a Lisbona, le carte e vedute coloniali olandesi, portoghesi e spagnole, permettono di comprende quelli che erano gli orizzonti geografici del mondo globale di metà Seicento e di ripercorrere la circolazione di uomini e saperi.

Altre mostre in Toscana

Futurismo a Pisa

11 ottobre 2019 – 9 febbraio 2020. Pisa, Palazzo Blu. Per maggiori informazioni: www.futurismopisa.it

Per il centenario della nascita del movimento futurista, segnato dalla pubblicazione del “Manifesto” di Marinetti, la Fondazione Palazzo Blu di Pisa ha organizzato una bella mostra che raggruppa oltre un centinaio di opere, tra dipinti di collezioni pubbliche e private, disegni, progetti e oggetti d’arte.

La rassegna si propone, per la prima volta, di provare come i più grandi fra gli artisti futuristi seppero rimanere fedeli alle riflessioni teoriche enunciate nei manifesti, traducendole in immagini dirompenti, innovative e straordinariamente felici sul piano artistico.

Le mostre future

Il mito ritrovato. I Niobidi dagli Horti Lamiani e dalla villa di Valerio Messalla Corvino a confronto

Date in via di definizione. Gallerie degli Uffizi, Sala della Niobe. Per maggiori informazioni: www.uffizi.it

Il ritrovamento nel 2013 di sette sculture dedicate alle Niobi, scoperte nello stesso luogo, non lontano da San Giovanni in Laterano, dove 430 anni fa furono rinvenute tredici statue raffiguranti lo stesso mito, indicano, con ogni probabilità, il luogo di quella che fu la villa di Valerio Messalla Corvino, nei pressi dell’attuale Ciampino.

Quei marmi saranno messi a confronto con quelli agli Uffizi per approfondire uno dei temi portanti della propaganda augustea, il mito di Niobe punita, e la sua ripresa nell’arredo di Horti e Ville del patriziato.

‘La grandezza del universo’ nell’arte di Giovanna Garzoni

6 marzo – 24 maggio 2020. Palazzo Pitti, Andito degli Angiolini. Per maggiori informazioni: www.uffizi.it

Giovanna Garzoni, viaggiatrice e illustratrice dell’immaginario geografico dell’epoca barocca. Sarà su di lei una delle mostre a PalazzoPitti, che proporrà una serie di composizioni di piccole dimensioni in cui la pittrice combinò oggetti esotici e di provenienze diverse come porcellane cinesi, nautili del Pacifico, zucche e fiori messicani, piante sudamericane o cani da salotto inglesi, con il fine ultimo di stupire e divertire.

Non solo, sulla base di un inventario inedito, una sezione ricostruisce la Wunderkammer di Vittoria della Rovere ospitata nella Sala dell’Aurora al Poggio Imperiale, facendo quindi luce, indirettamente, su una figura di spicco della famiglia granducale.

Storie di pagine dipinte. Manoscritti e miniature recuperati dal Nucleo Tutela del Patrimonio di Firenze

21 marzo – 23 giugno 2020. Palazzo Pitti, Sala delle Nicchie. Per maggiori informazioni: www.uffizi.it

Antichi manoscritti miniati, pagine e miniature ritagliate, provenienti dalle numerose istituzioni religiose italiane, trafugati e in seguito recuperati dal Nucleo Tutela del Patrimonio, celebrano il lavoro svolto negli anni dai Carabinieri dell’Arte, richiamando l’attenzione sulla fragilità estrema del nostro patrimonio storico artistico e sulla necessità della tutela e della corretta conservazione. Il percorso espositivo presenta una  serie di “casi di studio” esemplari, che documentano i diversi metodi per ricostruire la storia di questi oggetti, spesso manomessi per favorirne il commercio illegale: grazie a indizi anche minimi, avvalendosi di competenze interdisciplinari, è possibile ricollegare questi oggetti dispersi al loro contesto fisico e geografico di appartenenza.

Giuseppe Bezzuoli (1789-1855). Un grande protagonista della pittura romantica

2 aprile – 31 luglio 2020. Gli Uffizi, Aula Magliabechiana e Sala Detti. Per maggiori informazioni: www.uffizi.it

Si tratta della prima mostra monografica dedicata a Giuseppe Bezzuoli, uno dei protagonisti della pittura dell’Ottocento. Dagli esordi neoclassici, il percorso espositivo giungerà alla fase matura, con capolavori che si inseriscono a pieno titolo nella grande pittura romantica italiana: basti citare l’”Ingresso di Carlo VIII a Firenze”, “Il ripudio di Agar”, “Eva tentata dal serpente” (recentemente acquistata dalle Gallerie degli Uffizi) e i grandi ritratti della borghesia.

La mostra permetterà inoltre di confrontare la produzione artistica di Bezzuoli con quella di maestri del calibro di Francesco Hayez e Massimo D’Azeglio, nonché dei maggiori esponenti della cultura cosmopolita a Firenze nel primo Ottocento, con i magnifici ritratti di Ingres e di Thomas Lawrence.

Hierapolis, Signora delle Ninfe. Miti e realtà di una città d’Asia

26 maggio – 18 ottobre 2020. Giardino di Boboli, Limonaia Grande. Per maggiori informazioni: www.uffizi.it

La mostra intende far conoscere la città di Hierapolis, le sue produzioni artistiche, la sua storia sociale e religiosa, i suoi monumenti, attraverso un’ampia selezione di manufatti conservati principalmente presso il Museo Archeologico di Pamukkale (Denizli), nei magazzini della Missione Archeologica Italiana, ed altri provenienti da musei italiani ed europei. I materiali originali saranno accompagnati da pannelli illustrativi, da ricostruzioni grafiche e virtuali, da modelli e riproduzioni di oggetti ed edifici.

La produzione artistica sarà illustrata da oggetti provenienti dalla necropoli e dai principali poli monumentali con suggestive ricostruzioni virtuali e visualizzazioni grafiche guideranno i visitatori alla scoperta dei principali monumenti, il santuario di Apollo, il teatro, i ninfei e le terme, che costituivano i poli di aggregazione della comunità.

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