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Da Arthur Schnitzler a La democrazia del corpo: gli spettacoli di aprile da non perdere a Firenze

Mara MarchiMara Marchi 2 mesi fa
scena dallo spettacolo Bermudas di Michele Di Stefano
Foto tratta da ”Bermudas”, regia di Michele Di Stefano. Ph. Andrea Macchia

Avete l’imbarazzo della scelta su cosa vedere a teatro? Vi state chiedendo come impiegare, culturalmente, quella sera libera o la domenica pomeriggio? Come ogni lunedì Firenze Weekend vi segnala alcune opere in cartellone nella nostra città ad aprile, con qualche anticipazione per gli spettacoli di maggio 2018: un nuovo appuntamento con lo #spiegoneteatri.

Ecco cosa vedere a teatro a Firenze nel mese di aprile.

Alcuni consigli sugli spettacoli in cartellone

— Bermudas (Cango – Cantieri Goldonetta, 24 aprile 2018)

Bermudas_Space” è un lavoro coreografico di Michele Di Stefano, che rientra all’interno del Festival La democrazia del corpo 2018, pensato per un numero variabile di interpreti intercambiabili tra loro. Un sistema di movimento basato su regole semplici e rigorose che producono un moto perpetuo, adottabile da ogni performer come una condizione per esistere accanto agli altri e costruire un mondo ritmicamente condiviso. Il lavoro si ispira alle teorie del caos, dalla generazione di insiemi complessi a partire da condizioni semplici, ai sistemi evolutivi della fisica e della meteorologia. Il risultato finale tende alla costruzione di un luogo carico di tensione relazionale, un campo energetico molto intenso attraversato da una spinta alla comunicazione immediata, necessaria per generare uno spazio sempre accessibile a qualunque nuovo ingresso. Sul palco troviamo: Philippe Barbut, Biagio Caravano, Marta Ciappina, Andrea Dionisi, Sebastiano Geronimo, Luciano Ariel Lanza, Giovanni Leone, Flora Orciani, Annalì Rainoldi, Laura Scarpini, Loredana Tarnovschi, Alice Cheophe Turati, Francesca Ugolini.

ORARI: h 21.00

PREZZI: intero 10€; ridotto 8€

— Audizioni (Teatro di Rifredi, 24-29 aprile 2018)

La vita è una continua audizione, per vedere se siamo all’altezza e se andiamo bene. Spesso veniamo scartati, senza nemmeno sapere il perché, ed è proprio questo che succede ai due attori protagonisti di “Audizioni”, con Alessandro Riccio e Gaia Nanni. Un palco vuoto, un regista che chiede sempre di più e di cui si avverte la presenza ma non si vede mai in faccia. Ma ecco che gli attori sembrano essere fatti di un’altra pasta, perché abituati alle sfide, e saranno disposti a qualunque cosa per ottenere la parte. Sul palco incontriamo: Gaia Nanni e Alessandro Riccio, (in voce Paolo Santangelo).

ORARI: feriali h 21.00; festivi h 16.30

PREZZI: Intero € 16; Ridotto € 14

— …Sarah? – Analisi illogica (Teatro di Cestello, 26 e 28-29 aprile 2018)

Chi è “Sarah”? Sarah è il sasso che schianta la vetrata di una cattedrale, è ciò che distrugge la vita di Thomas, brillante medico ricercatore, innamorato perdutamente di sua moglie, Emma. La vita perfetta, la casa perfetta, la moglie perfetta e l’uomo, che non è in grado di gestire la perfezione. La feroce commedia di Marco Guglielminetti, ritrae la confusione e il caos che prenderanno il sopravvento, con una fusione di ruoli che si invertiranno, cambiando forma come in un quadro surrealista, e più nulla varrà a rimettere insieme i cocci dei sentimenti distrutti.

Altrove Teatro presenta “Analisi illogica”, che mette in scena l’assurdità del destino e di certi incontri capaci di arrivare all’improvviso, prendendosi gioco di noi. La nuova commedia di Marco Predieri assume la struttura e la suspense di un thriller, con tutta l’ironia che può scaturire da un goffo malinteso, ma da quale parte verterà il finale è tutto da capire. Un ospite misterioso alloggerà per una notte nella cameretta e cucinotto annessi di una psicologa, che si troverà a fronteggiare il maldestro visitatore con tanto di pistola e le idee un po’ confuse.

ORARI: Feriali e prefestivi ore 20.45; Domenica e festivi ore 16.45

PREZZI: Intero €15; Ridotto € 13

— Il ritorno di Casanova (Teatro Magnolfi, 27-29 aprile 2018)

L’avventuriero veneziano, ormai giunto a 53 anni, stanco di parentesi erotiche e nauseato dal suo passato di diplomatico da strapazzo, ha un solo desiderio: tornare nell’amata Venezia. Ma proprio quando sembra che il suo sogno stia per realizzarsi, un vecchio amico lo trascina in una sua casa di campagna nei pressi di Mantova, dove Casanova incontra la giovane Marcolina, che riaccende le sue voglie. Il ritorno di Casanova”, nella versione moderna diretta da Federico Tiezzi, è uno dei capolavori narrativi di Arthur Schnitzler, grande cantore della Vienna spumeggiante e feroce nel declinante Impero asburgico. In questo racconto del 1918 si rivela la tragicommedia della coscienza moderna, sganciata dai valori della tradizione, attenta ai propri istinti e ai propri falsi valori, nel tentativo di sfuggire alla vecchiaia e alla morte.

ORARI: venerdì ore 20.45, sabato ore 19.30, domenica ore 16.30

PREZZI: posto unico non numerato € 15

Anticipazioni sugli spettacoli di maggio

— La merda (Teatro di Rifredi, 4-5  maggio 2018)

La Merda” si manifesta come la rivoltante confidenza pubblica di una giovane donna brutta che tenta con ostinazione, resistenza e coraggio di aprirsi un varco nella società delle cosce e delle libertà. Un fenomeno che ha da tempo rotto i confini del teatro ed è seguito come un concerto rock, con una buona accoglienza in tutto il mondo, da Londra a Vancouver, da Adelaide a Berlino, che ritorna a Firenze con la fedele partecipazione di Silvia Gallerano. Il testo di Cristian Ceresoli è valso all’autore il Fringe First Award for Writing Excellence per la scrittura e alla sua interprete il The Stage Award for Acting Excellence.

ORARI: h 21.00

PREZZI: Intero € 16; Ridotto € 14

— Iarma (Stazione Leopolda, dal 4 al 6 maggio 2018)

All’interno della XXV Edizione di Fabbrica Europa 2018, Mihai Maniutiu dirige “Iarma”, per una produzione del Teatrul Nottara di Bucarest, una strana e misteriosa storia d’amore in cui il testo sembra alimentarsi di quella modalità ascetica di scrittura. In questo lavoro a essere essenziale non è il dialogo esteriore, quello che viene pronunciato e ascoltato, ma quello interiore, tra l’essere umano, il suo destino e la morte. La struttura dello spettacolo ricorda l’assetto del teatro del XX secolo di Samuel Beckett, per la sua emozionante capacità di catturare il vuoto, l’assenza e il silenzio, con una forza in grado di generare un profondo significato esistenziale. Si sperimenta così una nuova forma stilistica e teatrale all’interno di un dispositivo scenico, dalla straordinaria e paradossale capacità di portare l’inverno dentro e fuori, alla presenza di mondi paralleli in cui gravità e imponderabilità sembrano mescolarsi, e dove corpi reali e corpi spettrali si trasformano, tra impulsi controllati e passioni devastanti che parlano della solitudine, del bisogno dell’altro e della difficoltà di comunicare. Sul palco troviamo:  Catrinel Dumitrescu, Andrea Gavriliu, Andi Vasluianu e Stefan Lupu.

ORARI: h 20.00

PREZZI: Intero € 15; Ridotto € 12; Studenti € 10

— Dorian Gray (Teatro della Pergola, 17-20 maggio 2018)

Dorian GrayLa bellezza non ha pietà”, è un’opera di teatro musicale che seduce lo spettatore in un intenso racconto psicologico e spirituale sui temi romanzati da Oscar Wilde, tra monologhi teatrali e arie che vanno dall’orchestrale al rock contemporaneo. Il protagonista e la fisicità della sua anima sono immersi in videoproiezioni e disegni di luce che formano geometrie oniriche proiettate su più livelli di profondità. Il lavoro è stato completamente ideato e scritto nei testi e nelle musiche dall’autore e compositore Daniele Martini, affidando la direzione artistica e le scenografie dello spettacolo a Rodrigo Basilicati, mentre il nuovo allestimento sulla regia originale di Wayne Fowkes è di Emanuele Gamba. L’interpretazione del leggendario personaggio di Wilde è stata affidata al cantante e attore Federico Marignetti, affiancato in scena dalla danza contemporanea di Marco Vesprini e Thibault Servière nel ruolo dell’anima di Dorian.

ORARI: feriali h 20.45; domenica h 15.45

PREZZI: Platea Gold 55€ – Platea Poltrone e Palco Centrale: 49.50€; Palchi I e II ordine parapetto: 38.50€; Palchi I e II ordine dietro + Palchi III ordine parapetto: 33€; Palchi III ordine dietro e Galleria: 26.40€; Galleria visibilità limitata: 22€

Spettacoli conclusi

— Intrigo e amore (Teatro della Pergola, 17-22 aprile 2018)

La modernità del dramma “Intrigo e amore”, scritto a soli 24 anni dall’autore tedesco Friedrich Schiller, sta nella polemica contro l’assolutismo del potere, nella difesa della libertà d’amare e nella rabbiosa denuncia dei privilegi di casta. Marco Sciaccaluga dirige l’egemonia tirannica e il diritto alla felicità dell’essere umano, rappresentato nell’incontro-scontro fra due classi, la ricca nobiltà e la piccola borghesia. Il potente von Walter vuole che il figlio sposi la favorita del Principe, ma il giovane non si rassegna a rinunciare al proprio appagamento con la figlia di un violoncellista. La storia di un legame profondo e impossibile, di una passione indomabile, di intrighi e gelosie, unioni e duelli, di verità e menzogne, corruzione e libertà. Sul palco troviamo: Roberto Alinghieri, Alice Arcuri, Enrico Campanati, Andrea Nicolini, Orietta Notari, Stefano Santospago, Simone Toni, Mariangeles Torres, Marco Avogadro, Daniela Duchi e Nicolò Giacalone.

DURATA: 3h, intervallo compreso

ORARI: feriali h 20.45; domenica h 15.45

PREZZI: Platea 34€ – Palco 26€ – Galleria 18

— Benvenuti in casa Gori (Teatro di Rifredi, 17-18 aprile 2018)

Lo spettacolo “Benvenuti in casa Gori”, dal quale è stato tratto anche un film pluripremiato, scritto da Ugo Chiti e Alessandro Benvenuti, ritrae le vicende di dieci commensali riuniti intorno al tavolo per il pranzo di Natale, tutti interpretati dallo stesso Benvenuti onnipresente. Stiamo parlando, in ordine di casta familiare di: il novantenne Annibale Papini, Gino Gori il capofamiglia, sua moglie Adele e il loro figlio Danilo, Cinzia (la di lui fidanzata), Bruna secondogenita di Annibale, Libero (suo marito), Sandra (la loro figlia), Luciano (marito di quest’ultima) e la piccola Samantha, frutto del matrimonio di Sandra e Luciano. Inoltre via etere, avrebbe dovuto essere presente anche Carol Wojtyla, impegnato con la Santa Messa che tutti attendono impazienti. Proprio aspettando l’Urbi et Orbi, i dieci, in mancanza di un’alternativa ragionata, non riescono a fare a meno di ingannare il tempo tirando fuori il catalogo dei loro problemi esistenziali: ‹‹e che non fossero rose e fiori apparve chiaro quasi subito››.

ORARI: feriali h 21.00; festivi h 16.30

PREZZI: Intero € 16; Ridotto € 14

— Storie farsesche – Uno sguardo dal ponte (Teatro di Cestello, 19-20 e 21-22 aprile 2018)

Storie bizzarre, racconti ironici ma dal retrogusto amaro, episodi di vita quotidiana, ma che lasciano poco spazio alla fantasia, o meglio, fatti dell’oggi in cui, è proprio il caso di dire, la fantasia supera ampiamente la realtà. “Storie farsesche”, dopo ‘Storie di ordinata follia, è il secondo capitolo della trilogia sull’analisi sociale e contemporanea della compagnia Laboratorio Amaltea, diretta da Samuel Osman. Poveri diavoli alla ricerca di un senso, piccoli uomini vessati e stanchi, anime ferite e bestie assetate di sangue in una giungla sempre più caotica, angosciante e ingiusta.

Uno sguardo dal ponte”, nella versione di Marco Lombardi, vuole essere una fotografia cruda e drammatica di una delle mille facce della New York anni ’50. Il ponte infatti è quello che collega la lussuosa, vivida e ricca Manhattan, alla misera e grigia Brooklyn, dimora esclusiva di immigrati e portuali. E sono proprio le vicende di una famiglia di origine siciliana ad essere portate in scena come documento della condizione di chi lascia la sua terra nel desiderio di concretizzare sogni e illusioni. La storia raccontata trae origine da un fatto di cronaca dal quale l’autore americano Arthur Miller fu profondamente e a lungo turbato: una torbida vicenda familiare, ambientata tra gli immigrati italiani di Brooklyn.

ORARI: Feriali e prefestivi ore 20.45; Domenica e festivi ore 16.45

PREZZI: Intero €15; Ridotto € 13

— Compagnia Baccalà: Pss Pss (Teatro Puccini, 21 aprile 2018)

Vincitore di 12 premi internazionali, “Pss Pss” è uno spettacolo che mette in scena due clown contemporanei attraverso il linguaggio universale del corpo e dello sguardo. Personaggi senza parole ci trasportano in una perfomance fuori dal tempo, con tutta la gravità, l’innocenza e la crudeltà dell’essere. Un lavoro del regista Louis Spagna, con la collaborazione artistica di Valerio Fassari, eseguito più di 600 volte, in oltre 50 paesi, e in tutti i cinque continenti. Sul palco incontriamo: Camilla Pessi e Simone Fassari.

ORARI: sabato h 21.00

PREZZI: Posto unico numerato 18€

— Cenerentola / Pinocchio (Teatro Florida, 22 aprile 2018)

Fabrizio Arcuri dirige “Cenerentola/Pinocchio”, i lavori dello scrittore francese Joël Pommerat, in un’operazione che ne smaschera le trame, inseguendo la sua scrittura precisa e pungente, e regalandone un senso di racconto attuale, nonché pieno di lucidità e ironia. Ad essere esaltate sono tutte le dinamiche relazionali tra figli e genitori, come il senso di colpa, quello di inadeguatezza o di competizione, le gelosie e le inclinazioni al possesso, marcando i segni di potere innestati nei rapporti di parentela e d’amore. Soprattutto in ‘Cenerentola’, si affronta l’ingombrante presenza della morte nelle nostre vite, come un fantasma che riempie i nostri sogni e a volte muove le nostre azioni. In ‘Pinocchio’ spicca l’impronta filosofica e culturale, l’aggressione al senso del vero e del falso, al senso del morale e dell’immorale. In generale si affrontano le unioni di forza, che in fondo determinano i legami d’amore con gli altri, e prima ancora con sé stessi. Sul palco troviamo: Luca Altavilla, Valerio Amoruso, Matteo Angius, Gabriele Benedetti, Elena Callegari, Irene Canali, Rita Maffei e Aida Talliente.

ORARI: h 19.00 Cenerentola, h 21.30 Pinocchio

PREZZI: Intero € 15; Ridotto € 12

— Cita a Ciegas (Teatro della Pergola, 10-15 aprile 2018)

Un uomo cieco è seduto su una panchina di un parco a Buenos Aires. È un famoso scrittore e filosofo che è solito godersi l’aria mattutina fino a quando un giorno la sua meditazione viene interrotta da un passante. Questa la trama di “Cita a Ciegas”, lo spettacolo di Mario Diament che si ispira all’autore argentino Jorge Luis Borges. Il protagonista della storia, interpretato da Gioele Dix, comincia una serie di incontri apparentemente casuali, appassionati e poetici, di cui uno, in particolare, si rivelerà brutalmente violento,  svelando legami sempre più inquietanti, misteriosi e anche inaspettatamente divertenti. Sul palco troviamo: Gioele Dix, Laura Marinoni, Elia Schilton, Sara Bertelà e Roberta Lanave.

DURATA: 1h e ’50, atto unico

ORARI: feriali h 20.45; domenica h 15.45

PREZZI: Platea 34€ – Palco 26€ – Galleria 18

— Cyrano (Teatro di Cestello, 11-15 aprile 2018)

Il regista Marco Predieri si confronta con la figura di “Cyrano”, in un nuovo allestimento che riporta in scena tutta la grandezza del guascone più celebre della storia. Un antieroe romantico, spavaldo e fragile al contempo, immerso in una vicenda profondamente umana, resa immortale dall’opera  di Edmond Rostand. Lealtà, amicizia, amore, ma anche potere, guerra e gelosia sono gli ingredienti del quadro cristallizzato che dipinge con passione la nostra immutabile natura, esaltandone gli appetiti più meschini accanto a quei valori universali che troppo spesso dimentichiamo e ai quali ci appelliamo solo di fronte all’ineluttabilità dell’avverso destino.

ORARI: Feriali e prefestivi ore 20.45; Domenica e festivi ore 16.45

PREZZI: Intero €15; Ridotto € 13

— Giorni felici (Teatrodante Carlo Monni, 12-13 aprile 2018)

Winnie vive sepolta in un cumulo di sabbia che la copre fino alla vita. Ad affiancarla c’è il marito Willie, libero dalla sabbia ma condannato esclusivamente a strisciare. La giovane donna pare non curarsi di questa costrittiva condizione e, felice della propria esistenza, parla senza sosta. In un assurdo attaccamento alla vita, manifesta con ottimismo quanto siano lieti i suoi giorni, pur essendo per mezzo corpo sepolta in una fossa. “Giorni felici”, il dramma in due atti di Samuel Beckett del 1961, nella versione moderna di Andrea Renzi, allude ad un modo di dire che la protagonista prende alla lettera, facendone il mantra della propria vita, un motto che rende una situazione disperata ridicola e non degna di attenzione. Sul palco incontriamo: Nicoletta Braschi e Andrea Renzi.

ORARI: h 21.00

PREZZI: Platea 22.50€; Palco I° ordine 16.50€; Palco II° ordine 12.50.

— White rabbit, red rabbit (Teatro Florida, 14 aprile 2018)

White Rabbit, Red Rabbit” è un esperimento sociale in forma di spettacolo, un testo teatrale dell’autore iraniano Nassim Soleimanpour che dal 2011, anno in cui ha debuttato all’Edimburgh Fringe Festival, ha attraversato il mondo, dopo essere stato tradotto in 20 lingue diverse. Per l’occasione ad intrattenere il pubblico sarà l’attore teatrale e cinematografico Fabrizio Gifuni, che si ritroverà ad dover interpretare per un’unica volta, senza regia e senza prove, il contenuto di una busta sigillata. Una sedia, un microfono, un leggio, gli orpelli concessi e il qui e ora nella sua massima espressione, per condividere una condizione attraverso parola e gioco, ironia e intimità, innescando una reazione a catena estremamente stimolante. Uniche regole da rispettare per chi accetta la sfida: chi decide di portarlo sulla scena non può averlo visto prima. Deve arrivare sul palco ed iniziare ad improvvisare, con le uniche doti del coraggio, della leggerezza, dell’intraprendenza e dell’intelligenza.

ORARI: feriali h 21.00

PREZZI: Intero € 15; Ridotto € 12

—Chi è di scena (Teatro di Rifredi, 12-15 aprile 2018)

Uno stravagante e chiacchierato uomo di teatro, scomparso dalle scene improvvisamente da cinque anni, viene rintracciato per un caso fortuito da un giovane fan. A lui, l’uomo decide di rilasciare un’intervista per spiegare le ragioni della sua scelta e svelare così il mistero che si è creato intorno al suo caso. Testimone silente di questo loro incontro è però una giovane donna che, giacendo seminuda su una chaiselongue, sembra dormire un sonno profondo. E come spesso accade nei lavori di Alessandro Benvenuti, quel che appare si scopre tutt’altro che vero, e quel che è vero si svela in un intreccio giocoso e imprevedibile, con una specie di doppio salto mortale drammaturgico che accompagna lo spettatore a un finale assolutamente inaspettato. Sul palco troviamo: Alessandro Benvenuti, Paolo Cioni e Maria Vittoria Argenti.

ORARI: feriali h 21.00; festivi h 16.30

PREZZI: Intero € 16; Ridotto € 14

—Il misantropo (Teatro Fabbricone, 12-15 aprile 2018)

Il lavoro di Monica Conti, “Il misantropo”, più che sulla trama pone l’accento sulle relazioni. Nell’arco di una giornata il suo protagonista moleriano, Alceste, rompe con la società malata in cui vive. È un essere intelligente e ironico, ma che nutre un odio feroce per gli uomini che fa ingigantire in lui la percezione dei loro difetti. Si mostra come un essere contraddittorio, saggio e folle al tempo stesso, che ama la donna che incarna tutti i vizi che lui odia. In uno spazio semplice agito dagli attori, sono essi stessi che creano coi loro corpi i luoghi ora reali, ora onirici, per ritrovarsi alla fine in un’alba di una qualsiasi città e scoprirsi anime ingannate e perse. Sul palco incontriamo: Stefano Braschi, Monica Conti, Flaminia Cuzzoli, Angelica Leo, Davide Lorino, Stefania Medri, Antonio Giuseppe Peligra, Nicola Stravalaci e Roberto Trifirò.

DURATA: 90 minuti

ORARI: feriali h 20.45; sabato h 19.30; domenica h 16.30

PREZZI: posto unico numerato € 17,00

— Otello (Teatro della Pergola, 3-8 aprile 2018)

Elio De Capitani e Federico Vanni sono i protagonisti principali di “Otello”, spettacolo condiviso nella regia con Lisa Ferlazzo Natoli. Ciò che colpisce nella messinscena è un tono diffuso di tragica normalità, quella del personaggio principale, un generale disorientato che, più che cadere nelle trappole di Jago, frana in sé stesso e nelle sue debolezze, nei dubbi che lo porteranno a vedere il marcio in un’essenza di purezza, quale prima considerava Desdemona. La vicenda si concentra sui tormenti interiori e sui processi psicologici di Otello, che sfociano in fraintendimenti e incomprensioni. Così lui diventa un archetipo della passione amorosa che, sviata dalla gelosia, conduce all’autodistruzione. Una lettura tutta contemporanea che si fonda sulla nuova traduzione di Ferdinando Bruni, sensibile alla bellezza dell’endecasillabo, ma libera da ogni inclinazione letteraria. Sul palco troviamo: Elio De Capitani, Federico Vanni, Emilia Scarpati Fanetti, Cristina Crippa, Angelo Di Genio, Alessandro Averone, Carolina Cametti, Gabriele Calindri, Massimo Somaglino e Michele Costabile.

DURATA: 3h e ’15, intervallo compreso

ORARI: feriali h 20.45; domenica h 15.45

PREZZI: Platea 34€ – Palco 26€ – Galleria 18

—  Vania (Teatro Cantiere Florida, 4 aprile 2018)

La Compagnia Oyes porta in scena “Vania”, raccontando le paure, le frustrazioni e il senso di vuoto dei nostri tempi attraverso una drammaturgia costruita a partire dai temi e dai personaggi principali di “Zio Vanja”, uno dei capolavori di Anton Cechov. Dopo aver esplorato le conseguenze dell’abbandono in “Va tutto bene”, la Compagnia Oyes porta avanti la sua ricerca tra le crepe e le contraddizioni dell’animo umano, mostrandoci che razza di eroi stiamo diventando, costantemente in preda alla sensazione pervasiva di stagnamento e immobilismo, che per non sentire il vuoto ci fa aggrappare al passato e guardare al futuro con poche speranze. Lo spettacolo è stato finalista del premio In-Box – Rete di sostegno del teatro emergente italiano 2017 ed è nato da un’idea del regista Stefano Cordella, con il sostegno di Funder 35 / MiBACT / Regione Umbria / Ura / Next – Laboratorio delle idee per la promozione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo. Sul palco incontriamo: Francesca Gemma, Vanessa Korn, Umberto Terruso e Fabio Zulli.

ORARI: feriali h 21.00

PREZZI: Intero € 15; Ridotto € 12

— Alpenstock (Teatro di Rifredi, 4-8 aprile 2018)

Lo spettacolo di Angelo Savelli, dal titolo “Alpenstock”, ispirato al lavoro di Rémi De Vos, si configura come una pièce scioccante ed esilarante che prende in esame un tema di bruciante attualità: la psicosi dell’invasione degli stranieri. La vecchia Europa è rappresentata da una tranquilla coppia di una qualche località alpina che sente crescere, nel rassicurante tran tran della loro vita quotidiana, il virus dell’insoddisfazione e dell’incertezza del futuro. Niente di più naturale che rifugiarsi nell’esaltazione della propria identità culturale e sentimentale. Ma l’irruzione, ineluttabile e inarrestabile, di Yosip lo straniero, travolgerà il menage familiare spingendolo verso esiti paradossali. Sul palco troviamo: Antonella Questa, Ciro Masella e Fulvio Cauteruccio.

ORARI: feriali h 21.00; festivi h 16.30

PREZZI: Intero € 16; Ridotto € 14

— Vangelo secondo Lorenzo (Teatro Metastasio, 4-8 aprile 2018)

Vangelo secondo Lorenzo è uno spettacolo che omaggia il cinquantenario della morte di Don Lorenzo Milani. Il viaggio nel mondo del Priore di Barbiana, diretto da Leo Muscato, prova a divulgare al pubblico la preziosa rarità di un pensiero vibrante e radicale. A fronte del centinaio di personaggi che popolano il testo, la struttura di questo lavoro prevede la partecipazione di un attore, in ruolo fisso, ad interpretare Lorenzo Milani (Alex Cendron) e di undici attori ad impersonare tutti gli altri personaggi, nonché cinque bambini che rappresenteranno i ragazzi di Barbiana. Sul palco incontriamo: Alessandro Baldinotti, Alex Cendron, Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Nicola Di Chio, Silvia Frasson, Dimitri Frosali, Fabio Mascagni, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Beniamino Zannoni, Giovanni Carrara, Pietro Carrara, Corrado Casalini, Duccio Casalini, Giulio Elefante, Mattia Mazzoni, Ilaria Pascal e Greta Sabatino.

DURATA: 140 minuti più intervallo

ORARI: feriali h 20.45; sabato h 19.30; domenica h 16.30

PREZZI: poltrona e palco centrale € 25,00; palco later. e IV centr. € 18,00; palco IV later. e loggione  € 12,00

— Enricomincio da me (Teatro Verdi, 5-8 aprile 2018)

Dopo il tutto esaurito della scorso anno, l’attore romano Enrico Brignano torna a Firenze con “Enricomincio da me”. Amato dal pubblico che lo premia con la sua fedele presenza ad ogni spettacolo, Brignano è arrivato ai trent’anni di carriera. Ecco perché decide di rimettersi in discussione, non smettendo di farsi domande. Soprattutto chiedendosi se ciò che è diventato è stato il frutto consapevole delle scelte fatte, un disegno del destino oppure una gran botta di cu… riosa casualità. Tra i suoi pezzi forti e nuove situazioni comiche, coadiuvato da danzatori acrobati, musiche oniriche e scene quasi magiche, lo showman ricomincia dal principio, ovvero dal palcoscenico, per darsi la chance di guardarsi dentro, sperando che il futuro gli regali emozioni forti mentre cerca di ritrovare e rinnovare se stesso.

ORARI: h 20.45; festivi h 16.45

PREZZI: I Platea 63,25€; II Platea 57,50€; Palchi I, II, III 51,75€; Galleria 43,70€.

— Decameron (Teatro delle Arti, 6 aprile 2018)

Tullio Solenghi è il protagonista di “Decameron: un racconto italiano in tempo di peste”, uno spettacolo prodotto da Teatro Pubblico Ligure e diretto da Sergio Maifredi, in collaborazione con lo scrittore Gian Luca Favetto e con la consulenza letteraria di Maurizio Fiorilla, che ha ricevuto il patrocinio dell’Ente Nazionale Boccaccio. L’attore genovese affronta la lettura interpretata di sei tra le più note novelle dell’opera boccaccesca, come: Chichibio e la gru, Peronella, Fedrigo degli Alberighi, Masetto di Lamporecchio, Madonna Filippa e Alibech. Conservando e curando l’essere contemporaneo dell’opera, Maifredi e Solenghi rappresentano la varietà e la complessità delle sue storie, rendendone la lingua originale più accessibile come fosse un testo contemporaneo.

ORARI: venerdì h 21.00

PREZZI: intero 15€; ridotto 13€

— Pedigree (Teatro Era, 6 aprile 2018)

Pedigree” è il nuovo lavoro di Babilonia Teatri, in prima regionale al Teatro Era, che si sofferma sulla psicologia di un ragazzo, diverso dagli altri suo coetanei, e figlio di una coppia omosessuale. È la storia di un giovane uomo, della sua famiglia con due madri, del padre donatore e dei suoi cinque fratelli di sperma sparsi per il mondo, che racconta le difficoltà di una generazione alle prese con genitori biologici e genitori di fatto, con nuove problematiche di identità e di coscienza. Riflettendo sulle prospettive di determinate scelte, dei diritti e dei desideri di una progenie in provetta alla ricerca di  radici alternative e alle prese con attuali paure, il lavoro di Babilonia Teatri si configura in un ambiente sospeso a metà strada tra una galleria d’arte e un locale di street food, paradigma di una realtà in cui è pretestuoso tracciare confini e linee di demarcazione. Sul palco troviamo: Enrico Castellani e Luca Scotton.

DURATA: 50 minuti

ORARI: h 21.00

PREZZI: Platea 12€

— La scuola (Teatro Puccini, 6-8 aprile 2018)

Era il 1992, anno in cui debuttò “Sottobanco”, spettacolo teatrale interpretato da un gruppo di attori capitanati da Silvio Orlando e diretti da Daniele Luchetti. La pièce divenne presto un cult, antesignano di tutto il filone di ambientazione scolastica tra cui anche la trasposizione cinematografica del 1995 che prese il titolo “La scuola”. Il lavoro odierno, riportato in teatro dallo stesso Luchetti, si presenta come un dipinto del sistema scolastico italiano: siamo in tempo di scrutini in IVD e un gruppo di insegnanti deve decidere il futuro dei loro studenti. Dal confronto tra speranze, conflitti sociali e personali, amori, amicizie e scontri generazionali, prendono vita personaggi esilaranti, giudici impassibili e compassionevoli al tempo stesso. Sul palco incontriamo: Silvio Orlando, Vittoria Belvedere, Vittorio Ciorcalo, Roberto Citran, Roberto Nobile, Antonio Petrocelli e Maria Laura Rondanini.

ORARI: venerdì e sabato h 21.00; domenica h 16.45

PREZZI: I Settore 30€; II Settore 27€

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