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Da Arthur Schnitzler a Les objets volants: autunno a teatro a Firenze

Mara MarchiMara Marchi 2 settimane fa
Nel giardino dei cieligi
Foto tratta da ”Il giardino dei ciliegi”. Ph. Luca Del Pia

Avete l’imbarazzo della scelta su cosa vedere a teatro? Vi state chiedendo come impiegare, culturalmente, quella sera libera o la domenica pomeriggio? Come ogni lunedì Firenze Weekend vi segnala alcune opere in cartellone dell’autunno nella nostra città: un nuovo appuntamento con lo #spiegoneteatri.

Ecco cosa vedere a teatro a Firenze tra ottobre e dicembre.

Alcuni consigli degli spettacoli ad ottobre

—Il Barone Rampante (Teatrodante Carlo Monni, 14 ottobre 2018)

Chiara Francini veste i panni di una moderna Viola, insieme a Andrea Bruno Savelli nel ruolo di Cosimo, i protagonisti de “Il Barone Rampante“, che debutterà con una nuova produzione firmata dal Teatrodante Carlo Monni, in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana. Sarà una lettura-spettacolo con una scenografia particolare, dove gli spettatori saranno catapultati all’interno della vita del giovane personaggio del romanzo di Italo Calvino, che dopo un litigio adolescenziale col padre, sperimenterà una serie di avventure, a partire dalle amicizie con i ladri di frutta, fino alle giornate trascorse a caccia o immerso nella lettura. Sul palco troviamo: Massimo Grigò, Amerigo Fontani, Manola Nifosi, Chiara Francini, Andrea Bruno Savelli e Nav Ghotra.

ORARI: h 16.00

PREZZI: intero € 10/14

— La Signorina Else (Museo della Specola, dal 9 al 21 ottobre 2018)

La Compagnia Lombardi – Tiezzi propone, all’interno dell’Estate Fiorentina 2018 e nell’ambito della XXI stagione teatrale del Teatro Verdi, l’allestimento site specific de “La Signorina Else” di Arthur Schnitzler, nella traduzione di Sandro Lombardi, con la regia di Federico Tiezzi. Sarà l’imponente presenza degli scheletri di uccelli, pesci, rettili e grandi mammiferi ad amplificare la potenza del testo, spietata radiografia di una società corrotta fin nel nucleo familiare: una vera e propria tragedia della coscienza moderna, sganciata dai valori della tradizione, attenta solo ai propri istinti e ai propri falsi valori, cinicamente pronta a sacrificare un’adolescente in nome del denaro e delle apparenze sociali. Sul palco incontriamo: Lucrezia Guidone e Martino D’Amico.

ORARI: 10, 12, 17 e 19 ottobre h 20.45; 14 e 21 ottobre h 16.45

PREZZI: € 17

— Le mantiene tutte lui (Teatro di Cestello, dall’11 al 12 ottobre 2018)

Due famiglie, due mogli, due figlie femmine, tre testamenti, una morte improvvisa, gli altarini che saltano, il dolore, il cordoglio, la rabbia e pure l’invidia. Tutti questi temi in un susseguirsi di ritmo e comicità per la regia di Marco Giavatto. Fuori piove, la città e allagata e la prima e la seconda famiglia, protagoniste della pièce “Le mantiene tutte lui”, sono costrette a dirsi nella notte più dolorosa e sconcertante della loro vita, tutto quello che non si sono mai dette: segreti, rivelazioni, turbamenti, ossessioni e liberazioni. Uno spettacolo prettamente femminile, pieno di sorprese, con visioni del mondo diverse e rapporti familiari pronti ad esplodere. Sul palco troviamo: Serena Politi, Romina Bonciani, Angela Carlisi, Maria Cristina Valentini, Maurizio Pistolesi, Giuliana Frasca, Marco Giavatto e Diana Volpe.

ORARI: h 20.45

PREZZI: Intero € 16; Ridotto € 14

— Un cuore di vetro in inverno (Teatro della Pergola, dal 23 al 28 ottobre 2018)

Un cuore di vetro in inverno” è la nuova linea di ricerca del teatro di Filippo Timi, la storia di un cavaliere umbro che parte per combattere un drago. Raccontato per stazioni come in una sorta di via crucis o di sacra rappresentazione, lo spettacolo semplice e giullaresco a guisa di rappresentazione medievale è anche in parte un omaggio a un certo cinema di Pasolini e alle sue atmosfere. Uno scudiero e un menestrello, una prostituta e l’angelo custode compongono la piccola corte di personaggi che fa da contorno alla figura di Timi/cavaliere in questo carosello tragicomico per una produzione Teatro Franco Parenti, Fondazione Teatro della Toscana. Sul palco incontriamo: Filippo Timi, Marina Rocco, Elena Lietti, Andrea Soffiantini e Michele Capuano.

ORARI: h 20.45, domenica h 15.45

PREZZI: Platea € 34; Posto palco € 26; Galleria € 18

— Analisi Illogica (Teatro Puccini, 25 ottobre 2018)

Una commedia che ha la struttura e la suspense di un thriller, con tutta l’ironia che può scaturire da un goffo malinteso, ma da quale parte verterà il finale è tutto da capire. Ospite per una notte dello studio, con cameretta e cucinotto annessi di un’amica psicologa, la protagonista della pièce “Analisi illogica” è Giorgia Trasselli, che si troverà a fronteggiare un maldestro visitatore, con tanto di pistola e le idee un po’ confuse, introdottosi dalla finestra in cerca di chiarimenti circa la propria situazione sentimentale. Un intreccio brillante, che si colora di comicità e sfumature noir in un crescendo vorticoso che mette in gioco tutti i talenti dei suoi due interpreti. Con la Tassinari sul palco anche Simone Marzola.

ORARI: h 21

PREZZI: posto unico numerato € 18

Alcuni consigli degli spettacoli ad novembre

— The Deep Blue Sea (Teatro della Pergola, dal 9 al 18 novembre 2018)

Luca Zingaretti dirige Luisa Ranieri in “The Deep Blue Sea“, capolavoro di Terence Rattigan, uno dei più popolari drammaturghi inglesi del XX secolo. Una straordinaria storia d’amore e di passione che si pone come una riflessione su cosa un uomo o una donna sono capaci di fare per inseguire l’oggetto del loro desiderio. La pièce, che si svolge durante l’arco di un’unica giornata, inizia con la scoperta, da parte dei suoi vicini di appartamento, del fallito tentativo di Hester Collyer di togliersi la vita con il gas. La donna ha lasciato il marito, facoltoso e influente giudice dell’Alta Corte, perché innamorata del giovane Freddie Page: un contadino, ex pilota della Raf, ormai dedito all’alcool. La relazione, nata sull’onda della passione e della sensualità, si è, però, andata raffreddando. Le difficoltà economiche (Freddie è da tempo disoccupato) e le differenze di età e ceto hanno logorato il rapporto, lasciando Hester sfinita e disperata.

ORARI: h 20.45, domenica h 15.45

PREZZI: Platea € 34; Posto palco € 26; Galleria € 18

— Il giardino dei ciliegi (Teatro Niccolini, dal 13 al 14 novembre 2018)

Il giardino dei ciliegi. Trent’anni di felicità in comodato d’usodella compagnia bolognese Kepler-452 nasce dall’incontro tra i componenti di Kepler-452 (Nicola Borghesi, Paola Aiello ed Enrico Baraldi) con due personaggi immaginari realmente esistenti, Giuliano e Annalisa Bianchi, ossia Ljuba e Gaev. Un modo per interrogarsi su che cosa significhi perdere un luogo dell’anima per ragioni economiche. Un’indagine su dove oggi si sia posata la dialettica tra illuminismo e magia, tra legge e natura, e su dove ci troviamo noi. Forse, più semplicemente, è la storia di un incontro.

ORARI: h 21

PREZZI: Primo settore € 20; Secondo settore € 18

Alcuni consigli degli spettacoli a dicembre

— Il maestro e Margherita (Teatro Metastasio, dal 6 al 9 dicembre 2018)

Una produzione Teatro stabile dell’Umbria diretta da Andrea Baracco, che ripropone uno dei romanzi russi più amati di Michail Bulgakov, incentrato sulle persecuzioni politiche inflitte a uno scrittore e drammaturgo da parte delle autorità sovietiche degli anni Trenta, e sul suo amore con Margherita Nikolaevna. L’amore è balzato davanti a loro dal nulla, come un assassino in un vicolo, e li ha colpiti entrambi, nello stesso istante. Così colpisce la saetta, così colpisce il coltello a serramanico. Sul palco troviamo: Michele Riondino, Francesco Bonomo, Federica Rosellini, Giordano Agrusta, Carolina Balucani, Caterina Fiocchetti, Michele Nani, Alessandro Pezzali, Francesco Bolo Rossini, Diego Sepe e Oskar Winiarski.

ORARI: h 20.45; sabato h 19.30; domenica h 16.30

PREZZI: Poltrona e palco centrale e IV centr. € 26; palco lat. € 18; palco IV ordine e logg. € 12

— Popcorn (Teatro di Rifredi, dal 7 al 9 dicembre 2018)

Popcorn è l’ultimo spettacolo moderno e innovativo di Denis Paumier, il creatore della compagnia di giocoleria Les objets voltants. In “Popcorn” due eterni adolescenti ci invitano nella loro stanza dei giochi anni Novanta: musica elettronica, mobili a cubo, luci spot, disordine, un po’ di nostalgia ma soprattutto una voglia pazza di mettere tutto a soqquadro per ricostruire il mondo a immagine dei loro sogni. Loro sono Jean-Baptiste e Jonathan, straordinari allievi della prestigiosa scuola de I fratellini e intorno a loro 15 anelli, 17 palle, 7 clave, 6 scatole di diversa grandezza, 8 lampade da comodino, 1 televisione d’epoca, 3 cassette VHS. Quello che colpisce di questa compagnia è la capacità di trasformare quelli che potrebbero essere dei semplici numeri da circo in una fascinosa drammaturgia dei movimenti, una vera e propria storia di amicizia e dispetti, ben studiata per accontentare il più esigente palato degli spettatori teatrali.

ORARI: h 21; domenica h 16.30

PREZZI: Intero € 16; Ridotto € 14

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