Pubblicato in: Teatro

Da Michele Santeramo a Veronica Pivetti: primavera a teatro a Firenze

Mara MarchiMara Marchi 1 giorno fa
Macbeth a teatro in sardo
Fonte: Foto di Alessandro Serra

Un nuovo mese, un nuovo giro di giostra per capire come trascorrere una delle prossime serate in compagnia del teatro. Ecco giungere in soccorso lo #spiegoneteatri di Firenze Weekend, che vi segnala alcune opere in calendario in città e dintorni nel corso delle prossime settimane.

Ecco cosa vedere a teatro a Firenze tra aprile e giugno.

Alcuni consigli degli spettacoli ad aprile

— Macbettu (Teatro Era, 6 aprile 2019)

Il progetto del regista Alessandro Serra riadatta il Macbeth di Shakespeare in lingua sarda e, come nella più pura tradizione elisabettiana, viene interpretato da soli uomini. L’idea nasce nel corso di un reportage fotografico tra i carnevali della Barbagia, vasta regione della Sardegna centrale, in mezzo ai suoni cupi prodotti da campanacci e da antichi strumenti come le pelli di animali, le corna e il sughero. Tutte memorie e usanze popolari che si mescolano con la potenza dei gesti e della voce e l’incredibile precisione formale delle danze e dei canti.

Info su: http://www.teatroera.it/

— Barry Lyndon (Teatro della Pergola, dal 9 al 14 aprile 2019)

Giancarlo Sepe dirige con gli attori della Compagnia del Teatro La Comunità in “Barry Lyndon“, tratto dal romanzo di William Makepeace Thackeray. Il lavoro prende spunto dalle emozioni dal grande film di Kubrick. Il romanzo è servito a delineare caratteri, situazioni, indicare paesaggi e storie lontane, forti e indimenticabili. In scena ci si vuole avvicinare ancora di più alla favola nera che racconta la vita avventurosa, tra amori e guerre, del signor Redmond Barry di Barry du Barry.

Info su: http://www.teatrodellapergola.com/

— Cane (Teatro di Cestello, 17 aprile 2019)

Ispirato al romanzo di Bulgakov, “Cane” racconta le vicende di un randagio trasformato in uomo dal bisturi di uno spregiudicato scienziato. Lo spettacolo di Alessandra Comanducci ci conduce nella narrazione della sua grottesca acquisizione di una sensibilità umana, ponendoci vari interrogativi: siamo di fronte ad una creatura da laboratorio o a un uomo nuovo? E soprattutto è davvero possibile operare delle rivoluzioni, delle trasformazioni, dei cambiamenti nell’animo umano?

Info su: http://www.teatrocestello.it/

— Sognare l’impossibile (Teatro Puccini, 18 aprile 2019)

Sergio Secondiano Sacchi e Sergio Staino presentano “Sognare l’impossibile“. Un complesso e affascinante spettacolo di storia, di musica e di immagini sul tema delle canzoni legate al ’68 prima, durante e dopo. Un excursus quasi planetario, dal Portogallo alla Russia, dall’Uruguay a Parigi, dalla Cina a Roma, sulle voci e le musiche che caratterizzarono quell’importante e prolungato avvenimento.

Info su: https://www.teatropuccini.it/

— Storia d’amore e di calcio (Teatro di Rifredi, dal 24 al 27 aprile 2019)

Lo spettacolo di Michele Santeramo racconta del primo campionato mondiale di calcio clandestino della storia. Si gioca in un paese, tra squadre composte da immigrati. Chi vincerà governerà sulla malavita per un anno. Le storie proposte legano calcio e amore di paese. I protagonisti sono persone di cui mai si sentirà parlare. La piazza della quale si narra non sarà mai sui giornali, eppure contiene ogni sera il pulsare profondo delle vite di quelle poche persone che spendono il tempo a inseguire sogni, perderli e innamorarsi. Questi posti, e di conseguenza queste vicende, conservano il gusto di una Italia diversa da quella ogni giorno raccontata dalle troppe informazioni di cui si è vittime.

Info su: http://www.teatrodirifredi.it/

— Viktor Und Viktoria (Teatro Verdi, dal 27 al 28 aprile 2019)

Il mondo dello spettacolo non è sempre scintillante e quando la crisi colpisce anche gli artisti devono aguzzare l’ingegno. Ecco allora che Viktoria, talentuosa cantante disoccupata, interpretata sulle scena da Veronica Pivetti, si finge Viktor e conquista le platee. Ma il suo fascino androgino scatenerà presto curiosità e sospetti. Tra battute di spirito e divertenti equivoci si legge la critica ad una società bigotta e superficiale, nella versione italiana diretta da Emanuela Gamba.

Info su: https://www.teatroverdifirenze.it/

Alcuni consigli degli spettacoli a maggio

— Viaggio nel Cocomero (Teatro Niccolini, fino al 4 maggio 2019)

Viaggio nel Cocomero” è un percorso guidato dalla Compagnia di giovani diplomati della scuola per Attori ‘Orazio Costa’ e di altre scuole nazionali italiane, che ci portano a scoprire un luogo nato per raccontare storie: il Teatro Niccolini di Firenze, uno dei teatri più antichi in assoluto. È qui, nel palazzo della storica via del Cocomero, che a partire dal Seicento l’Accademia degli Infuocati cominciò ad allestire spettacoli. Oggi ammiriamo un piccolo gioiello architettonico, rinnovato da un recente restauro, in cui c’è ancora tutto il fascino di una sala teatrale che ha attraversato i secoli.

Info su: http://www.teatroniccolini.com/

— Caveman (Teatro Puccini, 11 maggio 2019)

Maurizio Colombi affronta uno studio umoristico sulla battaglia dei sessi, spingendosi sulle dinamiche di coppia e sulle incomprensioni tra uomo e donna con forte impronta ironica. Un esilarante testo sui fatti e misfatti della vita a due, su di un argomento che non passa mai di moda: un eterno incontro/scontro, tra manie, difetti di lui e di lei e i differenti modi di pensare e agire, tutto diretto da Teo Teocoli.

Info su: https://www.teatropuccini.it/

Alcuni consigli degli spettacoli a giugno

— Le nozze di Figaro (Teatro del Maggio, dal 15 al 21 giugno 2019)

Questo nuovo allestimento delle “Nozze di Figaro” porta la firma alla regia di Sonia Bergamasco, in vista di una lettura tutta al femminile della trilogia mozartiana. Il soggetto, tratto dal ben noto ‘Le mariage de Figaro, vergato da Beaumarchais nel 1778, è particolarmente congeniale a Mozart per situazioni e personaggi in gioco che si prestano a un’indagine psicologica in musica senza eguali prima di allora.

Info su: https://www.maggiofiorentino.com/

— Radio Clandestina (Anfiteatro di Fiesole, 23 giugno 2019)

Le parole dell’attore romano Ascanio Celestini si fondono per richiamare alla memoria l’eccidio delle Fosse Ardeatine, la lotta partigiana, la guerra e le leggi razziali in un cerchio mnemonico che percorre avanti e indietro la storia di Roma giungendo fino agli albori della dittatura fascista. Che si viva nella capitale o nel paesino sperduto dei dintorni, la forza della “Radio Clandestina” è nello sforzo di cambiare le cose, che si può tradurre oggi nell’operazione del ricordare. Un richiamare alla memoria qualcosa che, vissuta o meno, ci appartiene, in quanto parte di questo mondo.

Info su: https://www.facebook.com/events/2318781205064135/

Etichette: