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Fabbrica Europa 2018: da Anne Teresa De Keersmaeker a Sang Jijia a Julie Ann Anzilotti

performance di Teatrul Nottara
Ph. Adi Bulboaca

Fabbrica Europa si avvia verso la sua XXV edizione, in programma dal 4 maggio al 10 giugno. Un palcoscenico itinerante attraverso luoghi emblematici della città: Stazione Leopolda, PARK ex Scuderie Cascine, Teatro Goldoni, Teatro Studio Mila Pieralli Scandicci, Teatro Cantiere Florida, Limonaia di Villa Strozzi, per finire al Teatro della Pergola con l’evento cardine del festival: la prima nazionale “Mitten wir im Leben sind / Bach6cellosuiten” firmata Anne Teresa De Keersmaeker e compagnia Rosas.

Prime nazionali e assolute

-> Dal Tibet Sang Jijia apre il festival con “Re-Mark”, un’indagine sul corpo, sullo spazio e sulla memoria. Wim Vandekeybus e Benoit Lachambre esplorano i confini tra pubblico e performers con “Go Figure Out Yourself” e “Lifeguard”.

-> Dall’estero anche Radhouane El Meddeb dalla Tunisia e Leila Ka dalla Francia interrogano la propria interiorità sulle note classiche di Bach e di Schubert. Tra pattini a rotelle e danza, l’artista franco-vietnamita Xuan Le con “Boucle”.

La danza italiana

-> Julie Ann Anzilotti e la Compagnia Xe portano in scena “Erodiade. Fame di vento 1993/2017”, un recupero della pièce del ’93 ispirata al poema incompiuto di Mallarmé. Cristina Kristal Rizzo omaggia Anna Pavlova con una rilettura della Morte del Cigno del 1924. Salvo Lombardo riflette sul rapporto tra memoria, percezione e movimento con “Present Continuous”. Indagano sul corpo e sulla sua individualità poliforme anche Elisa Capecchi e Sara Campinoti in “Smash your mask”, Olimpia Fortuni, con “Soggetto Senza Titolo” e Simona Bucci con “Interrogai me stesso”. Giardino Chiuso e Patrizia de Bari aprono invece un dibattito sulla natura con “Inverno”.

-> Anche l’autoctono si presta al dialogo: con “Arcaico”, i danzatori del Balletto di Roma guidati da Davide Bombana incontrano la musica di Katia Pesti e la voce dell’africano Gabin Debiré. Ibridi e internazionali sono anche “Mash” di Annamaria Ajmone e Marcela Santander e “Artina & Onno. Lost in creation” di Martina Francone e Anna Till con il musicista Dalibor Kocian.

Il teatro a Fabbrica Europa

-> Dal nord, Mihai Maniutiu con “Winter” di Jon Fosse, un gioco sulla drammaturgia e sulla creazione di storie parallele. Dalla toscana Roberto Bacci con “Quasi una vita. Scene dal Chissàdove”. Ispirato alla letteratura anche “L’ANITRASELVATICA” di Federica Santoro e Luca Tilli.

Sperimentazione musicale

-> Tra cinema e concerto live John Parish dall’Inghilterra. Dalla Bosnia Natasa Mirkovic con Michel Godard (serpentone), Luciano Biondini (fisarmonica) e Jarrod Cagwin (percussioni). Tra elettronica e hip hop il gruppo DhakaBrakha dall’Ucraina. Dal Brasile Tulipa Ruiz con il nuovo album “Dance”. In un mix di generi, arriva a Firenze anche Mark Guiliana con il suo Jazz Quartet. Nell’ambito della sperimentazione giapponese, Otomo Yoshihide e Chris Pitsiokos in un concerto creato a quattro mani con Tempo Reale.

Performances, installazioni, creazioni site specific

-> Performances e installazioni: nell’incontro tra moda, musica, tecnologia e performance, il gruppo Chicks on Speed e Silvia Calderoni, attrice simbolo di Motus. “Performance per segreterie telefoniche” è l’installazione di Enrico Gabrielli che sarà filmata da Enece Film per poi trasformarsi in un’installazione audiovisiva. Carole Rieussec e Antonella Bussanich mostreranno il processo di costruzione dell’immagine e del suono. Tra musica e balletto di fari motorizzati, il duo italiano Quiet Ensemble. Anche la violinista Jessica Moss si cimenta nella ricerca del suono insieme a Massimo Pupillo degli Zu e il chitarrista Stefano Pilia, collaboratore con gli Afterhours, Massimo Volume e Rokia Traoré. Altro incontro è quello tra due trombettisti di generazioni diverse: Gabriele Mitelli e Rob Mazurek. L’interdisciplinarità coinvolge anche Takahiro Fujita, un giovane regista giapponese esponente della “zero generation” che si esprimerà in Italia per una tappa del suo progetto, coinvolgendo alcuni performer italiani e la sua compagnia Mum&Gypsy.

-> Platform A35: per i giovani coreografi, dal 29 maggio al 2 giugno si apre uno palcoscenico specifico presso PARC ex Scuderie Granducali alle Cascine: ricerca, innovazione, sperimentazione di nuovi spazi e nuovi confini. Nell’ambito di Fabbrica Europa anche W-PARC, un workshop per danzatori e performer che ha lo scopo di sviluppare percorsi formativi, occasioni di incontro e scambio. Negli spazi delle Ex Scuderie Granducali alle Cascine e de Le Murate.

Per il programma completo: www.fabbricaeuropa.net.

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