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Il Novecento in mostra al Museo dell’Opificio delle pietre dure

serpente e sfera
Opificio delle Pietre Dure, Laboratorio di restauro di Mosaico e commesso in pietre dure (su bozzetto di Lando Bartoli), Composizione con serpente e sfera (1952), pietre dure e pietre tenere, cm 13 × 21,6, Firenze, Museo dell’Opificio delle Pietre Dure

Per chi ama l’arte del Secolo breve consigliamo la mostra Il Novecento per il Museo dell’Opificio delle pietre dure, visitabile dal lunedì al sabato fino al 4 maggio 2019.

I motivi per visitare la mostra sono tanti, ve ne suggeriamo almeno quattro:

  • Per riscoprire un episodio poco noto della storia artistica della nostra città. Quello delle esperienze che maturarono nei primi anni Cinquanta del Novecento per rilanciare in chiave contemporanea la tecnica del commesso. L’obbiettivo era anche quello di arricchire di nuove opere le collezioni del museo che, dopo la guerra, riuscì a riaprire solo nel 1952. Così il 10 novembre 1953 si decise di bandire un concorso per realizzare alcuni bozzetti di opere da realizzare con pietre dure e tenere. All’appello risposero con entusiasmo giovani artisti fiorentini, tra cui Alvaro Monini che vinse il primo premio.
  • Per ammirare e mettere a confronto tra loro bozzetti a colori, disegni con relativi lucidi, formelle in pietre dure e tenere , ma soprattutto l’opera di Monnini vincitrice del concorso del 1953.
  • Poi, perché Firenze può vantare nella tecnica del commesso una lunghissima tradizione. Un primato cronologico e tecnico. Basti pensare alle realizzazioni di un artista come Bernardo Buontalenti, le cui opere si possono vedere esposte nelle sale del museo. Seppur considerata un’arte minore, ci troviamo di fronte a un microcosmo artistico che non ha mai perso l’interesse di appassionati e collezionisti.
  • Infine, per riscoprire un museo fiorentino troppo poco conosciuto, che invece vanta nelle proprie collezioni opere strabilianti per fantasia compositiva e difficoltà tecnica.
composizione a pietre tenere
Opificio delle Pietre Dure, Laboratorio di restauro di Mosaico e commesso in pietre dure (su bozzetto di Lando Bartoli), Composizione con poliedro e cono (1952), pietre tenere, cm 15,8 × 20,4, Firenze, Museo dell’Opificio delle Pietre Dure.

Riassumendo

Il Novecento per il Museo dell’Opificio delle Pietre Dure

Firenze, Museo dell’Opificio delle Pietre Dure

11 dicembre 2018 – 4 maggio 2019

ORARIO: dal lunedì al sabato: 8.15-14.00 (ultimo ingresso 13.30). Chiuso domenica nei giorni festivi.

BIGLIETTI: intero  € 4.00, ridotto € 2,00. Riduzioni e gratuità secondo le normative per i musei statali.

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