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Dall’Opus Ballet alla Familie Flöz: inverno a teatro a Firenze

Mara MarchiMara Marchi 3 settimane fa
Le maschere della Familie Floz
Fonte: Valeria Tomasulo

Nonostante la stagione invernale appena iniziata, il fervore teatrale fiorentino non accenna a placarsi. Per orientarsi tra le svariate proposte in città e dintorni, non poteva dunque mancare lo #spiegoneteatri di Firenze Weekend, che vi segnala alcune opere teatrali in calendario dell’inverno in corso.

Ecco cosa vedere a teatro a Firenze tra gennaio e marzo.

Alcuni consigli degli spettacoli a gennaio

— Alis (TuscanyHall Teatro di Firenze, dal 4 al 6 gennaio 2019)

In scena i migliori artisti del Nouveau Cirque: si sono esibiti nei più grandi palchi internazionali, eseguendo i numeri che li hanno resi celebri in tutto il mondo. “Alis” è un gran galà internazionale dell’eccellenza circense contemporanea che mette in risalto le singole performance di 24 artisti tra equilibristi, contorsionisti, trapezisti, giocolieri, comici e musicisti. Ispirato alla letteratura fantastica dell’800, lo show è un viaggio immaginario che omaggia ‘Alice nel paese delle meraviglie’. Tra le novità le acrobazie del duo Waz’O, i mirabolanti equilibristi di Ulziibuyan Mergen, le performance aeree dei Lyrical Lyra, la comicità di Pippo Crotti, le coreografie rotanti di Valerie Inertie e Andrea Cerrato.

ORARI: venerdì 4 gennaio e sabato 5 gennaio h 16.30 e h 20.45; domenica 6 gennaio h 15 e h 18

PREZZI: a partire da € 38,50

— Miss Marple: giochi di prestigio (Teatro della Pergola, dal 15 al 20 gennaio 2019)

Pierpaolo Sepe dirige Maria Amelia Monti in “Miss Marple“, la più famosa detective di Agatha Christie, per la prima volta su un palcoscenico in Italia. Adattando il romanzo, Edoardo Erba riesce a creare una commedia contemporanea, che la regia di Pierpaolo Sepe valorizza con originalità, senza intaccare l’inconfondibile spirito di Agatha Christie. Sul palco troviamo: Roberto Citran, Maria Amelia Monti, Sabrina Scuccimarra, Sebastiano Bottari, Marco Celli, Giulia De Luca, Stefano Guerrieri e Laura Serena.

ORARI: h 20.45, domenica h 15.45

PREZZI: Platea € 34; Posto palco € 26; Galleria € 18

— Turandot (Teatro Metastasio, dal 17 al 20 gennaio 2019)

Favola, per antonomasia, dell’esotismo orientale, ricca di colpi di scena, agnizioni e promesse ferali, Turandot è divenuta nel tempo l’emblema del nostro immaginario sulla grande Cina. Per la prima volta un regista italiano, Marco Plini, proprio rivisitando la novella del principe Calaf e della principessa Turandot, si confronta con la tradizione dell’Opera di Pechino. Lo spettacolo è un sottile gioco di specchi tra due mondi, lontani in apparenza, ma reciprocamente attratti e affascinati l’uno dall’altro, perché entrambi eredi di civiltà antiche, sofisticate e misteriose a un tempo.

ORARI: h 20.45; sabato h 19.30; domenica h 16.30

PREZZI: Poltrona e palco centrale e IV centr. € 26; palco lat. € 18; palco IV ordine e logg. € 12

— Lampedusa (Teatro Puccini, 18 gennaio 2019)

Il testo di Lustgarten è sorprendentemente un racconto sulla sopravvivenza della speranza. Dietro il disastro sistematico della politica e delle nazioni, ci sono ancora e fortunatamente le persone, la gentilezza individuale e la sorpresa dei singoli. Donatella Finocchiaro e Fabio Troiano ripercorrono il flusso migratorio che percepiamo come sempre più inarrestabile nell’ultimo decennio, diretti da Gianpiero Borgia. La povertà e la disperazione non sono solo lo scenario del racconto, sono causa generatrice del contrasto sociale, del male dei protagonisti. Argomento di fuga per entrambi ed insieme condizione per il miglioramento del proprio status, attraverso lo sciacallaggio della disperazione altrui.

ORARI: h 21

PREZZI: settore I € 25; settore II € 20

— La Classe (Teatro Florida, 18 gennaio 2019)

Un docupuppets diretto da Fabiana Iacozzilli fatto da pupazzi e da uomini, ma anche un rito collettivo in bilico tra ‘La classe morta’ di Kantor e ‘I cannibali di Tabori, in cui l’adulto rilegge i ricordi di un’infanzia vissuta nella paura di buscarle, interpretati da pupazzi in mano a un misterioso deus ex machina. La classe è uno spettacolo che voleva parlare di abusi di potere ma parla di vocazioni, in cui tutti hanno ragione: sia quelli che dicono che nessuno guarisce dalla propria infanzia, sia quelli che dicono che tutto dipende da quello che ci facciamo con la nostra infanzia.

ORARI: h 21

PREZZI: intero € 15; ridotto € 12

— Otello (Teatro di Rifredi, dal 18 al 19 gennaio 2019)

Un nuovo appuntamento con i danzatori dell’Opus Ballet, questa volta diretti dalla estrosa coreografa Arianna Benedetti. Ancora un classico, ancora una lettura innovativa. Otello e Desdemona, certo non il primo femminicidio della storia, ma forse quello più famoso. La gelosia, il possesso che diventa patologia e fa sì che gli uomini si arroghino il diritto di punire con la morte le loro donne, vittime sacrificali in attesa di riscatto. E poi Iago, personaggio emblematico, che, sdoppiandosi in un gioco scenico estremamente efficace, diventa ora la personificazione del male, ora della semplice e stupida arroganza umana. Due figure per uno stesso personaggio che, in tutta la rappresentazione, si fondono fino a compiere l’inganno estremo. Sul palco incontriamo: Aura Calarco, Boris Desplan, Lorenzo Di Rocco, Gianmarco Martini Zani, Stefania Menestrina, Giulia Orlando, Riccardo Papa, Jennifer Rosati e Gabriele Vernich.

ORARI: h 21

PREZZI: Intero € 16; Ridotto € 14

Alcuni consigli degli spettacoli a febbraio

— Sono stato io, io Giovannino (Teatro Le Laudi, dal 7 al 10 febbraio 2019)

Vincenzo De Caro, in omaggio alla commediografa napoletana Paola Riccora, dopo il successo dello scorso anno di ‘Fine mese’, prosegue il progetto triennale al Teatro le Laudi, con una commedia divertente, ma dai toni drammatici, specchio di una società borghese da cui Giovannino viene in qualche modo estromesso: perso il lavoro e senza un soldo è costretto a subire le offese e lo scherno dei familiari che, di malavoglia, lo tollerano in casa e lo mantengono. Il prezzo da pagare è alto: trattato con dispregio da tutti, gli vengono affidati i compiti più disparati come se facesse parte della servitù; assunto il ruolo di capro espiatorio, di tutti i disordini e sciagure è ritenuto unico colpevole. La condizione di precarietà, però, consente a Giovannino di distaccarsi da quel suo mondo ipocrita e cattivo, di guardare la realtà e le persone con occhi diversi e con sentimenti più puri.

ORARI: h 21; festivi h 17

PREZZI: intero € 16; ridotto € 14

— La notte poco prima delle foreste (Teatro della Pergola, dal 12 al 17 febbraio 2019)

Lorenzo Gioielli dirige Pierfrancesco Favino in La notte poco prima delle foreste di Bernard-Marie Koltes. I temi assoluti di questo autore prematuramente scomparso a quarant’anni affiorano in un poema per voce sola, che sconta i problemi dell’identità, della moralità, dell’isolamento, dell’amore non facile. Poco prima del punto di non ritorno della nostra umanità.

ORARI: h 20.45, domenica h 15.45

PREZZI: Platea € 34; Posto palco € 26; Galleria € 18

Alcuni consigli degli spettacoli a marzo

— Dr Nest (Teatro Puccini, dall’8 al 10 marzo 2019)

Mentre il Dottor Nest sale sul treno notturno in una remota città intenzionato a lasciarsi alle spalle ricordi spiacevoli e una vita dissestata, a Villa Blanca scende finalmente la notte. Nell’isolata casa di cura, un crogiolo di folli destini, egli assume il nuovo incarico sicuro di sé. Spinto dalla curiosità, dalla sete di sapere e dall’empatia incontrerà qui i fenomeni insoliti e misteriosi dei suoi pazienti: ricordi sbiaditi, corpi non più soggetti alla volontà del singolo, personalità dissociate, demoni e allucinazioni. Lo stesso Dottor Nest rischia di perdere il senso dell’ordine. Con il nuovo spettacolo Familie Flöz ritorna alla maschera. Con essa e grazie ad essa la compagnia analizza l’enigmatica cartografia del cervello e le torbide profondità dell’animo umani. Sul palco troviamo: Fabian Baumgarten, Anna Kistel, Björn Leese, Benjamin Reber e Mats Suethoff.

ORARI: h 21; festivi h 16.45

PREZZI: primo settore € 27; secondo settore € 22

— Link Link Circus (Il Funaro, dal 9 al 10 marzo 2019)

Isabella Rossellini presenta un originalissimo one-woman show, che prende ancora una volta ispirazione dal regno animale. Un’istrionica performer che dà vita ad una inedita prova da solista con Link Link Circus che, dopo i successi ottenuti a Barcellona e al Baryshnikov Arts Center di New York, arriva in Italia, solo per poche date. Uno spettacolo-conferenza sui non umani e la loro intelligenza con cui condividiamo il nostro pianeta.

ORARI: h 21; festivi h 17

PREZZI: intero € 20

— Orestea (Teatro Fabbricone, dal 12 al 17 marzo 2019)

Senza alcuna volontà di ricostituire un sacro posticcio, affrontiamo l’idea di una ripresa dell’Orestea di Eschilo persistendo il tragico come categoria dell’esistenza, dove la distanza accumulata è un filtro attraverso cui guardare questo teatro, ed orienta la direzione dello sguardo. La struttura del teatro filosofico dell’autore greco rimane in piedi, non solo nei suoi capisaldi e negli schemi drammaturgici, ma anche nella sua sintassi e nel suo vocabolario poetico. La messinscena di Simone Derai, pur affrontando il testo nella sua interezza, non esclude di condensare o espandere nuclei fondamentali del dramma secondo i linguaggi e le tecniche cari al percorso artistico di Anagoor: la visione, il canto e l’orazione.

ORARI: h 20.45; sabato h 19.30; domenica h 16.30

PREZZI: posto unico numerato € 17

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